Sardinia In, periodico di cultura, informazione e turismo sulla Sardegna. Testata giornalistica in corso di registrazione. Direttore Responsabile Alessandra Conforti.
Ultime Notizie:
Strip Sinistra
Strip Destra
Indicaci il tuo apprezzamento nei social network   
Condividi nei social network   

TUTTO PRONTO PER IL PREMIO ANDREA PARODI 2015
Un fitto programma dall'8 al 10 Ottobre a Cagliari.
sardegna (cagliari) cagliari

pubblicato il 07/10/2015 16:57:52 nella sezione "Musica e poesia"
TUTTO PRONTO PER IL PREMIO ANDREA PARODI 2015Un fitto programma dall8 al 10 Ottobre a Cagliari.
Le finali del concorso e ospiti come i Tazenda, Totore Chessa,Alejandra Ribera, Mario Incudine

Manca poco al via del “Premio Andrea Parodi”, in programma dall’8 al 10 ottobre a Cagliari, con la direzione artistica di Elena Ledda. Saliranno sul palco del Teatro Auditorium Comunale di Piazza Dettori grandi ospiti come la canadese Alejandra Ribera, cantautrice che si sta facendo apprezzare sempre di più nel panorama internazionale. Di origini argentine e scozzesi, canta in inglese, francese e spagnolo ed ha vinto il Premio Socan Songwriting nel 2014 per il suo brano "I Want". Con lei, Mario Incudine, Flo (vincitrice dell'edizione 2014) e i Tazenda, il gruppo con cui Andrea Parodi ha raggiunto la popolarità in tutta Italia. E ancora Totore Chessa, che riceverà il Premio Albo d'oro 2015.

Il cuore del festival sarà nella finale del concorso, il solo in Italia riservato espressamente alla World Music. I finalisti sono: Alarc'h (brano: Ninna e la ninnella, calabrese), Calatia (Arrammulì, napoletano), Claudia Aru Band (Fogu, sardo), Corimè (brano: La scelta, italiano), Davide Casu (Sant'Eulalia, algherese), Giuliano Gabriele Ensemble (Lettera dalla Francia, dialetto ciociaro), Koralira (Nero, calabrese), Marina Mulopulos (Lati', greco), Valeria Tron (Senso dire rien, occitano).

Molto fitto il programma delle serate, che saranno presentate da Gianmaurizio Foderaro di RadioRai e da Ottavio Nieddu. Il 7 ottobre ci sarà un'anteprima del festival con il concerto di Flo al Jazzino Jazz Club di Cagliari (Via Carloforte 76).
L'8 ottobre partirà il concorso con la prima esibizione dei finalisti (che proporranno il brano in gara ed un altro brano del proprio repertorio), mentre ospiti saranno i Tazenda. Durante la serata ci sarà la proiezione di un videoclip dei Tamuna, realizzato grazie alla vittoria del Premio della Critica del Parodi lo scorso anno.
Il 9 ottobre si comincerà con la proiezione di un video di Andrea Parodi, a cui seguiranno le esibizioni dei finalisti con il brano in gara e un brano del repertorio di Andrea Parodi. In veste di ospite salirà sul palco Flo, vincitrice dello scorso anno.
Nella serata finale del 10 ottobre, dopo la proiezione di un video di Andrea Parodi, i concorrenti proporranno il loro brano in gara e Totore Chessa riceverà il “Premio Albo D’oro”. A seguire l'esibizione di Alejandra Ribera e di Mario Incudine che parteciperanno poi ad una jam session con i Tazenda, Elena Ledda e con gli artisti presenti in giuria, in attesa della proclamazione delle menzioni speciali, del Premio della critica e del vincitore assoluto.
Durante le serate non solo i concorrenti ma anche tutti gli ospiti canteranno un brano in lingua sarda di Andrea Parodi.

La manifestazione avrà poi vari appuntamenti collaterali.
Dal 6 al 10 ottobre, in collaborazione con il Consorzio Cagliari Centro Storicosi terranno attività eno-gastronomica a tema. In particolare, il 6 e 7 ci saranno due giornate in onore degli ospiti del Premio Parodi e con la diffusione audio dei contenuti del festival e della musica di Andrea Parodi presso le attività commerciali del centro storico di Cagliari.
L'8 ottobre alle 18.00 presso l'Hotel Italia ci sarà la presentazione libro "Anime Rubate" di Ottavio Olita, a cura di Andrea Frailis, con letture di Daniela Deidda.
Il 9 ottobre alle 10.30 presso la Sala Settecentesca della Biblioteca Universitaria, in collaborazione con Università degli Studi di Cagliari, Dipartimento Di Storia, Beni Culturali e Territorio è i programma una tavola rotonda di rilievo dal titolo “World music: un genere e i suoi confini”. Parteciperanno: Jacopo Tomatis de "Il giornale della musica" e dell'Università di Torino; Mario Incudine, musicista, autore e compositore; Andrea Del Favero, operatore culturale, musicista, organizzatore di "Folkest"; Marco Lutzu, etnomusicologo dell'Università di Firenze. Conclusioni di Ignazio Macchiarella, Etnomusicologo dell'università di Cagliari, moderatore Giacomo Serreli. Fra i temi: la World Music e il Mediterraneo, il ruolo della Sardegna, le sue tradizioni e i suoi musicisti. Il Premio Andrea Parodi come occasione di visibilità, scambio, studio, approfondimento.
Il 10 ottobre alle 10.00 presso Hotel Italia (Cagliari) ci sarà la proiezione del film “Ceolchuairt an tsairdin” di Le Mick O’Brien, uno sguardo sulla musica della Sardegna in un documentario di un noto musicista e compositore celtico. La proiezione è curata da Gianluca Dessì degli Elva Lutza (Vincitori Premio A. Parodi ed. 2011). Alle 11.00 si terrà invece un incontro-seminario a cura dell'Avv. Andrea Marco Ricci (Nuovo Imaie), sulle attività del Nuovo Imaie e sul diritto d’autore e degli interpreti.

La manifestazione si terrà in prossimità del 9° anniversario della scomparsa di Andrea Parodi(17 ottobre 2006). Parodi è stato un importante artista italiano, con un percorso fuori dagli schemi: passato dal pop d'autore con i Tazenda a una carriera solista di grande valore e rielaborazione delle radici, è diventato un riferimento internazionale della World Music, collaborando fra l'altro con artisti come Al Di Meola e Noa. A lui è dedicato un Museo multimediale, visitabile attualmente a Ottana (NU), presso la Casa Fenudi.

Le precedenti edizioni del Premio Andrea Parodi sono state vinte nel 2014 da Flo (Campania), nel 2013 da Unavantaluna (Sicilia), nel 2012 da Elsa Martin (Friuli), nel 2011 da Elva Lutza (Sardegna), nel 2010 dalla Compagnia Triskele (Sicilia), nel 2009 da Francesco Sossio (Puglia).

Il Premio Andrea Parodi è organizzato dalla Fondazione Andrea Parodi, che è sostenuta dalla Regione Autonoma della Sardegna; la manifestazione è realizzata grazie al contributo del Comune di Cagliari (che è anche patrocinatore), dei Partecipanti Aderenti e degli sponsor. I partner del Premio sono: European Jazz Expo (Sardegna, www.jazzinsardegna.it), Premio Bianca d’Aponte (Campania, www.biancadaponte.it), Negro Festival (Campania, Grotte Di Pertosa, www.negrofestival.com), Folkest (Spilimbergo, Friuli, www.folkest.it), Nuovo Imaie (www.nuovoimaie.it), Consorzio Cagliari Centro Storico, Jazzino – Jazz Club, Cagliari, Boxoffice Sardegna. Media Partners: Radio Rai Live 7, Radio Montecarlo, Radio Popolare, Sardegna1, Roxy Bar Tv, Unica Radio. Sponsor: Pasta di Sardegna – F.lli Cellino, Peugeot Di Mario Seruis, Trattoria Deidda di Cagliari, Cantina Locci-Zuddas, Scs di Ottavio Nieddu, Blu Studio.

Si precisa che i concorrenti sono nove invece che dieci poiché la Banda di Piazza Caricamento, precedentemente annunciata, non sarà presente per sopraggiunti impedimenti del gruppo.


Leggi per intero >

AL VIA IL BANDO DEL PREMIO ANDREA PARODI
L'unico concorso italiano di World Music

pubblicato il 11/02/2015 21:54:49 nella sezione "Musica e poesia"
AL VIA IL BANDO DEL PREMIO ANDREA PARODILunico concorso italiano di World Music
Al via il nuovo bando dell'unico concorso italiano di world music, il “Premio Andrea Parodi”, organizzato per il settimo anno dall'omonima Fondazione e la cui fase finale è prevista a Cagliari dall'8 al 10 ottobre, con la direzione artistica di Elena Ledda.
Il concorso del “Premio Andrea Parodi” intende valorizzare le nuove tendenze nell’ambito della musica dei popoli o “World Music”, ovvero proposte che attingono alle tradizioni culturali ma le rinnovano e contaminano. Le domande di iscrizione al concorso dovranno essere inviate entro e non oltre il 31 maggio 2015, tramite il format presente su www.fondazioneandreaparodi.it
Dovranno contenere:
• 2 brani (2 files mp3, provini o registrazioni live o realizzazioni definitive);
• testi ed eventuali traduzioni in italiano dei due brani;
• curriculum artistico del concorrente (singolo o gruppo);
Per iscriversi occorre essere maggiorenni e autori o coautori del brano in gara. Il concorso è gratuito ed aperto ad artisti di tutto il mondo.

La Commissione artistica istituita dalla Fondazione selezionerà, in maniera anonima, da otto a dodici finalisti e, per ciascuno di essi, sceglierà il brano in gara tra i due proposti; i finalisti si esibiranno al festival “Premio Andrea Parodi” 2015, davanti a una Giuria Tecnica (addetti ai lavori, autori, musicisti, poeti, scrittori e cantautori) e a una Giuria Critica (giornalisti). Entrambe le giurie, come negli scorsi anni, saranno composte da autorevoli esponenti del settore.
Il premio consiste in una somma in denaro erogata a copertura di tutti i costi di masterclass, eventuale acquisto o noleggio di strumenti musicali, corsi e quant’altro il vincitore sceglierà per la propria crescita artistica e musicale, per un importo massimo di 2.500 euro. Un ulteriore premio è la realizzazione professionale del videoclip del brano in concorso, a spese della Fondazione Andrea Parodi. Inoltre, verrà offerta al vincitore l’opportunità di esibirsi alle edizioni 2016 del Premio Andrea Parodi, dell“European jazz expo” in Sardegna, di Folkest in Friuli e del Negro Festival di Pertosa (SA).
La manifestazione è nata per omaggiare un grande artista come Andrea Parodi, passato dal pop d'autore con i Tazenda a un percorso solistico di grande valore e di rielaborazione delle radici, grazie al quale è diventato un riferimento internazionale della world music, collaborando fra l'altro con artisti come Al Di Meola e Noa. Le precedenti edizioni sono state vinte nel 2014 da Flo (Campania), nel 2013 da Unavantaluna (Sicilia), nel 2012 da Elsa Martin (Friuli), nel 2011 da Elva Lutza (Sardegna), nel 2010 dalla Compagnia Triskele (Sicilia), nel 2009 da Francesco Sossio (Puglia).
È possibile sostenere la Fondazione Andrea Parodi attraverso la destinazione del 5x1000 e attraverso contribuzioni in denaro. Sul sito della Fondazione si possono trovare tutte le informazioni.

