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ETIMOLOGIA DEL NOME DELL'ASINARA
pubblicato il 30/09/2017 10:12:20
di Attilio Leone

L'isola dell'Asinara è, per estensione, la seconda tra le isole minori che circondano la Sardegna, dopo Sant'Antioco (quest'ultima però è collegata stabilmente alla terraferma da un artificiale stretto lembo di terra e da un ponte).
Sul significato del nome Asinara vi è una teoria, forse recente, che, anche sulla base di una delle tante varianti antiche della denominazione dell'isola, vorrebbe intendere "Asinara" come corruzione dell'aggettivo "Sinuaria", cioè "ricca di insenature" ovvero "dalle molte insenature".
In realtà la stabilizzazione del nome è un fatto recente, giacché nei secoli le varianti di questa denominazione sono state molte: Asenara, Axinara, Sinarea, Zanara e via dicendo.
A nostro avviso, appare evidente come il termine geografico "Asinara", con le sue varianti, faccia parte di una serie di nomi geografici (di isole e no) terminanti in -ara o in -era, come Tavolara, Molara, Caprera, Gallinara, Falconara. Gli ultimi tre nomi di questa serie fanno esplicito riferimento a specie animali presumibilmente abbondanti in quelle località. Perché "Asinara" dovrebbe fare eccezione? Si noti, poi, che sull'Asinara vivono i tipici asinelli bianchi (anche se solitamente si ritiene che vi siano arrivati nel XVIII secolo) e altri asini della razza sarda; inoltre si consideri che, in un testo del XII secolo, si afferma che dagli Arabi questa terra veniva definita con un termine che letteralmente significa "isola madre degli asini". E' vero che nella parlata sassarese l'asino è detto "àinu" (senza la "s"), ma forse la denominazione "Asinara" è di derivazione toscana.

Foto da www.sardegnaturismo.it/it/esplora/parco-nazionale-dellasinara
(Sassari)
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