SardiniaIn alla scoperta della Sardegna
Antonio Marras lo stilista di Alghero
pubblicato il 17/03/2013 14:45:13
L’intellettuale. E ancora, l’artista, il poeta del lusso. Quando si parla di Antonio Marras, stilista sardo titolare dell’omonimo marchio, si entra in un terreno che ha pochi paragoni nel panorama odierno della moda: nelle sue collezioni poesia, memoria, tradizione si sposano con una sapienza artigiana piuttosto rara tra i suoi colleghi. Il risultato sono collezioni senza tempo, in cui tessuti pregiati e ricami diventano espressione di un talento che, fin dagli esordi, ha trovato nel forte legame con la sua terra d’origine il marchio distintivo. Dalla sua Sardegna non si è infatti mai voluto separare. Non lo ha fatto neanche quando nel 2003 Bernard Arnauld, patron del numero uno mondiale del lusso Lvmh, gli ha affidato il rilancio dell’ex marchio giapponese Kenzo. Meglio fare la spola tra Parigi e Milano, che lasciare Alghero, dove continua a vivere insieme alla moglie Patrizia e i due figli.
Ostinato nel suo splendido isolamento sardo, lo stilista ha fatto della perseveranza, associata ad una sconfinata dedizione per il lavoro, il suo cavallo di battaglia. Talvolta visto con sospetto dagli addetti ai lavori per eccesso di intellettualismi, lo stilista-poeta di Alghero è riuscito nel giro di pochi anni ad imporsi all’attenzione del mercato, entrando a pieno titolo tra i rappresentanti più noti del made in Italy all’estero.
Dopo anni di consulenza per una società della moda, il suo battesimo ufficiale è arrivato nel 1996 sulle passerelle dell’Alta Moda romana. Già nella sua prima sfilata couture sono presenti gli elementi chiave del suo stile: una forte componente artigianale e la Sardegna come fonte d’ispirazione. Il suo talento non passa inosservato. Di lui, in particolare, si invaghisce il gruppo bolognese Les Copain, che decide di investire su questo giovane emergente. È grazie al supporto industriale dei nuovi soci che nel 1999 vedrà la luce la prima collezione prêt-à-porter firmata Antonio Marras. La collezione, dedicata alla scrittrice Annemarie Schwarzenbach, racchiude tutti gli elementi che compongono la sua poetica: elementi di grande ricchezza decorativa si innestano su abiti vintage in mix-match di ricco e povero, maschile e femminile in cui fanno da sfondo suggestioni di costumi sardi.
>