Fonte:
Monferr'Autore


Leggi per intero >

FABRIZIO DE ANDRÉ, CANZONI NASCOSTE, STORIE SEGRETE.
Il libro di Walter Pistarini

sardegna (medio campidiano) villanovaforru

pubblicato il 15/09/2014 17:50:26 nella sezione "Musica e poesia"
FABRIZIO DE ANDR CANZONI NASCOSTE STORIE SEGRETE.Il libro di Walter Pistarini
"Scrittori a piede Lìberos in Éntula


WALTER PISTARINI
FABRIZIO DE ANDRÉ.
CANZONI NASCOSTE. STORIE SEGRETE (Giunti Editore)

Cortile Sala Mostre Temporanee del Museo Civico Archeologico Villanovaforru - Piazza Costituzione, Giovedi' 18 Settembre 2014, ore 18,30

Walter Pistarini è nato nell’agosto del 1952 ad Albano Laziale (Roma), cresciuto tra il Piemonte e la Liguria, diploma e primo lavoro a Genova. Vive in Brianza da oltre trent’anni, si occupa di metodologie e professioni tecniche, è sposato e ha due figli. Coltiva molti hobbies, fra tutti la lettura e l’ascolto di buona musica. È appassionato e profondo conoscitore di Fabrizio De André, a cui ha dedicato un sito creato nel 1999, viadelcampo.com, che ha raggiunto una certa notorietà tra gli appassionati. Nel 2008 ha pubblicato, insieme a Claudio Sassi, De André Talk (Coniglio editore), una raccolta selezionata di interviste a De Andrè. È del 2011 Il libro del mondo. Le storie dietro le canzoni di Fabrizio De André (Giunti editore), un’appassionata analisi di tutte le canzoni di Fabrizio De André. Nel 2013 pubblica il seguito: Fabrizio De André. Canzoni nascoste. Storie segrete (Giunti Editore).

IL LIBRO Fabrizio De André. Canzoni nascoste. Storie segrete (Giunti Editore) Il seguito del volume del 2011 concentrato sulle canzoni ufficiali scritte ed eseguite da Fabrizio De André. Qui si prendono in considerazione gli inediti apparsi dopo la morte, le collaborazioni, le partecipazioni a dischi con altri, le colonne sonore, sempre seguendo la formula del primo libro di ricerca, aneddoti e dichiarazioni di FDA e testimoni diretti per ricostruire nei dettagli la storia dei singoli brani. In una seconda parte l'autore si sofferma su particolari curiosi e poco conosciuti della vita di Faber, dalle incisioni giovanili con il nome d'arte di Fabrizio alla FaDo e alla storia di Maureen Rix, che cantò con lui in Geordie. Molte le interviste: Dori Ghezzi, Ricky Gianco, Baccini, Max Manfredi, Teresa De Sio, Troubaires de Coumboscuro, Michele, Roberto Ferri, Piero Parodi.

Evento realizzato con il contributo di: Regione Autonoma della Sardegna Assessorato della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport Assessorato del turismo, artigianato e commercio Banca di Sassari Comune di Villanovaforru e in collaborazione con la Piccola libreria Sa Tellaja di Pauli Arbarei.
Leggi per intero >

SCADE IL 31 LUGLIO IL BANDO DEL PREMIO ANDREA PARODI
L'unico concorso Italiano di World Music

pubblicato il 25/07/2014 22:42:49 nella sezione "Musica e poesia"
SCADE IL 31 LUGLIO IL BANDO DEL PREMIO ANDREA PARODILunico concorso Italiano di World Music
Scade il 31 luglio il bando dell'unico concorso italiano di world music, il “Premio Andrea Parodi”, organizzato per il settimo anno dall'omonima Fondazione e la cui fase finale è prevista a Cagliari dal 9 all'11 ottobre, con la direzione artistica di Elena Ledda.

Il concorso del “Premio Andrea Parodi” intende valorizzare le nuove tendenze nell'ambito della musica dei popoli o “World Music”, ovvero proposte che attingono alle tradizioni culturali ma le rinnovano e contaminano. Le domande di iscrizione al concorso dovranno essere inviate appunto entro e non oltre il 31 luglio 2014, tramite il format presente su www.fondazioneandreaparodi.it.

Dovranno contenere:
•2 brani (2 files mp3, provini o registrazioni live o realizzazioni definitive);
•testi ed eventuali traduzioni in italiano dei due brani;
•curriculum artistico del concorrente (singolo o gruppo);
Per iscriversi occorre essere maggiorenni e autori o coautori del brano in gara. Il concorso è aperto ad artisti di tutto il mondo.

La Commissione artistica istituita dalla Fondazione selezionerà, in maniera anonima, i finalisti, e, per ciascuno di essi, sceglierà il brano in gara tra i due proposti; i finalisti si esibiranno al festival “Premio Andrea Parodi” 2014, davanti a una Giuria Tecnica (addetti ai lavori, autori, musicisti, poeti, scrittori e cantautori) e a una Giuria Critica (giornalisti). Entrambe le giurie, come negli scorsi anni, saranno composte da autorevoli esponenti del settore.
Il premio consiste in una somma in denaro erogata a copertura di tutti i costi di masterclass, eventuale acquisto o noleggio di strumenti musicali, corsi e quant’altro il vincitore sceglierà per la propria crescita artistica e musicale, per un importo massimo di 2.500 euro. Un ulteriore premio è la realizzazione professionale del videoclip del brano in concorso, a spese della Fondazione Andrea Parodi. Inoltre, verrà offerta al vincitore l’opportunità di esibirsi alle edizioni 2015 del Premio Andrea Parodi, dell“European jazz expo” di Cagliari, di Folkest e del Negro Festival di Pertosa (SA), che sono partner della manifestazione insieme a Premio Bianca d’Aponte e Federazione degli Autori.

Fra l'altro da quest'anno è possiibile sostenere la Fondazione Andrea Parodi attraverso la destinazione del 5x1000. Sul sito della Fondazione si possono trovare tutte le informazioni.

All'edizione 2013 sono stati dedicati degli speciali su Radiouno Rai, Popolare Network e su Roxybar.tv, a conferma del prestigio sempre maggiore della manifestazione, che è stata vinta nell'ultima edizione dai siciliani Unavantaluna davanti a Francesca Incudine (anch'essa siciliana, a cui è andato il Premio della critica) e Rusò Sala (catalana).
Le precedenti edizioni sono state vinte nel 2012 da Elsa Martin (Friuli), nel 2011 da Elva Lutza (Sardegna), nel 2010 dalla Compagnia Triskele (Sicilia), nel 2009 da Francesco Sossio (Puglia).

La manifestazione è nata per omaggiare un grande artista come Andrea Parodi, passato dal pop d'autore con i Tazenda a un percorso solistico di grande valore e di rielaborazione delle radici, grazie al quale è diventato un riferimento internazionale della world music, collaborando fra l'altro con artisti come Al Di Meola e Noa.


Leggi per intero >

“TRACCE DI TE”, VIAGGIO NELLA MUSICA DI FRANCESCO RENGA
Il legame del cantautore alla Sardegna, nel ricordo della madre.

pubblicato il 25/07/2014 22:16:13 nella sezione "Musica e poesia"
TRACCE DI TE VIAGGIO NELLA MUSICA DI FRANCESCO RENGAIl legame del cantautore alla Sardegna nel ricordo della madre.
di Massimiliano Perlato

Francesco Renga è nato a Udine il 12 giugno 1968 con la sorella gemella Paola. Ad accoglierli oltre ai genitori, anche il fratello Stefano, di otto anni più grande. Nato in Friuli per puro caso visto che il padre, maresciallo della Guardia di Finanza, all’epoca prestava servizio ai valichi dell’ex Jugoslavia. Poi, i Renga si sono trasferiti a Brescia dove Francesco è cresciuto ma con il cuore anche orientato verso la Sardegna, regione di provenienza della mamma Jolanda, originaria di Tula. Francesco cresce dimostrando attitudine per lo studio, la lettura e il disegno, ma soprattutto per la musica e il canto seguendo il fratello maggiore che si esibiva nei locali della città lombarda con gli amici. La sua carriera prende il via a 15 anni quando al Liceo Scientifico Carini assieme ad amici costituisce il gruppo “Modus Vivendi” . Il primo concorso che lo vede protagonista è quello fra band bresciane denominato “Deskomusic”. Renga ha già un’ottima presenza scenica e a quel concorso è iscritto anche un altro gruppo destinato a segnare la biografia di Renga, gli allora sconosciuti “Precious Time”, poi diventati “Timoria”. Fra la giovane band lombarda e il cantante in erba scocca il feeling, e Francesco entra nella loro formazione. I Timoria fanno subito tendenza ed in un breve lasso di tempo si trovano a calcare i palcoscenici di vari paesi dell’Europa, lanciati anche dalla partecipazione fra i Giovani del Festival di Sanremo 1991 dove vincono il Premio della Critica col brano “L’uomo che ride”. Alla fine del 1998 Francesco lascia la band, in seguito ad un litigio con Omar Pedrini. E’ del 2000 il suo ritorno sulle scene da solista, con l’album che porta il suo nome. Un album che, a sentire le parole dello stesso Renga, non rivela ancora del tutto le sue potenzialità. Renga si impone da solista l’anno dopo in seguito alla partecipazione al Festival di Sanremo 2001 fra i Giovani con “Raccontami”, che gli vale il Premio della Critica. “Tracce”, il disco della definitiva affermazione, esce nel 2002 contemporaneamente alla sua prima partecipazione a Sanremo in veste di Big, con “Tracce di te”. E proprio su questo brano ci soffermiamo, perché la canzone è dedicata alla mamma defunta e al ricordo di Sardegna. Un tentativo quello di Francesco di esorcizzare il dolore della morte, pur con la paura di perdere il ricordo della persona amata. “La malattia di mia mamma è durata tre anni: è morta qualche mese prima del mio diciannovesimo compleanno. Anni in cui, di certo, la qualità della sua vita è peggiorata; ma lei non ha mai vissuto momenti drammatici, se non nell’ultimo periodo che è stato molto difficile. Lei cercava di proteggerci e di tener lontani dalla sofferenza mia sorella gemella, mio fratello maggiore, mio padre che non si era mai occupato delle questioni domestiche. Cercava di sdrammatizzare, ma soffriva: non tollerava di non avere più forze per seguire la casa, non accettava di essere in disordine e quando andava in ospedale per una terapia, o per un semplice controllo, doveva essere perfetta, con i capelli e con i vestiti. Quei capelli bellissimi, neri e crespi come i miei, che la chemioterapia le aveva rubato … No, non ci si può abituare al dolore, ma si cerca di isolarlo, per poter continuare a vivere.”

