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Sas dies imprestadas ed i giorni della merla
pubblicato il 31/01/2014 18:03:23
di Angela Sanna

In Italia ci sono varie leggende che fanno riferimento agli ultimi tre giorni di Gennaio, che sono considerati i mesi più freddi dell’anno.
La più diffusa è la cosiddetta leggenda dei “giorni della Merla“, che racconta di una femmina di Merlo dal bianco piumaggio, che per il freddo si dovette riparare insieme ai suoi piccoli, all’interno di un comignolo per tre giorni, per venire fuori dal rifugio il 1 Febbraio completamente nera di fuliggine.
Si racconta che il merlo perse la sua colorazione bianca proprio in questa occasione.
C’è invece chi dice che la merla per proteggersi dal freddo del mese di Gennaio, (allora solo di 29 giorni) si rifornì di provviste e si rifugiò all'interno di un camino, Gennaio s’indispettì e chiese in prestito a Febbraio tre giorni (il 30, il 31 ed il 1 Febbraio), così che quando la merla uscì dal suo nascondiglio fu travolta da una bufera di neve, vento, pioggia e gelo.
Il significato della leggenda è che se i giorni della Merla sono freddi, la primavera sarà bella, se sono caldi la primavera arriverà in ritardo.
Invece a Scano Montiferro in Sardegna, si racconta de “sas dies imprestadas”, Gennaio avrebbe chiesto due giorni in prestito, (non tre come nel resto dell’Italia) per far morire di freddo e di gelo un pastore con le sue pecore. Dal grande freddo si salvò solo una pecora che si era rifugiata sotto “unu labiolu” (la caldaia di rame che si utilizzava per fare il formaggio).

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