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Elena Ledda eletta donna sarda dell'anno, sulle note di "Torrandi"
pubblicato il 06/03/2014 14:45:22
Un anno dopo Rossella Urru, oggi il riconoscimento in Municipio a Cagliari

di Federica Lai

É Elena Ledda la donna sarda per il 2014. Sulle note di "Torrandi", la cantante isolana ha ricevuto oggi l'importante premio istituito dal Lioness club di Cagliari nel 1986, e ogni anno consegnato a una donna di spessore e impegno che ha accresciuto il nome della Sardegna in giro per il mondo. Oggi la premiazione a Palazzo Bacaredda da parte del sindaco Massimo Zedda. "Sono orgogliosa e onorata di ricevere questo importante riconoscimento - ha detto commossa Elena Ledda - e di ricevere il testimone da una grande donna come Rossella Urru, premiata proprio l'anno scorso".

Una cerimonia preceduta dal discorso della presidente del Lioness club, Mariella Piras Mantovani, e della governatrice del Distretto, Maria Antonietta Lamberti. "Una straordinaria interprete - ha sottolineato Mantovani - che ha portato nel mondo la ricca tradizione sarda. Una donna molto legata alla sua terra, e allo stesso tempo pronta a interagire con altre culture e diversi mondi musicali". E poi ha percorso la sua carriera musicale partita con gli studi intrapresi a 14 anni al Conservatorio di Cagliari, per continuare con i alcuni successi come l'album "Sonos" che l'hanno resa famosa in Germania, ma anche in Giappone e negli Stati Uniti. E il premio "Tenco", a Sanremo nel 2007, con "Rosa Resolza", registrato con Andrea Parodi, e vincitore come "miglior album in dialetto".

Coinvolgente anche il momento musicale che ha intrattenuti l'Aula di Palazzo Bacaredda. Elena Ledda, accompagnata dalla chitarra di Mauro Palmas, ha cantato "Torrandi". Poi la consegna della targa d'argento dedicata alla cantante sarda, che in poche righe riassume le motivazioni della premiazione: "Grande interprete della musica sarda fra tradizione e innovazione". "Elena - ha detto il sindaco Zedda al momento della consegna della targa - rappresenta al meglio le donne sarde, ma non solo. Va sottolineata l'importanza del suo contributo nella diffusione della cultura sarda, una donna simbolo della capacità di affermarsi".

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