Successivamente dopo due anni di pausa Renga pubblica nel 2004 il suo terzo album di inediti “Camere con vista” e racchiude alcuni singoli che hanno avuto un discreto successo. Un altro successo è rappresentato da “Angelo”, canzone con la quale nel 2005 ha vinto la 55esima edizione del Festival di Sanremo. Nel 2007 viene pubblicato “Ferro e cartone”, quarto album del cantautore, dal quale viene estratto come primo singolo “Cambio direzione”. Nello stesso anno esce anche il primo libro di Francesco Renga, intitolato “Come mi viene – vite di ferro e cartone”. Nel 2008 l’attesa collaborazione con il gruppo sardo dei “Tazenda” nella canzone “Madre terra”. Sempre nel 2008 duetta con Irene Grandi e Patty Smith nel brano “Birima”, canzona incisa per sostenere il progetto umanitario del microcredito in Senegal. Il 2009 vede Renga un’altra volta in gara a Sanremo con il brano “Uomo senza età”, una canzone che cerca di far capire al suo pubblico che Renga è anche altro, che non è solo quell’animale rock dei Timoria o il romantico maledetto dei primi album da solista. Il brano gli consente di spaziare fino alle sonorità liriche, anche attraverso una citazione della celebre Turandot” di Giacomo Puccini; durante la serata dei duetti Renga sceglie come compagna il soprano Daniela Dessì. Il 13 novembre 2009 è stato pubblicato l’album “Orchestra e Voce”, che Renga ritiene utile per affermarsi in Europa divenuto disco di platino, vendendo oltre centomila copie. Poi ha partecipato all’album di Claudio Baglioni “Q.P.G.A”, nella canzone “Lungo il viaggio”, che è il titolo originale della canzone meglio conosciuta col titolo di “In viaggio”. Il 21 aprile 2009 insieme ad artisti celebri come Ligabue, Jovanotti, Laura Pausini, Tiziano Ferro e tanti altri, ha registrato la canzone “Domani 21/0472009”, cover di un brano di Mauro Pagani, realizzata a scopo benefico a seguito del sisma avvenuto in Abruzzo. Nel 2010 al Festival di Sanremo condotto da Antonella Clerici, Renga vi partecipa però come Ospite per eseguire “La voce del silenzio” in occasione dei festeggiamenti per i 60 anni della kermesse canora. Pubblica l’album di inediti intitolato “Un giorno bellissimo” di cui vince il disco d’oro per il singolo omonimo. Al Festiva di Sanremo 2012 partecipa con “La tua bellezza” e lancia l’album “Fermoimmagine”. Nel 2013 esce il brano “La vita possibile” realizzato per il film “Razza bastarda” di Alessandro Gassman. Interviene nell’album di Max Pezzali di nome “Max 20” cantando “Eccoti”. Partecipa al Sanremo 2014 con “Vivendo adesso”. Successivamente esce il nuovo album “Tempo reale”. L’album debutta subito in testa alla classifica dei più venduti in Italia. E chiudiamo parlando di Sardegna. “La mia Sardegna. E’ la musica, quella che, negli anni ’60, faceva da colonna sonora alle giornate di mia madre. Parlare dell’isola è per me fin troppo facile. Le uniche origini che sento mie, e che cerco di rivisitare con costanza. I miei parenti sono tutti ancora a Sassari. Cugini, zii, parenti sono lì, e io lì, solo lì, mi sento a casa.“

Ricordi? “Tanti e meravigliosi. Mi fermo un attimo; li riporto alla mente, li ascolto, mi cullo sopra quello che è stato e sarà per sempre. Da bambino passavo le mie estati dai miei nonni, loro abitavano a Tula, sul lago Coghinas. Mi resterà impressa per tutta la vita l’immagine di mio nonno, incarnazione perfetta del fiero uomo sardo. Forte, sicuro, orgoglioso. Onesto. Leale. Mi ricordo quando stava seduto nel porticato e con la pattadese tra le mani tagliava i pezzi di pecorino, o la frutta che aveva appena raccolto.”

L’isola è sempre nel tuo cuore anche a distanza. “Certe volte, quando racconto aneddoti della Sardegna, c’è chi mi guarda storto perché non faccio altro che riempirmi la bocca di quella terra, ma è difficile spiegare questa vicinanza culturale, umana, spirituale a chi non ci conosce. Mio padre quando andò in pensione comprò una casa ad Alghero, e ci andava di continuo. Ora che non può più farlo vediamo da vicino quanto gli pesa non poter essere lì, ed è la dimostrazione di quanto ci si leghi ad una terra meravigliosa come questa. “

Francesco Renga ha due figli avuti dalla compagna, l’attrice Ambra Angiolini: Jolanda di dieci anni e Leonardo di otto.
Leggi per intero >

CEZAR PAUL-BĂDESCU A PIEDE LÌBEROS
Presenta “Le giovinezze di Daniel Abagiu”

pubblicato il 04/07/2014 19:54:35 nella sezione "Musica e poesia"
CEZAR PAUL-BDESCU A PIEDE LBEROSPresenta Le giovinezze di Daniel Abagiu
“Le giovinezze di Daniel Abagiu”
prefazione di Mircea Cărtărescu (CIESSE Edizioni)
con Gianni Zanata

Il Consorzio Turistico Sa Corona Arrùbia e l’Associazione Lìberos, presentano 12 proposte di lettura presso il Museo Naturalistico del Territorio G. Pusceddu, una ogni primo fine settimana del mese, con la presenza di autori sardi, italiani e stranieri.

Martedì 8 luglio alle ore 18, presso il Museo Naturalistico del Territorio “G. Pusceddu”, si terrà la presentazione di “Le giovinezze di Daniel Abagiu” ultima opera di Cezar Paul-Bădescu, con l’intervento di Gianni Zanata.

Cosa c’è di eroico nella vita di Daniel Abagiu? Non gesta eccezionali e nemmeno avventure fantastiche. Nella storia di Daniel Abagiu, raccontata con ironia sottile e coinvolgente, chiunque può ritrovare qualcosa di sé stesso. È infatti il racconto di una vita “normale” , la quotidianità che si configura come l’ esperienza durante la quale si formano e si interiorizzano valori e saperi abituali. È questa normalità a consentire all’uomo di assumere una propria specificità identitaria, delle capacità e delle competenze utili ad interpretare la realtà. In un mondo sempre più esigente di figure eroiche, diviene “eroe” colui che ha il coraggio di vivere con consapevolezza la propria dimensione.


Il libro
Ritratto autobiografico, in sintesi, il racconto semiserio, autoironico, ilare, spensierato dell’autore nel quale racconta la propria fanciullezza e adolescenza negli ultimi anni dorati della Romania comunista, tra ricordi di scuola, di quartiere, di vita quotidiana e familiare, di gite scolastiche, di iniziazioni amorose, di fugaci amori estivi. A impreziosire il testo è l’ironia, anzi l’auto-ironia, dell’autore, che possiede la rara abilità di strappare un sorriso al lettore mentre il discorso verte su questioni essenziali.

Cezar Paul-Bădescu, nato nel 1968, si è laureato presso la Facoltà di Lettere dell’Università di Bucarest nel 1994. Tra il 1994 e il 1995, sempre presso la stessa facoltà, ha seguito i corsi di master nella sezione “Teoria della letteratura e letteratura comparata”. Attualmente collabora alla riviste culturali 22, Secolul XXI, Observator Cultural, Dilema Veche (come redattore), Adevărul literar şi artistic (come redattore capo), come pure a Radio Europa Liberă. Ha collaborato altresì a riviste letterarie e quotidiani esteri (L’Adige, Italia; Pontes, Croazia; Contrafort, Repubblica di Moldova etc.). I suoi romanzi sono tradotti in diverse lingue; Le giovinezze di Daniel Abagiu è la prima opera pubblicata in Italia (ed. Ciesse, trad. Irina Turcanu).

Evento realizzato in collaborazione con Sa Corona Arrùbia - Consorzio Turistico della Marmilla, Istituto Romeno di Ricerca e Cultura Umanistica di Venezia e la libreria Sa Tellaja di Pauli Arbarei.
Leggi per intero >

PAOLO FRESU QUINTET A SIENA AND STARS

pubblicato il 02/07/2014 17:48:04 nella sezione "Musica e poesia"
PAOLO FRESU QUINTET A SIENA AND STARS
Paolo Fresu QuintetIl grande jazz di Paolo Fresu e del Quintetto sarà l'ospite d'onore del concerto del 20 luglio 2014 a Siena and Stars in Piazza Duomo alle ore 21:00. L'evento è organizzato in collaborazione con Siena Jazz. Come sempre Paolo Fresu alla tromba, Tino Tracanna al saxofono, Roberto Cipelli al pianoforte, Attilio Zanchi al contrabbasso ed Ettore Fioravanti alla batteria per consacrare i 30 anni del Quintetto. La jazz band è la creazione di Paolo Fresu e Roberto Cipelli, che dopo le registrazioni nel 1985 di Ostinato per la Splasc(h) Records e nel 1986 del disco Inner Voices con il sassofonista americano Dave Liebman si affermano dopo 30 anni di attività come una delle più affermate jazz band europee. Oltre all’attività concertistica e discografica il Quintetto si propone anche come “gruppo docente” per la formazione musicale jazz anche in ambito interattivo e multimediale. Nel 1990 il gruppo vince il premio Top jazz della rivista specializzata «Musica jazz» come miglior gruppo del jazz italiano e come miglior disco (Premio Arrigo Polillo per il disco Live in Montpellier). Il progetto "Concerto Piccolo - Suite in 7 appuntamenti per Grande Orchestra e piccolo gruppo" è il lavoro che consacra i primi dieci anni di vita del quintetto jazz attraverso le composizioni del gruppo rivisitate e arrangiate dal Maestro Bruno Tommaso per Orchestra d’archi e Big Band, presentato a Matera, Roccella Jonica e Berchidda in contemporanea con l'uscita dell'ottavo cd edito dalla Splasc(h) Records, dal titolo Ensalada Mistica. Il gruppo ha tenuto concerti nelle più importanti città e festival sia italiani che stranieri di ogni continente, registrando spesso per radio e televisioni internazionali. Il disco Night on the City inciso per la francese Owl vince il premio Choc per l’anno 1995 della rivista francese specializzata «Jazzman» e fa guadagnare a Paolo Fresu i premi dell’Academie du Jazz di Parigi e il prestigioso Django d’Or come miglior musicista di jazz d’Europa.
Leggi per intero >

FESTIVAL LETTERARIO DELLA SARDEGNA XI EDIZIONE
Gavoi, 4 – 6 Luglio 2014
sardegna (nuoro) gavoi

pubblicato il 30/05/2014 09:31:30 nella sezione "Musica e poesia"
FESTIVAL LETTERARIO DELLA SARDEGNA XI EDIZIONEGavoi 4  6 Luglio 2014
Inaugurazione giovedì 3 Luglio 2014
Preludio 14 e 15 Giugno 2014

Gavoi, 29 maggio 2014 – Le storie ci scelgono senza chiedere nulla in cambio. Si lasciano vivere, cullare, deformare a piacimento. Sono immortali per chiunque le faccia proprie, tenendole per sé o riversandole nel mondo. Nell’Isola, che di storie si nutre, la magia del racconto si ritrova, ancora una volta, al Festival Letterario della Sardegna dove la condivisione è un piacere irrinunciabile.

