SardiniaIn alla scoperta della Sardegna
"LASSA SAS BRULLAS" DI LORENZO VACCA
Il 5 Agosto a Lodine

pubblicato il 03/08/2016 22:31:45

"In occasione della giornata iniziale della manifestazione "Giornate per l'Arte", Venerdì 5 agosto alle ore 21.30 in piazza San Giorgio a Lodine, Lorenzo Vacca in
"Lassa Sas Brullas"
Accompagnamento musicale di Fabio Calzia.
Con la partecipazione di Gisella Vacca

Lorenzo Vacca, nato ad Ovodda, architetto, disegnatore, pittore, scultore.
Per curiosità, voglia di conoscere, piacere personale e lavoro ha soggiornato in vari luoghi del mondo come Bolivia e Tunisia e d' Italia, Roma, Cave, Orvieto. Attualmente vive a Grotte di Castro (Vt), "ri-dente" paese che si affaccia sul Lago di Bolsena.
In questo infinito viaggiare in luoghi distanti e diversi, ha sognato e cercato, anche con le sue opere il RITORNO...

Il RITORNO " a bidda", alla Terra, alle case dei suoi affetti... Per cercare cosa? Le radici, le origini, l'appartenenza, per ritrovare dentro di sé le tracce di un remoto passato modificato dal trascorrere del tempo... e trasformarlo in arte visiva.
Tutto questo Lorenzo lo trasferisce nei suoi segni e disegni e nelle pitture. La sua produzione si è sviluppata all'insegna della contaminazione fra generi, indifferente agli steccati e alle gerarchie che solitamente tendono a inquadrare in schemi prestabiliti la creatività. E crea personaggi inventati dal giogo dei buoi "sos juvales" che narrano di una vita agro-pastorale antica e ora in disuso. Le sue "tzias" con i fazzoletti in testa, le cui punte assumono forme diverse a seconda dei diversi umori. ... Ed ancora donne che sedute nelle stuoie lavorano su "pane fressa", in "su tazeli". E "tzias" che cantano le ninne-nanne a "sos pitzinnos" ed altre che vegliano i loro morti. Ed ancora... "massaias" che si scambiano il saluto in strada, ricorrendo a modi di dire arcaici ed onomatopeici dove l'attuale "ciao" ci fa provare afflati di nostalgia per un mondo che non c'è più.
E' il mondo dell'importanza del saluto, "dell'ei là", di un gesto, appena accennato col capo o con il braccio che vale come cento parole, perché richiama all'incontro una relazione, un'amicizia.... E' una sorta di comunicazione ecologica contrassegnata da pause, silenzi, dal non detto, dal molto intuito e dal tanto percepito.
E' l'ironia del segno che si nasconde dentro alla malinconia!

Se da un lato i disegni di Lorenzo rimandano ad un periodo antico, dall'altro ci mostrano con il sorriso tipico della satira di costume un mondo in evoluzione con la tecnologia... Ed allora " sas tzias" sono alle prese con il telecomando del televisore, con il computer, e con il Whatsapp degli smartphone... E "sos mucadores" s'inalberano stupiti ed irati di fronte ai "misteri" dei vari congegni tecnologici!
Nei disegni di Lorenzo c'è tutto questo e molto altro ancora... Basta soffermarsi a vedere per guardare... per dare spazio nel tempo ai ricordi, alle riflessioni e ai commenti.
>