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Le finestre sul mare - da Villasimius a Cala Regina
pubblicato il 22/07/2013 01:08:01
È leggendario il golfo di Cagliari, chiamato Golfo degli Angeli perché in questi cieli tersi si combatté l’aspra battaglia tra il bene e il male, quando l’Arcangelo Gabriele sconfisse Lucifero disarcionandolo dalla sella del suo cavallo. Rifugio per le navi fenicie e terra di conquista per quelle cartaginesi, romane, vandaliche e bizantine, vi approdarono poi anche pisani, genovesi, spagnoli, inglesi, francesi, americani e i soldati di qualunque guerra. Oggi come allora, dentro questo perimetro segnato dal merletto candido delle onde tra il blu del mare e i verdi della macchia mediterranea, si avvinghia alle rocce una delle coste più affascinanti dell’isola.
La Spiaggia di Solanas di Sinnai lungo la costiera panoamica per Villasimius È un territorio a macchia di leopardo quello di Quartu Sant’Elena, Sinnai e Maracalagonis, che fuori dai centri abitati custodisce privilegiate “finestre sul mare”. Distese di sabbia bianca, cale e calette, mare turchese, torri costiere profumate di mediterraneo, infuocati tramonti d’oro e carminio.
Lasciando Villasimius, la panoramica provinciale 17 (direzione Cagliari) regala una curva dietro l’altra. Spettacoli meravigliosi, mix generosi di mare e terra che generano scenari ora piani e dolcissimi, ora aspri e vertiginosi. Si apre allo sguardo dopo un tornante la baia di Solanas: mare verde smeraldo che accarezza una spiaggia di sabbia dorata e lucente come lo sguardo di quegli angeli che, a dar retta alle leggende, ancora ne ammirano la bellezza affacciandosi dal cielo nelle lunghe sere d’estate.
Poco più avanti, abbaglia il riverbero dei ciottoli granitici di Portu poco prima di Torre delle Stelle. Il villaggio turistico nato alla fine degli anni ‘60 vanta alcune delle più belle ville di questa parte di costa e due incantevoli spiagge: Genn’e Mari che appartiene al comune di Sinnai, come le due precedenti, e più a ovest Cann’e Sisa di pertinenza di Maracalagonis. Sono colline di sabbia bianca e morbida come farina le dune di Geremeas, meta dei turisti che al relax uniscono il desiderio di scoperta di questo angolo di Sardegna. Conserva memorie antiche di pirati saraceni Kala ‘e Moru, rinomata per la bellezza della sua spiaggia che d’estate si anima notte e giorno tra bagni di sole, sport acquatici e aperitivi.
Lascia senza fiato la piscina naturale di Mari Pintau, il “mare dipinto”, che deve il suo nome alle sfumature di colore delle sue acque. Incorniciato da profumatissima macchia mediterranea, il boschetto di eucalipti di Murtaucci avanza sino ai candidi sassetti della spiaggia, mentre ripara da tutti i venti l’azzurra rada di Cala Regina.
Gli scogli granitici levigati dal mare su fondali cangianti e la strettissima lingua di sabbia di Cala Is Mortorius segnano la fine di questo percorso costiero, ricordo indelebile di chiunque la percorra.

Foto da: www.sardegnaturismo.it
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