La novità di questa XI edizione è un Preludio al Festival, sabato 14 e domenica 15 Giugno, sempre a Gavoi, con l’incontro con la scrittrice Silvia Avallone e l’inaugurazione di alcune mostre che resteranno aperte fino a Luglio. Il Festival inaugura ufficialmente giovedì 3 Luglio con il “Concerto per l’Europa a Gavoi”, nato dalla sinergia con gli Istituti di Cultura stranieri e coordinato per la prima volta dall’Istituto di Cultura Polacco di Roma. Anche per questa seconda edizione del progetto, i musicisti coinvolti saranno ospitati in residenza, una settimana prima del Festival, per ideare una composizione musicale originale che verrà eseguita in anteprima alla serata di apertura. Ogni musicista porta con se le proprie radici sonore, una “particella” della cultura del proprio paese, che sarà presente nelle composizioni d’autore elaborate da ognuno appositamente per il concerto. Partendo da mondi culturali molto diversi, fra l’Inghilterra, la Germania, l’Austria, l’Italia, la Polonia e la Romania, gli artisti s’incontrano nel mondo della musica che permette di parlare in una lingua – la lingua dei suoni.

Il programma prevede, come sempre, un ricco calendario di appuntamenti, per un pubblico di ogni età, con numerosi protagonisti, anche internazionali, che per tre giorni animano le piazze e i giardini del paese. Tra gli ospiti del mattino: le scrittrici Caterina Bonvicini, Dolores Savina Massa, Paola Soriga ed Elvira Serra che aprono le giornate di Festival con l’incontro Dal Balcone, quest’anno tutto al femminile.

Sul palco assolato degli incontri di mezzogiorno salgono Carlo Lucarelli e Riccardo Chiaberge – impegnati in un inedito dialogo sulla Grande Guerra, a cento anni dall’inizio del primo conflitto mondiale, e su Guglielmo Marconi – e il designer Flavio Manzoni,
attuale Direttore del design in casa Ferrari, insieme al noto stilista Antonio Marras per parlare di “Meccanica del Bello”. Le due giovani voci Chiara Valerio e Vincenzo Latronico, già molto note nel panorama culturale italiano, si confrontano, invece, sulla
differenza tra “scrittura contemporanea” e “scrittura attuale”.

Protagonisti dei Reading pomeridiani sono, invece, l’attore Gioele Dix con il suo “Quando tutto questo sarà finito”, lo scrittore Marco Vichi, e Matteo B. Bianchi, scrittore, editor e autore di alcuni programmi radio e tv di successo tra cui Dispenser e Victor Victoria. Sempre nel pomeriggio, per l’appuntamento Altre prospettive, sono attesi l’autore romeno Cezar Paul-Bedescu, insieme agli italiani Fabio Stassi, autore del libro “Come un respiro interrotto” uscito quest’anno, Andrea Delogu e Andrea Cedrola, coautori de “La collina”, e il giornalista e scrittore Stefano Tura.

Assolutamente da non perdere gli incontri serali Storie di altri luoghi – momento tra i più amati dal pubblico dell’Isola – con tre importanti scrittori internazionali: la tedesca Katja Lange-Müller, l’islandese Auður Ava Ólafsdóttir – autrice di “Rosa candida” e “La donna è un’isola” – di cui è in uscita a Giugno, per Einaudi, l’ultimo libro dal titolo “L’eccezione”, e Romain Puértolas, diventato un caso letterario in Francia e pubblicato in tutto il mondo con il suo esordio letterario “L’incredibile viaggio del fachiro che restò chiuso in un armadio Ikea”.

Chiudono, invece, le giornate di Festival due appuntamenti dedicati all’attualità: Povera Patria in cui duettano Chiara Valerio e Walter Siti, e Oltre Cortina, con Sigitas Parulskis, uno dei più importanti scrittori lituani, e la giornalista e scrittrice austriaca
Susanne Scholl. Da segnalare, inoltre, come per il secondo anno consecutivo, il Comune di Lodine si renda protagonista accogliendo, nella sua splendida piazza panoramica, l’incontro della domenica che ha quest’anno come ospite il collettivo Wu Ming con il suo “L’armata dei sonnambuli”.

Si rinnovano in questa XI edizione anche due momenti di confronto tra adulti e ragazzi, inaugurati lo scorso anno per festeggiare i 10 anni dell’Isola delle Storie: Quando ero piccolo con i reading di Elvira Serra e Paola Soriga e gli incontri Nelle terre di Mezzo di cui è ospite, tra gli altri, Lorenzo Cecioni per parlare del libro “Un giorno sull’isola” scritto insieme alla madre Concita De Gregorio.

Gli omaggi che, come da tradizione, precedono molti degli incontri in calendario, sono quest’anno dedicati a William Shakespeare, Gabriel García Márquez, Wislawa Szymborska. Alla poetessa polacca – oltre alla mostra di Collage – è dedicato anche il
documentario presentato sabato 5 nello spazio cinema dalla regista Katarzyna Kolenda-Zaleska e dal Presidente della Fondazione Szymborska, Michal Rusinek.

Il programma ragazzi – curato da Teresa Porcella insieme all’Associazione Scioglilibro e in collaborazione con la Biblioteca Satta di Nuoro e il Centro Servizi Bibliotecari di Cagliari – ha come tema “Giochi di parole, parole in gioco”, l’idea è quella di divertirsi a vedere come le parole possano aprire varchi alla fantasia utilizzando canali diversi – sonorità, senso, immagine – singolarmente oppure tutti insieme. A tale fine sono previsti numerosi laboratori creativi, per permettere a bambini e ragazzi di ogni età di cimentarsi e confrontarsi nelle diverse discipline: illustrazione, narrazione, scultura, arte e danza.

Ad arricchire il cartellone, uno spazio cinema – a cura di Skepto International Film Festival, con proiezione di corti d’autore da tutto il mondo – e alcune mostre, tra cui una selezione della 31a edizione de Le immagini della Fantasia a cura di Monica Monachesi. In scena vanno, invece, A filo del cielo di e con l’argentino Jorge Luján, che in modo poetico unisce
alla scrittura, musica, video ed immagini, e lo spettacolo con i bambini di Gavoi curato da Santo Pappalardo, ideatore, insieme a Roberta Balestrucci e ai bambini delle elementari, anche di un video di animazione in stop motion realizzato durante i giorni della
kermesse.

Da non mancare gli appuntamenti pomeridiani che vedono come protagonisti, l’attore, regista ed esperto in animazione teatrale Giorgio Scaramuzzino, con l’incontrospettacolo Questa zebra non è un asino, Janna Carioli e Sonia Maria Luce Possentini,
vincitrici del Premio Pippi con il bellissimo Alfabeto dei sentimenti, e Jorge Luján con l’illustratrice Elena Baboni nell’incontro Il misterioso mondo dei segni, dedicato alla creazione poetica collettiva.

Sono numerose anche le mostre che accompagnano il pubblico nei tre giorni di Festival.
Negli spazi del Museo Comunale, ex Casa Lai, sono ospitati due importanti progetti espositivi: I Collages di Wislawa Szymborska, mostra curata da Sebastian Kudas in occasione del 91° anniversario della nascita della poetessa polacca, Premio Nobel per la
letteratura nel 1996, e realizzata grazie alla collaborazione con l’Istituto Polacco di Roma e la Fondazione Szymborska, che presenta 25 collages creati dalla poetessa nell’arco della sua vita. La rinnovata collaborazione con il Museo MAN di Nuoro porta, invece, a Gavoi Orizzonte in Italia, un progetto concepito in due tappe: la prima a Gavoi, in cui viene presentato il lavoro di Antonio Rovaldi nato dal viaggio compiuto in bicicletta nel 2011 lungo tutto il perimetro della penisola per fotografare la linea dell’orizzonte, da confine a confine; la seconda a Nuoro, negli spazi del museo, prevista per il mese di febbraio.

Sempre negli stessi giorni, il MURATS, Museo Unico Regionale dell’Arte Tessile Sarda, e il Comune di Samugheo, presentano L’Isola dei tessuti, una selezione di preziosi manufatti appartenenti alla Collezione del Museo, databili in un periodo compreso tra la fine del 1700 alla prima metà del 1900 la cui provenienza rappresenta le diverse zone della Sardegna. La mostra è completata dal progetto dell’artista sassarese Pier Paolo Luvoni che presenta una serie di lavori incentrati proprio sull’arte tessile sarda.

Infine, come ogni anno, la mostra Istranzadura di Daniela Zedda, un diario a cielo aperto che si dipana tra le strade del paese raccontando i primi dieci anni di Festival attraverso i ritratti dei suoi protagonisti.
Prosegue anche il progetto Raccontami La Tua Impresa nato dalla collaborazione tra l’Associazione L’Isola delle Storie e la Camera di Commercio di Nuoro con lo scopo di raccontare e promuovere il territorio e la provincia, attraverso la voce e le immagini di chi abita, vive e lavora in questi luoghi. Oltre ai video realizzati con le aziende coinvolte in questa edizione, sono in mostra anche alcuni oggetti e creazioni che ne rappresentano lo spirito.
Si rinnova poi in questa XI edizione la collaborazione con BAM Design che cura le scenografie dei palchi del Festival e – in collaborazione con la grafica Sabina Era – allestisce la piazza centrale del paese con virgole d’acciaio, punti interrogativi in metallo ossidato, asterischi e parentesi che si trasformano in sedute e tavolini.

