Sardinia In, periodico di cultura, informazione e turismo sulla Sardegna. Testata giornalistica in corso di registrazione. Direttore Responsabile Alessandra Conforti.
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QUARTA EDIZIONE DI VISIONI SARDE
Il bando di concorso per corti e documentari sardi.

pubblicato il 12/07/2016 00:09:21 nella sezione "Circoli Fasi"
QUARTA EDIZIONE DI VISIONI SARDEIl bando di concorso per corti e documentari sardi.
di Bruno Culeddu

La Cineteca di Bologna ha emanato il bando di concorso per corti e documentari sardi

E' stato reso pubblico il bando di concorso per partecipare alla ventitreesima edizione di Visioni Italiane, che si terrà a Bologna dal 1° al 5 marzo 2017. Il concorso prevede una sezione, denominata Visioni Sarde, riservata a corti, mediometraggi e documentari ambientati in Sardegna o di autori sardi.
All' opera considerata migliore verrà attribuito un premio di 1.000 euro.
I film inclusi nella selezione finale saranno presentati a Bologna e a Roma, a cura della Cineteca Nazionale e successivamente potranno essere proiettati a cura dei circoli associati alla FASI, Federazione delle Associazioni Sarde in Italia, nei cinema di altre città della penisola.
Le opere dovranno essere inviate con le stesse scadenze e modalità di Visioni Italiane, specificando la Sezione Visioni Sarde.
Le opere, di qualsiasi formato, dovranno essere caricate su festival.movibeta.com, oppure inviate in copia DVD a: VISIONI ITALIANE - Concorso Nazionale per Corto e Mediometraggi - Fondazione Cineteca di Bologna - Via Riva di Reno, 72 - 40122 Bologna, entro e non oltre il 15 Novembre 2016.
Possono prendere parte al concorso filmati sia su pellicola sia in digitale, purché non siano stati prodotti prima del 2015.
Le condizioni per partecipare al concorso sono indicate nel Regolamento del Festival consultabile in ogni sua parte sul sito www.visionitaliane.it o www.cinetecadibologna.it nelle pagine relative al Festival Visioni Italiane.


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“L’ARTE DI BONARIA MANCA DAI NURAGHE ALLA TERRA ETRUSCA”
Il 21 e il 22 Maggio a Tuscania.

pubblicato il 11/05/2016 10:32:30 nella sezione "Circoli Fasi"
L’ARTE DI BONARIA MANCA DAI NURAGHE ALLA TERRA ETRUSCA Il 21 e il 22 Maggio a Tuscania.
Foto di Paola Manca

Evento segnalato da Ettore Serra

L’Associazione “Sarda Domus” di Civitavecchia, in collaborazione con l’Assessorato del Lavoro della Regione Autonoma della Sardegna, la Regione Lazio, il Comune di Tuscania, il Comune di Orune, la FASI, Federazione Associazioni Sarde in Italia, promuove il convegno “L’ARTE DI BONARIA DAI NURAGHE ALLA TERRA ETRUSCA” dedicato alla straordinaria vicenda umana e artistica di Bonaria Manca, una pastora sarda emigrata nel Lazio nel 1949.

L’evento si terrà sabato 21 maggio, alle ore 09:30, a Tuscania, presso il Teatro Il Rivello, piazza F. Basile.

A Tuscia Laziale Bonaria Manca ha espresso la sua vocazione artistica con il canto, il mosaico e la pittura dipingendo nel tempo le pareti interne della sua abitazione. La casa è diventata un vero e proprio museo suscitando l’attenzione di vari critici di fama internazionale.

Su di lei è stato realizzato il documentario “La sérénité sans carburant“, girato con sensibilità ed empatia dalla regista francese Marie Famulicki; ed il libro “Bonaria Manca. Rinascere ogni giorno” a cura di Pavel Kone?ný e Roberta Trapani (Marginàlie, 2014).

Recentemente a Bonaria Manca è stato assegnato il prestigioso premio internazionale STANDOUT WOMAN AWARD edizione 2016, perché ritenuta la più grande artista Donna di arte primitiva vivente.

Il Convegno di Tuscania offre l’occasione a studiosi, critici d’arte, antropologi e sociologi, istituzioni e cittadini di stringersi intorno alla piccola grande donna sarda, ormai ultra novantenne, per manifestare ammirazione, stima, stupore e affetto. Gli indirizzi di saluto istituzionali saranno espressi da: Ettore Serra, presidente della “Sarda Domus”, Fabio Bartolacci, sindaco di Tuscania, Michele Deserra, sindaco di Orune e dai rappresentati delle Regioni Sardegna e Lazio.

