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Siddi, Chiesa di San Michele Arcangelo
pubblicato il 28/08/2013 17:26:11
Come arrivare

Si lascia la SS 131 imboccando a d. la SS 197 fino a Villamar, che bisogna attraversare. Percorrendo poi tratti della SP 46 e della SP 50 si arriva a Siddi.

Il contesto ambientale

Il paese di Siddi è ubicato ai piedi dell'altipiano di Pranu o Giara di Siddi, ricco di testimonianze archeologiche.
"In Sardegna le giare, sono alcuni altopiani basaltici di origine vulcanica, in totale sono tre; quella di Gesturi, quella di Siddi e quella di Serri.
La chiesa intitolata a San Michele Arcangelo è su un piccolo rilievo, in zona Santu Miali alla periferia del paese. È poco distante dalla parrocchiale dedicata alla Visitazione di Maria Vergine.

Descrizione

Nel medioevo la "villa" di Siddi era compresa nel giudicato di Arborea e dipendeva dalla curatoria della Marmilla e dalla diocesi di Usellus (Ales). Quando, nel 1206, Guglielmo I-Salusio IV de Lacon-Massa, giudice di Cagliari, e Ugone I de Bas-Serra, giudice di Arborea, precisarono i confini dei loro giudicati, Siddi rimase all'Arborea.
L'edificio romanico fu eretto nella seconda metà del XIII secolo. Ha pianta a due navate, divise da pilastri a sezione ottagonale, e un'unica abside, piuttosto tozza, rivolta a N/E, che conclude la navata S, di dimensioni maggiori rispetto all'altra. Probabilmente anche la navata minore doveva essere absidata, come si presume osservando i fianchi dell'edificio, entrambi rimaneggiati. Nell'abside si apre una monofora strombata, con centina a tutto sesto.
La chiesa subì lavori di restauro nel 1960; l'originaria muratura in arenaria bruna si conserva nella facciata, nel setto divisorio e nell'abside. Nella piccola facciata (7,27 m) è interessante il fregio scolpito sull'architrave del portale s., che mostra, entro quattro riquadri, cinque figure antropomorfe dalle larghe spalle e dagli arti esili, separate da bande verticali con motivo a rombi, stilizzazione del motivo classicista a nastro intrecciato. La prima figura, capovolta, forse indica Lucifero, l'angelo caduto; le ultime due, che non sono separate tra loro dalla banda, ma anzi sono allacciate, potrebbero essere Adamo ed Eva. Le restanti potrebbero rappresentare una l'arcangelo Michele, a cui la chiesa è dedicata, e l'altra, di maggiori dimensioni, Dio padre.
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