Infine, grazie alla rinnovata collaborazione con Tiscali media partner – e Moovioole media technical partner – è possibile seguire anche via web i principali appuntamenti e incontri che saranno trasmessi in diretta streaming.
Il Festival è organizzato dall’Associazione Culturale l’Isola delle Storie, con il Patrocinio della Presidente del Consiglio Regionale della Sardegna, e con il sostegno di Regione Autonoma della Sardegna, Assessorato alla Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport della Regione Sardegna, Assessorato Turismo, Artigianato e Commercio della Regione Sardegna, Comune di Gavoi, Camera di Commercio, Industria Agricoltura Artigianato di Nuoro, Fondazione Banco di Sardegna, Banca di Sassari, Enel, Bim Bacino Imbrifero Montano del Taloro, Comune di Lodine, Provincia di Nuoro.
Leggi per intero >

“COME UNA PIANTA DI CAPPERO”
Presentazione del libro di Massimo Granchi a Firenze.

pubblicato il 22/05/2014 23:36:10 nella sezione "Musica e poesia"
COME UNA PIANTA DI CAPPERO Presentazione del libro di Massimo Granchi a Firenze.
L'Associazione Culturale dei Sardi in Toscana, in collaborazione con Nardini Bookstore, e con il patrocinio di Regione Autonoma di Sardegna, F.A.S.I. e Radio Atividade Sardas, annuncia per sabato 7 giugno alle 18.00 la presentazione del libro “Come una pianta di cappero” di Massimo Granchi (0111Edizioni) presso la Libreria Nardini Bookstore all'interno de “Le Murate” in via delle Vecchie Carceri (angolo via dell'Agnolo) a Firenze.

"Massimo Granchi è nato a Cagliari nel 1974. Vive in provincia di Siena e lavora nel settore pubblico della formazione professionale. E’ sposato ed ha quattro figli. Si è Laureato in Scienze Politiche a Cagliari, ha conseguito il dottorato di ricerca in Istituzioni e Società a Siena e si è perfezionato in Media, storia e cittadinanza all'Università di Milano. Ha pubblicato "Camillo Berneri e i Totalitarismi" -Reggio Calabria, 2006- e "Siena: Immagine e realtà nel secondo dopoguerra" -Siena, 2010-. Ha scritto articoli su riviste nazionali sui temi della comunicazione pubblica e istituzionale, sulla storia della comunicazione e sullo sviluppo locale. "Come una pianta di cappero" è il suo primo romanzo.


La Storia

Edda ha una madre distratta da tanti figli e dall’alcool ed un padre troppo assente per motivi di lavoro. La bambina cresce ostinata e fragile, in mezzo alle molteplici stravaganze dei suoi fratelli. Il sogno è l’unica dimensione in cui può vivere. Edda, infatti, vorrebbe godersi la libertà fuori dalle quattro mura domestiche, dalla sua città e da se stessa. Alcuni viaggi verso l’emancipazione, a volte obbligati, la portano per lunghi periodi ad allontanarsi dalla Sardegna ed a vivere in Continente. A Palermo fa la giostraia ed è ospite di una famiglia di zingari. A Roma è acrobata in un circo e scopre l’amore. Mentre la vita incombe, si definiscono in lei i segni di una debolezza emotiva profonda, aggravata dai molti ostacoli che incontra, dagli amori infelici e dai fallimenti che subisce. Conosce Onofrio, l’uomo che diventerà suo marito, e grazie a lui sembra pacificarsi con la parte tormentata della sua anima. Ma che cosa accade quando il viaggio non può più essere un rifugio? Quando la stabilità sfugge ed è minata da rapporti umani tormentati, dall’improvvisa malattia di un padre adorato e dalla tragica morte del fratello più caro?

La presentazione, dopo i saluti di rito della Presidente ACSIT Fiorella Maisto, sarà introdotta e moderata dalla scrittrice Chiara Novelli che intervisterà e leggerà alcuni brani del testo insieme all'autore Massimo Granchi.


Fonte: ACSIT - Associazione Culturale Sardi in Toscana




Leggi per intero >

IMPARARE LA MUSICA TRADIZIONALE TRA IL MARE E LE MINIERE DELLA SARDEGNA
sardegna (carbonia-iglesias) gonnesa

pubblicato il 22/05/2014 22:41:40 nella sezione "Musica e poesia"
IMPARARE LA MUSICA TRADIZIONALE TRA IL MARE E LE MINIERE DELLA SARDEGNA
In vacanza a Gonnesa con i seminari di Riccardo Tesi, Nando Citarella, Elena Ledda e tanti altri!

"Una grande occasione per gli amanti della musica popolare italiana. Dal 24 al 27 luglio a Gonnesa, a 65 km da Cagliari, grandi esponenti del nostro folk come Riccardo Tesi, Nando Citarella, Elena Ledda, Simonetta Soro, Pietro Cernuto, Giuseppe Molinu, Fabio Furia, Simone e Nicolò Bottasso offriranno il loro talento e la loro preparazione tenendo seminari di musica, canto e danza popolare.
Corsi indirizzati non solo a musicisti già formati ma anche a chi vuole avvicinarsi per la prima volta ad un mondo affascinante come quello della musica tradizionale.
Le serate saranno poi happening memorabili in cui insegnanti e allievi interagiranno in grandi feste di musica e danze.

Le quattro giornate sono una possibilità unica per vivere intensamente momenti di studio ma anche di vacanza tra musica, cultura e straordinarie bellezze naturali. I corsisti potranno trovare ospitalità in accoglienti e caratteristici bed and breakfast convenzionati.

I seminari si svolgeranno nell’ambito della settima edizione della rassegna musicale itinerante “Mare e Miniere” con la direzione artistica di Mauro Palmas e l'organizzazione dall’Associazione Elenaledda vox. I corsi saranno suddivisi in musica d’insieme, organetto diatonico, canto popolare, esecuzione e costruzione di flauti di canne o pastorali, ballo sardo, bandoneon, tamburello, tammorra e danze popolari e si terranno nell'edificio scolastico Giorgio Asproni, un monumento storico risalente ai primi del ’900.

PROGRAMMA

MUSICA D’INSIEME
Docenti : Simone e Nicolò Bottasso
L’obiettivo del corso è la creazione di uno o più brani orchestrali partendo da melodie tradizionali italiane e di world music europea. Si studieranno diversi tipi di arrangiamenti analizzando le possibilità timbriche (convenzionali e non) degli strumenti presenti, affinché ogni musicista possa da un lato trovare il proprio spazio e, dall’altro, contribuire al suono dell’ensemble.
Il corso è aperto ad ogni strumento e a musicisti provenienti da qualsiasi genere musicale.
ORGANETTO DIATONICO
Docente: Riccardo Riccardo Tesi
Il corso intende mettere in evidenza gli aspetti che caratterizzano la pratica odierna dell’organetto diatonico.
Attraverso la proposta di brani tradizionali e originali, verranno presi in esame problemi sia di
natura tecnica (uso del mantice, tecnica lineare e incrociata, diteggiatura, coordinazione ecc.) sia di natura interpretativa (ornamentazione, espressione , staccato e legato ecc.). Ampio spazio sarà dedicato all’aspetto armonico e compositivo dello strumento e al suo utilizzo in contesti non tradizionali.
Lo stage è indirizzato a strumentisti che siano già in possesso della tecnica di base. Non è richiesta la conoscenza della teoria musicale.
Modello consigliato : otto bassi in SOL/DO o i modelli superiori.
Meglio se dotati di apparecchiature per registrare.
CANTO POPOLARE
Docenti: Elena Ledda - Simonetta Soro
Il corso illustrerà come ottimizzare l’uso dell’apparato fonatorio per parlare, recitare e cantare. Sarà messo in evidenza come l’emissione e la pronuncia di ogni singolo suono contribuiscano alla formazione della parola e come quest’ultima a sua volta si liberi divenendo musica e canto. Saranno presi in esame: controllo della respirazione, qualità vocali, impostazione ed emissione classica e popolare, tecnica polivocale del canto popolare, con particolare attenzione a quello sardo.
ESECUZIONE E COSTRUZIONE FLAUTI DI CANNE O PASTORALI (friscaletto siciliano e sulitu)
Docente: Pietro Cernuto
Chiamato flauto di canna, friscaletto, zufolo, farauto, strumento virtuosistico per eccellenza da sempre legato alla danza popolare, il friscaletto siciliano, anche grazie alle sue notevoli capacità espressive determinate dal buon vibrato e all’ ottima qualità timbrica, si coniuga perfettamente anche con altri generi quali la musica classica, la new age, il pop.
Il corso intende far conoscere ed apprezzare le straordinarie qualità e le molteplici possibilità di questo strumento, per lunghi anni trascurato o talvolta proposto al pubblico in maniera non appropriata.
Il friscaletto verrà dapprima presentato da un punto di vista teorico: si parlerà della sua storia, della materia prima utilizzata per la sua costruzione e verranno spiegate alcune fasi relative alla costruzione stessa. I corsisti inizieranno quindi l’ incontro diretto e personale con lo strumento attraverso una serie di esercizi, di varia difficoltà, studiati appositamente dal docente in relazione al livello di competenza e apprendimento di ciascuno di essi. Si faranno inoltre comparazioni con su
sulitu, il flauto pastorale sardo.
Oltre alle tecniche di esecuzione, il docente metterà in risalto le varie modalità di interpretazione in riferimento ai differenti generi musicali.
BALLO SARDO
Docente: Giuseppe Molinu
“Dalla piazza alle piazze: il ballo sardo nella contemporaneità”: questo il cammino che cercheremo
di percorrere nei quattro giorni di Seminario; pratiche di ballo che hanno valicato i singoli confini delle comunità e che s’inseriscono in una realtà, quella delle piazze, in continuo fermento ed evoluzione. Un momento d’incontro, di considerazioni, di scambio culturale in cui ci misureremo con la pratica coreutica di alcuni balli isolani il cui filo conduttore vorrà essere il piacere o se
preferite la passione di provare a dare sensi e misure a su passu campidanesu, a su passu torrau, a su dillu, a sa dantza, a sa “logudoresa” e a su ballu tundu.
BANDONEON
Docente: Fabio Fabio Furia
Il corso è rivolto a tutti gli allievi interessati all’apprendimento del bandoneon. Non è pertanto richiesto alcun livello minimo di conoscenza dello strumento, ma esclusivamente la conoscenza degli elementi di teoria musicale di base. L’obiettivo principale è quello di fornire all’allievo i primi
elementi conoscitivi e pratici legati allo studio del bandoneon e del tango. Verranno trasmesse le
prime nozioni legate alla fisica dello strumento, gli elementi di cui si compone ed il suo
funzionamento meccanico. Verrà inoltre illustrata la disposizione delle note nelle due tastiere ed i
vari sistemi esistenti (sistema argentino, sistema francese, sistema italiano etc), favorendo
l’apprendimento dell'impostazione corretta dell’uso dello strumento e del mantice, con particolare
attenzione alla postura ed alle diverse posizioni in uso per l’esecuzione. Verranno infine forniti alcuni elementi di base di prassi esecutiva del tango.
PERCUSSIONI (tamburello e tammorra) E DANZE POPOLARI
Docente: Nando Citarella
Il laboratorio propone le voci, i ritmi e le danze della tradizione popolare del sud Italia e dell’area mediterranea; suoni e ritmi scaturiti, viaggiando da un punto all’altro del mare, dall’ incontro tra la cultura Arabo-Andalusa e quella della nostra penisola: dalla Tammurriata vesuviana e dell’agro nocerino alla Tarantella carnascialesca di Montemarano, dal Saltarello laziale alla Pizzica Tarantata,
dalla Moresca ai ritmi e alle danze processionali, dove gestualità, rappresentazione e ritualità ancora oggi scandiscono il tempo della Festa, spesso accompagnata da elementi di sacralità e magia. Ritmi,
danze e gestualità che rimandano a riti arcaici ed ancestrali, onirici, magici, ma potentemente vivi e attuali.
Leggi per intero >