Maria Rita Fiasco, in qualità di presidente di Assotuscania e socia fondatrice dell’Associazione per Bonaria Manca è stata chiamata a presiedere l’incontro.

Ecco, in successione, i relatori ed i temi trattati:

Roberta Trapani, storica dell’arte, docente presso l’Università di Paris Ouest: “Itinerari di una bussola interiore”;

Pietro Clemente, antropologo, docente universitario: ” Bonaria, tra antropologia e arte”;

Giacomo Mameli, scrittore e giornalista: “Bonaria, cercando la terra promessa”.

Si avvicenderanno poi, presentati da Gemma Azuni dell’Esecutivo FASI:

Maurizio Fiasco, sociologo e presidente dell’Associazione per Bonaria Manca: “Bonaria, i fili ritrovati della nostra formazione spirituale;

Daniela Rosi, esperta di outsider-art: “Aspetti sintetici nell’arte di Bonaria“ ;

Maria Elena Pifferi, storica dell’arte, dottore di ricerca in scienze ambientali e docente di lettere: “Istantanee dell’anima” .

Angela Sanna, artista, esperta di comunicazione digitale, presenterà il progetto “LA CASA DI BONARIA”, museo virtuale per non perdere l’arte outsider di Bonaria Manca, ammesso a finanziamento della Regione Sardegna ai sensi dell’art. 19 L.R.n. 7/91.

Paola Manca, vice-presidente dell’Associazione per Bonaria Manca, nipote dell’artista, porgerà i saluti finali.

S.E. Monsignor Giovanni Angelo Becciu, Sostituto per gli Affari Generali della Segreteria di Stato della Santa Sede, con la sua diretta partecipazione alla Messa domenicale del 22 maggio, porrà il sigillo finale all’iniziativa.
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LA CAMPAGNA DI CROWFUNDING PER SALVARE L'ISOLA DI BUDELLI
Su Nuraghe incontra Max Zegna

pubblicato il 28/04/2016 17:32:22 nella sezione "Circoli Fasi"
LA CAMPAGNA DI CROWFUNDING PER SALVARE LISOLA DI BUDELLISu Nuraghe incontra Max Zegna
di Simmaco Cabiddu

Dopo un finanziamento di quasi 3 milioni di Euro stanziati dal Ministero dell’Ambiente, l’Ente Parco di La Maddalena rinuncia all’Isola di Budelli, preferendo «finanziare - si legge nella loro delibera di pochi giorni fa - altre iniziative a vantaggio della valorizzazione del territorio».
Così rientra in scena l’offerta degli studenti della Scuola media dell’Istituto comprensivo "Vittorio Sella", da mesi impegnati in una gigantesca colletta per trasformare Budelli ne "L’isola dei giovani".
"Gli allievi e gli insegnanti della classe 2B della scuola media di Mosso di Biella, per salvare l'isola di Budelli, hanno avuto l'idea di creare una grande colletta su internet per permettergli di acquistare l'isola e restituirla alla collettività.
Da parte dei ragazzi, l’impegno per Budelli continua. «La nostra colletta sta andando avanti - afferma Giuseppe Paschetto, il professore che ha fatto partire il progetto con i suoi allievi della Classe II B di Mosso - e i soldi che stiamo raccogliendo potranno essere utili per concretizzare il sogno dei ragazzi. Questa ci sembra una bella occasione».
La settimana prossima, a Su Nuraghe, incontro con Massimo Zegna, nominato dai ragazzi di Mosso ambasciatore di Budelli, per mettere a punto iniziative ora che l’Isola rosa rifiutata dai “grandi” sembra essere più vicina a concretizzare il sogno dei ragazzi.
Intanto, anche a Su Nuraghe continua la raccolta delle offerte.

Oltre che a Su Nuraghe, le offerte possono essere versate direttamente, pagando con carta credito; indicazioni IBAN: www.nonsisbudellilitalia.com



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"EL VAGÒN" E "PER ANNA" VINCONO I PRIMI PREMI DEL CONCORSO "VISIONI SARDE"


pubblicato il 29/02/2016 20:19:07 nella sezione "Circoli Fasi"
EL VAGN E PER ANNA VINCONO I PRIMI PREMI DEL CONCORSO VISIONI SARDE
di Bruno Culeddu

“El Vagòn” di Gaetano Crivaro e Andrés Santamaria e “Per Anna” di Andrea Zuliani si sono aggiudicati i Primi Premi del concorso cinematografico “Visioni Sarde” (sezione di “Visioni Italiane”, concorso nazionale per corto e mediometraggi), assegnati rispettivamente dalla Giuria e dalla Giuria Giovani.

