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La bellezza corre sul filo di una lama
pubblicato il 21/06/2013 13:35:40
A Pattada apre un museo tutto dedicato a “sas resolzas”

La lama, affilatissima e dalla forma “a foglia di mirto”. Il manico, in corno, privo di qualsiasi molla o fermo. Quello della lavorazione de “sa resolza”, il magnifico coltello prodotto a Pattada, è un segreto custodito gelosamente che si tramanda da generazioni. Oggetto da collezione per intenditori oggi, ma strumento indispensabile nella vita agropastorale in passato, a questo utensile è dedicato il Museo del coltello e del ferro battuto che domani mattina, nel cuore di Pattada, aprirà i battenti.
Si tratta di un museo unico nel suo genere in Sardegna, e forse unico anche in Italia, ispirato com’è dalla voglia di raccontare un pezzo di storia che non è solo quella del coltello a serramanico diventato il simbolo della Sardegna nel mondo, ma di un’intera cultura che per secoli ha accompagnato la vita di un paese.
«Un museo del coltello esiste già da noi _ ha spiegato ieri l’assessore alla Cultura di Pattada, Filippo Corveddu, durante una conferenza stampa _. E’ il Culter, che ospita lame provenienti da tutto il mondo. Domani, invece, andremo ad aprire un discorso diverso». Soprattutto, un discorso tutto locale perché il nuovo museo, continua Corveddu, «è imperniato sulla storia della metallurgia e della lavorazione del ferro battuto, che nei secoli a Pattada ha segnato la storia».

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