LA DONNA E IL VIOLINO: ANNA TIFU, LA MATURITA’ ARTISTICA DELL’ENFANT PRODIGE

pubblicato il 08/04/2014 23:13:52 nella sezione "Musica e poesia"
LA DONNA E IL VIOLINO: ANNA TIFU LA MATURITA’ ARTISTICA DELL’ENFANT PRODIGE
di Massimiliano Perlato

Anna Tifu è considerata dalla critica internazionale tra le interpreti più apprezzate della sua generazione. Un talento naturale che impressiona in particolar modo per la maturità del suono, la capacità d’intendimento e la velocità d’apprendimento che sono, a detta degli intenditori, assolutamente al di fuori dell’ordinario.

Nata a Cagliari il 1° gennaio 1986, di mamma sarda, ha iniziato lo studio del violino all’età di sei anni sotto la guida del padre Mircea di origine rumena, già violinista nell’orchestra del Teatro Lirico di Cagliari e ha iniziato a suonare il violino in pubblico a 8 anni con il maestro Salvatore Accardo che l’ha sempre definita “una dei talenti più straordinari che mi sia mai capitato di incontrare” seguendola anche all’Accademia “Walter Stauffer” di Cremoma e all’Accademia Chigiana di Siena. Dopo essersi aggiudicata, nel 1994, il primo premio alla Rassegna di Vittorio Veneto, con la menzione speciale di merito, nel 1996 vince il Concorso indetto dalla Società Umanitaria di Milano, con menzione speciale della giuria e, nel 1997, il premio per la più giovane vincitrice e quello per la migliore esecuzione di Bach al Concorso Internazionale di Kloster Schontal. A undici anni debutta come solista dell’Orchestra National des Pays dela Loire per una serie di concerti in Francia. Successivamente viene invitata al X Festival Internazionale “Wolfgang Amadeus Mozart a Rovereto” in qualità di solista dell’Orchestra Sinfonica “Haydn” di Bolzano e Trento, e si esibisce al Festival Internazionale “Gustav Mahler”. Nello stesso anno, al Conservatorio di Santa Cecilia a Roma, vince con menzione speciale, il concorso indetto dalla SIAE per i migliori allievi dei Conservatori italiani. Considerata da tutti un enfant prodige, per la tecnica straordinaria e il fraseggio da vera musicista, nel1998, a dodici anni, debutta al Teatro alla Scala di Milano con l’esecuzione del Concerto n. 1 di Max Bruch. Nel2000, a 14 anni, vince il primo premio al Concorso Internazionale “Viotti-Valsesia” e il primo premio al Concorso Internazionale per Violinisti “Michelangelo Abbado”. Si diploma all’età di 15 anni al Conservatorio di Musica “Giovanni Pierluigi da Palestrina” di Cagliari con il massimo dei voti, la lode e la menzione speciale. Nel 2002 vince il Premio Internazionale “Giovanni Pressenda” e il Concorso Nazionale di Violino di Carpi, dove le viene attribuito anche il premio per la migliore esecuzione dei Capricci di Paganini. Il suo vasto repertorio spazia dai concerti per violino e orchestra di Brahms, Bruch, Mendelssohn, Mozart, Paganini, Rode, Saint-Saëns, Sibelius, Sostakovic, Spohr, Cajkovskij, Vieuxtemps, Viotti, Wieniawski, alle sonate di Bach, Beethoven, Brahms, Franck, Mozart, Prokofiev, Ravel, Schubert, Schumann, Ysaye, oltre all’integrale dei 24 Capricci di Paganini. Svolge un’intensa attività concertistica e collabora con orchestre come l’Orchestra Filarmonica delle Nazioni, l’Orchestra della Fondazione “Arturo Toscanini” di Parma, l’Orchestra Regionale del Lazio, l’Orchestra Sinfonica di Padova, l’Orchestra Sinfonica Abruzzese,la Filarmonica “Paul Costantinescu” di Ploiesti, l’Orchestra Sinfonica Ungherese di Miskolc, l’Orchestra Sinfonica Giovanile del Piemonte, l’Orchestra da Camera di Essen, l’Orchestra da Camera di Monaco, l’Orchestra da Camera di Praga, l’Orchestra del Teatro Massimo di Palermo. Nel 2004 ottiene il diploma d’onore dell’Accademia Chigiana di Siena e il Premio Internazionale “Myrta Gabardi – Una vita per la musica, una musica per la vita”, quale giovane rivelazione della concertistica italiana. Nel 2007 vince il premio Donna Sarda dell’anno e il 1° premio al prestigioso Concorso Internazionale George Enescu di Bucarest in Romania,aggiudicandosi anche il premio per la più giovane fra i premiati. Dal 2005 al 2008 studia al Curtis Institute di Philadelphia con Aaron Rosand,Shmuel Ashkenazy e Pamela Frank e a Parigi dove ha ottenuto il diploma superiore di Concertista. Ha collaborato con musicisti come Maxim Vengerov,Alexander Romanovsky, Boris Andrianov, Giuseppe Andaloro, Pekka Kuusisto, l’attore statunitense John Malkovich e Andrea Bocelli, il quale nel2011 ha invitato Anna come solista ospite in occasione di numerosi concerti in Italia e all’Estero. Ha tenuto concerti a rinomati festival come il Tuscan Sun Festival, Menton festival, Ravello festival, Al Bustan di Beirut e il George Enescu festival dove è regolarmente invitata, oltre che presso celebri sale da concerto comela Scala di Milano, Auditorium Parco della Musica di Roma,Teatro Massimo e Politeama di Palermo, Palazzo del Quirinale di Roma, Auditorium della Rai di Torino,Teatro Arcimboldi di Milano,Tel Aviv museum of Art, Konzerthaus di Dortmund, Konzerthaus di Berlino, Salle Cortot di Parigi, Fazioli Concert Hall, Schloss Elmau, Rudolphinum Dvorak Hall di Praga, Ateneo e sala Palatului di Bucarest, Madison Square Garden di New York, Staples Center di Los Angeles,Teatro Filarmonico di Verona, Teatro Olimpico di Vicenza. E’regolarmente invitata in Israele dove tiene concerti almeno una volta all’anno. Anna Tifu è stata testimonial della campagna pubblicitaria 2011 di Alitalia, assieme a Riccardo Muti, Gabriele Tornatore e Eleonora Abbagnato. Suona un violino Carlo Bergonzi Cremona 1739 detto Mischa Piastro e un Giambattista Guadagini 1783 gentilmente offerto dall’Associazione Pro Canale di Milano. Oggi l’enfant prodige è cresciuta. La bambina che vinceva un concorso dietro l’altro, la ragazza un pò (giustamente) intimidita nel rilasciare le prime interviste è diventata ormai una donna consapevole oltre del suo grande talento, riconosciuto da tempo dagli esperti, della sua bellezza fuori dal comune. La gallery del suo sito internet, www.annatifu.com, mostra una cura per l’immagine che mette in risalto fascino e fisico da copertina. Si potrebbe quasi pensare di essere finiti nel sito di una modella o di un’attrice se non fosse per quel violino che l’accompagna anche nelle foto e ricorda che la sua specialità è la musica. E’ una stella che brilla nel firmamento internazionale, con i suoi occhi verdi e i lunghi capelli biondi. “Mi chiedono sempre se il fatto di essere carina aiuta – sottolinea Anna Tifu – ma la verità è che in questo mestiere non si può imbrogliare. Quando suoni all’orchestra, al direttore, al pubblico non interessa il tuo aspetto fisico”.
Leggi per intero >

ALESSANDRO DE ROMA A PIEDE LÌBEROS
presenta “La mia maledizione”

pubblicato il 31/03/2014 22:05:05 nella sezione "Musica e poesia"
ALESSANDRO DE ROMA A PIEDE LBEROSpresenta La mia maledizione
Sabato 5 aprile alle ore 18, presso il Museo del territorio “G. Pusceddu”, si terrà la presentazione di “La mia maledizione”, ultima opera dello scrittore Alessandro De Roma, con l’introduzione critica di Lucia Cossu.
Sa Corona Arrùbia è al suo secondo appuntamento con “Scrittori a Piede lìberos”, la rassegna che promuove e realizza gli incontri tra i lettori e gli autori. Dopo Fabio Volo, è il momento di uno scrittore di origini sarde che presenterà il suo ultimo romanzo ambientato nella terra natìa.

La mia maledizione.
L'adolescenza è il tempo in cui si misurano gli spazi: del mondo fuori e dentro di sé. Ecco il motivo per cui Emilio si aggira per Nuoro sentendosi una "creatura di un mondo diverso gettata per palese ingiustizia in un ricettacolo di barbarie". Forse perché arriva da Oristano, forse perché è ricco, forse perché è figlio dell'ingegner Corona, che ha costruito mezza Sardegna. Pasquale Cosseddu, invece, è "la Fogna": indossa maglioni dozzinali, in testa ha un groviglio di capelli sporchi, e puzza terribilmente. Solo quando si arrampica sugli alberi o si rotola nelle foglie la sua vera indole - di capra, o di angelo - si rivela. Non c'è ragione al mondo per cui debbano diventare amici. Ma quando si ritrova Cosseddu come compagno di banco, Emilio intuisce, e volontariamente sceglie, la sua maledizione. Alessandro De Roma affronta di petto una storia colma di cattiveria e di dolcezza: le prove generali della vita adulta. La Sardegna urbana degli anni Novanta, lontana dal folklore, fa da sfondo a un romanzo sottile nello scavo psicologico, che parla alla parte più profonda di tutti noi: quella che - per convenienza, vergogna, o semplice paura - preferiamo tenere nascosta.