Entrambe le Giurie hanno attribuito la Menzione Speciale a “Dove l’acqua con altra acqua si confonde” di Gianluca Mangiasciutti e Massimo Loi.

Il Premio Speciale FASI è andato ad “Alba delle Janas” di Daniele Pagella.

La cerimonia di premiazione, che si è tenuta domenica 28 febbraio al Cinema Lumière di Bologna, gremito in ogni ordine di posti, è stata coordinata da Anna Di Martino (direzione di “Visioni Italiane”). Vi hanno presenziato tutti i membri della Giuria “Visioni Italiane” (Pier Giorgio Bellocchio, Saverio Costanzo, Daniele Furlati, Alba Rohrwacher, Davide Turrini) e i registi Renato De Maria e Luca Rosini.

Il concorso “Visioni Sarde”, nato nel 2013 con l’obiettivo di mettere a disposizione dei migliori registi sardi indipendenti una importante vetrina “continentale”, quest’anno ha offerto un panorama molto interessante della cinematografia isolana, fornendo positivi segnali sulla sua vitalità.

Su una sessantina di film pervenuti all’organizzazione, la Cineteca di Bologna ha selezionato nove opere differenti per tema, linguaggio espressivo, impianto stilistico, intenzionalità estetica.

Questi i film ammessi alla finale di “Visioni Sarde”:

“Alba delle Janas” di Daniele Pagella

“Centenari” di Paolo Zucca

“El Vagòn” di Gaetano Crivaro e Andrés Santamaria

“La danza dei sacri demoni” di Franco Fais

“Dove l’acqua con altra acqua si confonde” di Gianluca Mangiasciutti e Massimo Loi

“Meandro Rosso” di Paolo Bandinu

“Paolina era la madre di Giulia” di Clara Murtas

“Otto” di Salvatore Murgia e Dario Imbrogno

“Per Anna” di Andrea Zuliani.

La Giuria “Visioni Sarde”, presieduta da Paolo Pulina (scrittore, giornalista, membro dell’Esecutivo nazionale della FASI), con Marcello Fois (scrittore, commediografo, sceneggiatore), Alberto Masala (poeta, scrittore, traduttore), Bruno Mossa (organizzatore), Antonello Rubattu (scrittore e direttore del Museo dell’Emigrazione di Asuni), ha tributato il Primo Premio di 1.000 euro a “El Vagòn” (Italia/2015; 19’) di Gaetano Crivaro e Andrés Santamaria (Sui binari abbandonati della stazione di Cagliari, un vecchio vagone è diventato la casa di Antonio e Patrizia. L’incontro con questa coppia, raccontato attraverso diversi supporti video, diventa una riflessione sul tempo, sullo spazio e sull’immagine) con la motivazione: «Una storia che comunica le sofferenze di un ambiente degradato, rappresentandolo con mezzi tecnici poveri che ben si adattano alla situazione. Apprezzabile il supporto documentario inserito in maniera non tradizionale».

La Giuria ha quindi assegnato la Menzione Speciale a “Dove l’acqua con altra acqua si confonde” (Italia/2015; 14’) di Gianluca Mangiasciutti e Massimo Loi (Ogni lunedì notte Luca va a nuotare in una piscina deserta dove incontra Mia. I due iniziano a conoscersi ?nché la ragazza improvvisamente scompare) con la motivazione: «Particolarmente indovinata l’ambientazione insolita in una piscina che vuole essere evocativa di una vita solitaria ancora immersa nel liquido amniotico. Molto raffinato il riferimento alla poesia “Dove l’acqua con altra acqua si confonde” di Raymond Carver che ha ispirato il titolo».

Il progetto cinematografico ha coinvolto anche i giovani. Il loro contributo in termini di passione ed entusiasmo è stato determinante per la riuscita della manifestazione.

I Giovani della FASI, in particolare, hanno dato vita ad una Giuria che ha operato in maniera completamente autonoma ed indipendente.

Questi i componenti: Stefano Pilu (presidente Giuria e coordinatore circuitazione festival nei Circoli), Giacomo Ganzu (segretario relatore e coordinatore circuitazione nei Circoli), Ilaria Ardu, Sibilla Chapel, Chelu Deiana, Pasquale Gregu, Mattia Lilliu, Giovanni Maria Marchi, Marco Mazza, Fiorella Mura, Gabriella Murru, Giancarlo Palermo, Paolo Piredda, Alessandra Pirisi, Francesco Tomba e Andrea Uldankh.

