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Il Bisso: in Sardegna la seta che viene dal mare
pubblicato il 06/12/2013 23:15:00
Il filamento che tiene ancorata al fondo marino la Pinna nobilis, più nota come Nacchera, un bivalve che popola il Mar Mediterraneo, è chiamato bisso. Quando e a chi sia venuto in mente che il suddetto potesse essere a sua volta nobilitato attraverso la tessitura previa pulitura, filatura e bagno in succo di limone, non è dato sapere.

Questo filo d’oro proveniente dagli abissi è citato perfino nella Sacra Bibbia! Di certo sappiamo che le abili mani che ancora lo sanno cercare sul fondo del mare dell’isola di S. Antioco, trovare alla luce della luna e lavorare con sapienza, appartengono alla carismatica Chiara Vigo, unico maestro di bisso d’Europa.
L’arte di trasformare il prezioso filo le è stata tramandata dalla nonna insieme ad un giuramento sacro: i tessuti, lino o cotone, ricamati con il bisso non possono essere in alcun modo venduti o commercializzati, perché l’oro che viene dal mare è un bene di tutti, come il mare stesso.
Si tratta di oggetti inestimabili, realizzati a mano o al telaio, che possono essere donati dal maestro solo in occasioni davvero speciali come il panno delle nozze o il bavaglino per la nascita di un bambino, ma anche alcuni paramenti sacri e reali si fregiano di questo ricamo.

Chi invece volesse conoscere meglio l’affascinante storia della seta che viene dal mare, potrà recarsi al Museo del Bisso di Sant’Antioco, isola nel sud – ovest della Sardegna, dove la stessa Chiara Vigo accoglie e ospita nel suo laboratorio, turisti, scolaresche e curiosi da tutto il mondo per legarli a sé con la sua piacevole capacità affabulatoria e un pizzico di
magia.

Foto da www.muschelseide.ch/it/projekt.html
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