"Alessandro De Roma è nato in Sardegna nel 1970. Ha pubblicato Vita e morte di Ludovico Lauter, La fine dei giorni, Il primo passo nel bosco -Il Maestrale, 2007, 2008 e 2010-, Quando tutto tace -Bompiani, 2011- e La mia maledizione -Einaudi 2014.- I suoi primi due romanzi sono stati tradotti in Francia per Gallimard. È fra gli autori dell'antologia benefica Sei per la Sardegna -Einaudi 2014, con Francesco Abate, Marcello Fois, Salvatore Mannuzzu, Michela Murgia e Paola Soriga-, i cui proventi saranno destinati alla comunità di Bitti, un paese gravemente danneggiato dalla recente alluvione.


Leggi per intero >

INTERVISTA A FABIO FORMA
Scrittore emergente con il romanzo d'esordio "Carne da demolizione"

pubblicato il 16/03/2014 10:39:39 nella sezione "Musica e poesia"
INTERVISTA A FABIO FORMAScrittore emergente con il romanzo desordio Carne da demolizione
di Valentina Usala

Ho avuto il piacere di conoscerlo durante una sua presentazione, svoltasi presso gli spazi del circolo sardo “Su Nuraghe” di Alessandria. Abbiamo presentato assieme il suo romanzo d’esordio, “Carne da demolizione”. Un libro audace e crudo per certi aspetti , ma altamente appetibile. Che racconta in metafora la storia di un macello, degli addetti e del bestiame prossimo alla demolizione. L’autore Fabio Forma è nato a Nuoro nel1986. E’ video-maker amatoriale, ha studiato Comunicazione alla IULM di Milano dal 2005 al 2008 e successivamente ha lavorato come operaio generico in un frigo-macello.

Ho occasione di risentirlo anche dopo la sua presentazione, per porgli qualche domanda, da poter condividere con i sardi e non, di Tottus in pari.

La trama cita così: Nell’entroterra sardo, Fabio, ventiduenne di famiglia agiata, viene assunto in un mattatoio. Non sa nulla di carni e di processi di macellazione ma deve imparare a sporcarsi le mani, a fare i conti con una realtà arcaica e cruda. In un luogo reale e simbolico, dove la vita e la morte sono indissolubilmente intrecciate, Fabio inizia un percorso di ricerca interiore e di definizione della propria identità. I suoi colleghi però, che lo sanno figlio del titolare, non perdono mai occasione di metterlo in difficoltà al primo errore. Giorno dopo giorno il protagonista cova dentro di sé una rivolta: cosa c’entra lui con la macellazione della carne? Ci si può opporre a un destino che sembrerebbe già segnato? E attraversando la sua personale linea d’ombra che il ragazzo comprende come il passaggio dalla giovinezza alla maturità origini da un coraggioso distacco dal mondo in cui è cresciuto. (Gaffi Editore in Roma, collana Godot)

Come nasce l’idea del tuo romanzo d’esordio, Carne da demolizione? La passione per la scrittura è nata circa tredici anni fa, e non si è mai affievolita. L’idea di scrivere “Carne da demolizione” nasce per caso, ma è stata fisiologica. Di fatti, tornato da una realtà distante e antitetica per molti aspetti come Milano (rispetto al centro-Sardegna in cui vivo tuttora) ho cominciato subito, il giorno dopo, a lavorare in un mattatoio. La note stessa ho cominciato con la prima stesura del romanzo. E’ stato il riappropriarmi di quella parte di me che non volevo lasciare a Milano, quella artistica e legata alla Comunicazione, il naturale sfogo per lo scrittore che trova materiale ottimo da descrivere.

La carriera letteraria cosa ti sta insegnando? E’ un po’ presto per parlare di carriera, questo è il primo romanzo ed è una scoperta costante. Finora ho tenuto ventidue presentazioni, fra la Sardegna ed il resto d’Italia. Devo dire comunque che in questi mesi ho imparato tantissimo. Questo è il primo mestiere in cui credo veramente, e ci sto mettendo l’anima affinché il mio lavoro venga conosciuto e criticato (in senso positivo o negativo). Il mestiere dello scrittore è un mestiere da squilibrati, ed io lo sono al cento per cento. Ci sono momenti in cui si deve lavorare nel buio, dietro le quinte, creando il materiale che poi verrà aggiustato, asportato, smussato, fino a raggiungere l’opera compiuta, quella che viene stampata e riposta sugli scaffali d’Italia. Per essere in pace con se stessi, bisogna lavorare al cento per cento durante tutti questi passaggi, non lasciando niente al caso. Quindi, posso dire che quello che mi sta insegnando questo mestiere è il rigore, quello che mi era sempre mancato.

Fabio Forma e la Sardegna. E’ la mia terra, e chi è sardo come me, sa cosa significa. Eppure se non me ne fossi allontanato, per tre anni, non saprei effettivamente cosa rappresenta la terra che calpestiamo, spesso purtroppo anche in senso lato. La Sardegna per me è una bella donna, con tanti difetti, ma capace di farseli perdonare e farli dimenticare tutti. E’ un micro-cosmo, perché in sé contiene un piccolo continente unico ed autosufficiente. Sono orgoglioso della mia terra, e quando me ne allontano, mi rendo conto della fortuna che ho avuto a nascervi.

La realtà delle associazioni sarde in Italia: un tuo pensiero e giudizio. Penso siano una realtà ottima, ed unica nel suo genere: questo la dice lunga sul carattere dei sardi, che restano tali ovunque si trovino nel mondo. Mi è capitato di essere ospite di tre circoli sardi (Rieti, Como e Alessandria in ordine temporale) e lo stato d’animo era sempre lo stesso. Ho avuto l’impressione di trovarmi in una colonia sarda in terra straniera. E’ importante integrarsi nel tessuto sociale della terra che ci sta ospitando, ma al contempo non bisogna scordarsi delle proprie radici, perché, parafrasando La santa de La grande bellezza “le radici sono importanti”.

Un giovane scrittore, che in quanto tale va valutato. Ha cercato da subito il contatto con il suo pubblico, sedendo tra di loro, per leggere il suo libro. Lui stesso. Ha cercato la gente, per essere trascinato dal coinvolgimento, l’interesse e la curiosità. La risposta è stata positiva: un entusiastico applauso, mescolato ad un caloroso affetto per quel giovane ragazzo, dalla ferrea tenacia, che ha saputo donare a tutti un esempio di speranza, insieme con una fresca e intrepida ventata di Sardegna.
Leggi per intero >

"BARONI IN LAGUNA"
Secondo appuntamento di “In Cambarada”

sardegna (cagliari) cagliari

pubblicato il 10/03/2014 18:54:53 nella sezione "Musica e poesia"
BARONI IN LAGUNASecondo appuntamento di In Cambarada
La lotta dei pescatori di Cabras per l’abbattimento della piramide feudale.

Secondo appuntamento con In Cambarada - Sapori, Parole e Musiche al Birrificio Nuragico, la rassegna di 8 spettacoli proposta dall’Associazione Figli d’Arte Medas in collaborazione con il Birrificio Nuragico di Cagliari con l’obiettivo di valorizzare il territorio e favorire l’incontro della dimensione dell’ascolto con quella del gusto. Martedì 11 marzo alle ore 21:30, nel locale di viale Umberto Ticca 11, andrà in scena Baroni in Laguna di Giuseppe Fiori, reading musicale prodotto dal Teatro del Segno e interpretato da Stefano Ledda con l’accompagnamento della chitarra classica di Andrea Congia e del sax tenore di Juri Deidda.
Baroni in Laguna di Giuseppe Fiori testimonia, con rigore giornalistico e sapienza narrativa, un capitolo spesso dimenticato della storia recente della Sardegna: la lotta dei pescatori di Cabras, per l’abbattimento della piramide feudale, schiacciati in uno stato di arretratezza e miseria.

GLI ARTISTI Stefano Ledda attore, regista e autore, nel 2009 da vita al Teatro del Segno nel quale fa confluire la sua produzione artistica indirizzata al teatro sociale e alla didattica teatrale. Andrea Congia, laureando in Etnomusicologia al Conservatorio di Cagliari, chitarrista (chitarra classica, baritono e fretless), è impegnato da tempo nella coniugazione di Parola e Musica. Juri Deidda, interprete del sassofono tenore, indaga varie forme espressive e generi musicali con particolare attenzione alle sinergie tra letteratura, teatro e musica.

PROSSIMI APPUNTAMENTI In Cambarada torna martedì 25 marzo con lo spettacolo Fuoco e Fiamme, opera rock liberamente ispirata a The Crow di James O’Barr. Protagonisti Gianluca Medas e la band Skull Cowboys.

Per maggiori informazioni visita la pagina del sito internet dedicata a In Cambarada





Leggi per intero >

UN LIBRO PER BITTI
Gli scrittori sardi uniti per la propria terra

pubblicato il 25/02/2014 19:45:26 nella sezione "Musica e poesia"
UN LIBRO PER BITTIGli scrittori sardi uniti per la propria terra
Sei scrittori sardi di Einaudi offrono il loro contributo alla ricostruzione, dopo l’alluvione che ha sconvolto l’isola. Sei racconti d’acqua e di terra, poetici e tenaci: un’antologia di storie per la Sardegna – Autori ed editore hanno rinunciato ai proventi - Libro distribuito a Biella da Einaudi, prenotabile a Su Nuraghe - Terza ristampa, 6,00 Euro.

"Sei per la Sardegna" è il titolo del libro realizzato dalla casa editrice Einaudi insieme a sei autori sardi che hanno realizzato una antologia per contribuire alla rinascita della Sardegna dopo l’alluvione.
Gli scrittori Francesco Abate, Alessandro De Roma, Marcello Fois, Salvatore Mannuzzu, Michela Murgia e Paolo Soriga hanno donato sei loro brani per l’antologia “Sei per la Sardegna”, aiuto concreto alla loro isola con la loro arte.
“In una sola settimana "Sei per la Sardegna", antologia regalata da sei scrittori sardi e da Einaudi ha scalato le classifiche dei libri più venduti in Italia – riportano le cronache di febbraio del quotidiano l’Unione Sarda - Il volume è terzo nella top ten nazionale. È secondo, invece, nella graduatoria dedicata alla narrativa italiana. Gli autori sardi che hanno partecipato al progetto leggono i numeri come la prova del fatto che la cultura è uno strumento prezioso per giungere al cuore della gente e muovere la solidarietà. Il ricavato della vendita dei libri sarà destinato alla ricostruzione della piazza di Bitti, distrutta dall'acqua e dal fango”.