I Giovani hanno tributato il Primo Premio di 500 euro a “Per Anna” (Italia/2015; 20’) di Andrea Zuliani (Nicola, un bambino muto, incontra in paese Anna, una sua coetanea arrivata con il padre da Milano. I due, ribelli e pieni di vitalità, passano insieme una giornata magica, tra avventure e scoperte memorabili) per «l’avvincente trama, il tema di carattere sociale e l’originalità del finale; “è difficile sopravvivere in questo Paese per chi non può parlare”».

La Menzione Speciale dei giovani è andata a “Dove l’acqua con altra acqua si confonde” (Italia/2015; 14’) di Gianluca Mangiasciutti e Massimo Loi (Ogni lunedì notte Luca va a nuotare in una piscina deserta dove incontra Mia. I due iniziano a conoscersi ?nché la ragazza improvvisamente scompare) per «l’originale sviluppo e il finale a sorpresa».

La FASI ha inoltre assegnato il Premio Speciale FASI ad “Alba delle Janas” (Italia/2015; 13’) di Daniele Pagella (Alba è un’archeologa che adora la Sardegna e le fiabe che riguardano questa terra. Vive un’avventura fantastica che la proietta nel passato per scoprire la vita e i riti della civiltà nuragica) con questa motivazione: «Questo cortometraggio, che vuole essere primo di una serie di tre, realizzato con le più moderne tecniche di ripresa e di animazione 3D, riesce nell’intento di visualizzare i fantastici protagonisti dei miti e delle leggende della storia sarda. Risulta particolarmente adatto, per il suo accattivante valore didattico, per una visione nelle scuole primarie e medie inferiori».

Ma su “Visioni Sarde” non cala il sipario: tutti i film finalisti saranno ora riproposti nei cinema delle città ove hanno sede i Circoli della FASI. In questo modo si potranno raggiungere gli obiettivi di far emergere i nuovi talenti sardi in campo cinematografico, di sostenere la valorizzazione del loro lavoro creativo e di offrire agli autori isolani la possibilità di farsi conoscere, fuori dalla Sardegna, da un pubblico più ampio.

In questa direzione si conferma fondamentale e veramente prezioso il ruolo che la rete dei Circoli può fornire a supporto della fase più onerosa e difficile che riguarda la vita di un’opera cinematografica: la distribuzione di un film indipendente.

"“Visioni Sarde nel Continente” – progetto regionale ai sensi della Legge Regionale n.7/1991, art.19 – fruisce dei contributi dalla Regione Autonoma della Sardegna – Assessorato del Lavoro.

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SVELATI I FINALISTI DI VISIONI SARDE
Sono nove e saranno distribuiti nel Continente a cura della FASI

pubblicato il 02/02/2016 21:03:39 nella sezione "Circoli Fasi"
SVELATI I FINALISTI DI VISIONI SARDESono nove e saranno distribuiti nel Continente a cura della FASI
di Bruno Culeddu

Selezionati i finalisti della Sezione Visioni Sarde inserita nella 22° edizione di Visioni Italiane, concorso nazionale per corto e documentari organizzato dalla Cineteca di Bologna.
"La rassegna VISIONI SARDE è voluta dalla FASI, Federazione delle Associazioni Sarde in Italia, per promuovere e far conoscere la cultura cinematografica regionale fuori dall’Isola. A tale scopo ha bandito un concorso nazionale riservato ai corto e mediometraggi realizzati da registi sardi o aventi come location la Sardegna.

Nata dal desiderio di promuovere la diffusione del cinema sardo fuori dall'Isola, Visioni Sarde è dedicata ai talenti sardi emergenti e ai film girati in Sardegna.
Sostenere il cinema sardo rientra tra gli scopi istituzionali della FASI e dei suoi circoli perché significa far conoscere e valorizzare un'espressione artistica che rappresenta un veicolo di formazione e di crescita culturale, sociale ed economica.
Questa "missione", anche nel festival in corso, è stata favorita da una generazione di registi che, pur con diverse declinazioni stilistiche, hanno proposto voci e immagini non convenzionali della Sardegna con opere diversificate per temi, per linguaggio espressivo e per intenti estetici ma accomunate tutte da un forte legame con l'ambiente sociale e i problemi che connotano il territorio e l'identità regionale.
L'idea innovativa di Visioni Sarde, è quella di dare visibilità nazionale alle opere in concorso portandole sugli schermi delle più importanti piazze d'Italia a cura dei Circoli sardi, in occasione di apposite rassegne o all'interno della propria attività culturale.
Sono questi i motivi che hanno indotto la Regione Sardegna, Assessorato del Lavoro, a sostenere l'iniziativa riconoscendola "Progetto Regionale per l'anno 2015" ai sensi della legge regionale n.7/91 - Art. 19.
"Le opere saranno proiettate il 25 febbraio a Bologna sullo schermo del Cinema Lumière, nell'ambito della 22^ edizione dello storico Festival Visioni Italiane che si terrà dal 24 al 28 febbraio 2016 e sarà concluso dalla premiazione di domenica 28.