Non sono le pecore l’eredità dei figli, ma i figli l’eredità delle pecore
«I tuoi vicini credevano che tu fossi scemo, babbo. Chi ha un figlio solo non lo manda a scuola, sennò a seguire il bestiame e il terreno chi ci resta? I vecchi muoiono, ma le pecore restano e qualcuno di casa per loro deve esserci.
Non sono le pecore l’eredità dei figli, ma i figli l’eredità delle pecore: questa è la regola da sempre e guai a chi si crede l’eccezione. Non ho mai capito il perché tu avessi deciso che l’eccezione dovessi essere io. I figli dei tuoi amici fanno l’unica cosa che gli hanno insegnato i loro padri ed è per questo che stanno appresso alle pecore.
Io invece faccio l’unica che volevo fare ed è questo, non le pecore, che fa di me un pastore».
Michela Murgia

L’acqua ricorda, s’abba tenet memoria
Secondo l’antica saggezza dei sardi l’acqua ricorda. S’abba tenet memoria. Sarebbe a dire che nonostante le siccità, nonostante le costrizioni, nonostante gli interventi, piú o meno onnipotenti degli umani, lei ritorna sempre, esattamente,
ostinatamente, al suo alveo. A farcela ritornare è una specie di istinto primordiale, come un pianto che non si riesca a trattenere. All’uomo spetterebbe di considerare quest’istinto, che è anche suo, della sua carne, e costruire il suo progresso senza che questo diventi una bomba a orologeria.
L’alluvione che ha colpito la Sardegna dimostra quanto possa costare, anche in termini di vittime, lasciare che il proprio territorio divenga il campo di battaglia di una guerra tra lo sviluppo malinteso e le forze della Natura. Un’alluvione straordinaria si è detto. Si è detto: un fenomeno imprevedibile. Senza contare che, probabilmente, il fenomeno piú imprevedibile è stata la siccità che per un decennio ha martoriato l’isola.
Dopo tanto silenzio, il fragore detonante degli scrosci di pioggia si è schiantato su una terra che il secco, e l’uomo, avevano radicalmente modificato. Ma, come abbiamo detto, S’abba tenet memoria, l’acqua ricorda, e ricorda dove stava il suo letto nonostante le villette a schiera che gli uomini vi hanno costruito sopra. E ricorda che da sempre, e per sempre, nei casi di piena eccezionale, andava a sversarsi in quelle zone umide che l’uomo ha prosciugato per costruire parcheggi o centri commerciali.
La saggezza dei popoli si spinge sino a capire che qualunque evento eccezionale diventa mortale quando l’uomo ci mette del suo.

Allora che fare? Intanto mobilitarsi per le prime necessità di tutti coloro che hanno perso ogni cosa sotto la piena. E perciò, i sei scrittori sardi di Einaudi - Francesco Abate, Alessandro De Roma, Marcello Fois, Salvatore Mannuzzu, Michela Murgia
e Paola Soriga - hanno pensato di riunirsi, di mettere a disposizione quello che sanno fare per organizzare una piccola antologia, un instant-book a basso costo, da offrire ai lettori perché il loro contributo alla causa degli alluvionati in Sardegna
non sembri carità, ma contributo riconoscente. La Casa Editrice li ha ospitati e incoraggiati. Autori ed editore hanno rinunciato ai proventi.
Sono racconti e intrusioni poetiche, mai ammiccamenti o perorazioni. Chi compra questo libro aiuterà la comunità dei paesi più devastati dall’inondazione. Grazie.
Marcello Fois
Leggi per intero >
Clicca sui numeri per scorrere le news
1 - 2 - 3 - 4 - 5
Offerte Sardinia In scopri la sardegna in vacanza
Cerca negli articoli

ULTIME NEWS PER CATEGORIA
News e curiosità
ETIMOLOGIA DEL NOME DELLASINARA
SARDEGNA E TIRRENIA La suggestione storico-linguistica allinterno della questione etrusca.
LA VICENDA DELLE CARTE DI ARBOREAUnappassionante caso dellottocento sardo.
SARDI E SICILIANI A CONFRONTO.Comportamenti socio-linguistici nelle due maggiori isole mediterranee.
ALLA RICERCA DEI SECOLI PIU FULGIDI DELLA STORIA SARDADalla preistoria neolitica ai Giudicati.
Sport e natura
TREKKING NEL CUORE DELLA SARDEGNASei giorni immersi nella natura del Supramonte
YOGA AL TRAMONTO SULLA GRANDE GIARAUna giornata di cultura e rilassamento
ESTRAZIONE DELLE ESSENZE: ACQUA AROMATICA DI INULA
SCUOLA DI VELA SECONDO IL METODO VELAMARE
AUTUNNO ED INVERNO IN SARDEGNA
Luoghi religiosi e musei
IL SANTUARIO DI NOSTRA SIGNORA DI GONARE
Chiesa di SantElia
Il museo del bisso
Il museo del vino a Berchidda
La via dei Santuari
Enogastonomia
I LABORATORI KOENDILa cucina le ricette ed i racconti.
BIRRE ARTIGIANALI DELLA SARDEGNAPresentata la guida sabato 26 Novembre
LA GALLURA DAI VINI DOROIl 7 Giugno a San Quirico dOrcia
TASTE OF EXCELLENCE ACCENDE LA MARINA DI PORTO CERVOContinuano le degustazioni gratuite e le cene stellate nel cuore della Costa Smeralda
CULINGIONIS DE MENDULA
Circoli Fasi
QUARTA EDIZIONE DI VISIONI SARDEIl bando di concorso per corti e documentari sardi.
L’ARTE DI BONARIA MANCA DAI NURAGHE ALLA TERRA ETRUSCA Il 21 e il 22 Maggio a Tuscania.
LA CAMPAGNA DI CROWFUNDING PER SALVARE LISOLA DI BUDELLISu Nuraghe incontra Max Zegna
EL VAGN E PER ANNA VINCONO I PRIMI PREMI DEL CONCORSO VISIONI SARDE
SVELATI I FINALISTI DI VISIONI SARDESono nove e saranno distribuiti nel Continente a cura della FASI
Spiagge
CALA DOMESTICAUna delle cale più belle e selvagge della Sardegna.
SPIAGGIA DI MANGIABARCHE
IS PRANEDDAS
SPIAGGIA DI TUEREDDA
SPIAGGIA DI CALA BANANA
Eventi e feste
L’ARTE NERA. IMPRIMATUR ET REPRIMATURDal 7 ottobre al 19 novembre 2017 al Museo Naturalistico del Territorio G. Pusceddu
SAGRA DELLE MANDORLEA Baressa Sabato 9 / Domenica 10 Settembre 2017
PRIMAVERA NEL MARGHINE A BORTIGALIDue giornate ricche di tradizioni cultura delizie gastronomiche e... primati!
A TUSCANIA CON BONARIA MANCA
CAGLIARI SUONARassegna di musica da cameradal 27 al 30 dicembre 2015
Arte e artigianato
100 ANNI NEL SEGNO DI GALEPA Casale di Pari si ricorda la figura di Galep celebre fumettista di origini sarde.
LASSA SAS BRULLAS DI LORENZO VACCA Il 5 Agosto a Lodine
MAGIA E POESIA DEL VINOConcorso di pittura estemporanea
SCORCI DI SARDEGNALa mostra fotografica di Fabio Corona dal 27 Febbraio al 20 Marzo
CASA LUSSU DIVENTA IL CENTRO DELLARTIGIANATO DEL TAPPETOTommaso e Barbara dalla città ad Armungia per un bel progetto di sviluppo locale.
Mangiare
RISTORANTE LOUNGE BAR AND DELIUn mix di eccellenze targate Sardegna per l’Aqua Lounge
SA MANDRA AGRITURISMO
Ristorante trattoria Balcana
Seadas e ravioli sardi di patate formaggio e menta in Indonesia
Il ristorantino di Bosa VerdeFiume
Dormire
OLIVASTRI E LENTISCHI MILLENARIPer una vacanza in pieno relax sul lago di Liscia.
IL MIGLIOR RESORT MEDITERRANEO 2014Chia Laguna Hotel premiato al World Travel Awards
HOTEL RIVIERA
LA NOSTRA TERRASardigna
Settimana del Baratto 18-24 Novembre 2013. Ecco tutti i B&B aderenti in Sardegna
Archeologia
IDEE INNOVATIVE PER VIAGGI DI ISTRUZIONE E GITE SCOLASTICHELaboratori didattici per le scuole e per le famiglie
BENTORNATI A CASANurnet  e il gruppo Archeologia della Sardegna acquistano quattro bronzetti alla vergognosa asta di Londra.
A MONTE PRAMA UN ALTRO GIGANTEStraordinario: stavolta è intero
GIGANTI DI PRAMA TRA TOMBAROLI E NUOVE STATUE
ALLA SCOPERTA DELLA GIARA ARCHEOLOGICA
Storie e leggende
PERCHE I SARDI BEVONO COSI TANTA BIRRA?
SU TIRAZZU
Sas dies imprestadas ed i giorni della merla
La breve emigrazione della mia famiglia. Stralci di ricordi
Rivivere la storia
Musica e poesia
TUTTO PRONTO PER IL PREMIO ANDREA PARODI 2015Un fitto programma dall8 al 10 Ottobre a Cagliari.
AL VIA IL BANDO DEL PREMIO ANDREA PARODILunico concorso italiano di World Music
FABRIZIO DE ANDR CANZONI NASCOSTE STORIE SEGRETE.Il libro di Walter Pistarini
SCADE IL 31 LUGLIO IL BANDO DEL PREMIO ANDREA PARODILunico concorso Italiano di World Music
TRACCE DI TE VIAGGIO NELLA MUSICA DI FRANCESCO RENGAIl legame del cantautore alla Sardegna nel ricordo della madre.
Luoghi da vedere
UN VIAGGIO A TINNURAConosciuto come il paese dellarte
LA MINIERA DI MONTE VECCHIO
PERCHE’ VISITARE PATTADA?
LISOLA DI MAL DI VENTRE
SARDEGNA IN CAMPEGGIOSegreti per un viaggio a 5 Stelle
Sub e nautica
IL CAPODOGLIO ALBINO NEL CANYON DI CAPRERA
IMMERSIONE NELLA GROTTA DI NEREO
LA NAVE DELLISOLA DEI CAVOLI
DUE FOTO DEL MARE SARDO VINCONO PREMIO INTERNAZIONALE
Il Relitto del Clan Ogilvie