Ecco i film finalisti in gara:
ALBA DELLE JANAS
(2015 - 13' - animazione) di Daniele Pagella.
Sceneggiatura: Grazia Serci, Mariangela Corda - Fotografia: Daniele Pagella - Montaggio: Daniele Pagella - Musica: Matteo Martis - Cast: Michela Atzeni - Produzione e Distribuzione: Associazione MUVIS - Museo Virtuale Itinerante e Solidale.
Alba è un'archeologa che adora la Sardegna e le fiabe su questa terra. Vive un’avventura fantastica che la proietta nel passato dove può vedere esaudito un suo desiderio: scoprire la vita che si svolgeva e i riti che caratterizzavano la più antica civiltà del Mediterraneo occidentale, quella Nuragica.
Daniele Pagella
Nato a Cagliari nel 1971, porta avanti studi di tipo artistico-musicale. Fonda nel 2001 la Renderingstudio, un'attività commerciale improntata sulla modellazione e animazione 3D. Realizza quindi spot televisivi, scenografie teatrali e cortometraggi.

CENTENARI
(2014 - 1'- spot) di Paolo Zucca.
Sceneggiatura: Paolo Zucca - Fotografia: Francesco Piras - Montaggio: Enrico Deidda Canelles - Musica: Ray Davies - Cast: Adriano Firinu, Riccardo Dorascenzi e gli ultraottantenni della Sardegna - Produzione e Distribuzione: Paolo Zucca.
Due scienziati sono alla ricerca del segreto della longevità in Sardegna.
Paolo Zucca
Nato a Cagliari nel 1972, si diploma in regia alla N.U.C.T. di Cinecittà. Il suo cortometraggio L'arbitro (2009) ha vinto il David di Donatello e il Premio Speciale della Giuria a Clermont-Ferrand. Il lungometraggio L’Arbitro (2013) ha aperto le Giornate degli Autori alla 70a Mostra del Cinema di Venezia.

DOVE L'ACQUA CON ALTRA ACQUA SI CONFONDE
(2015 - 14' - fiction) di Gianluca Mangiasciutti e Massimo Loi.
Soggetto: Gianluca Mangiasciutti, Massimo Loi e Simone Poggi - Sceneggiatura: Simone Poggi
Fotografia: Francesco Di Pierro - Suono in presa diretta: Giuliano Marcaccini - Costumi: Roberta Goretti - Montaggio: Francesco De Matteis - Cast: Federica Sabatini, Nicolas Orzella, Emanuela Rossi, Agata Mangiasciutti - Produzione e Distribuzione: I Film Good.
Ogni lunedì notte Luca va a nuotare in una piscina deserta dove un giorno incontra Mia. I due giovani si conoscono ogni settimana di più finché la ragazza, così come era arrivata, improvvisamente scompare.
Gianluca Mangiasciutti
Nato nel 1977 a Roma, lavora come assistente alla regia per vari film e spot televisivi. Ha all'attivo tre cortometraggi, uno spot e un videoclip.
Massimo Loi
Nato a Milano nel 1979, vive e cresce in Sardegna, dove realizza due cortometraggi. Dal 2005 lavora come assistente alla regia per il cinema, serie tv, spot e videoclip.
In concorso anche nella sezione Visioni Acquatiche.

EL VAGÒN
(2015 - 19' - documentario) di Gaetano Crivaro e Andrés Santamaria.
Soggetto, Sceneggiatura, Fotografia, Montaggio: Gaetano Crivaro, Andrès Santamaria - Suono: Gaetano Crivaro - Cast: Antonio Pretta, Patrizia Salis, Gaetano Crivaro, Andrès Santamaria - Produzione: L'Ambulante
Attraverso l'utilizzo di diversi supporti, che diventano mezzo per riflettere sul tempo e sullo spazio, viene svelata la storia di come una coppia di Cagliari sia finita a vivere all'interno di un vagone sui binari abbandonati della stazione di Cagliari.
Gaetano Crivaro
Nato a Crotone nel 1983, vive a Cagliari dove svolge la professione di filmmaker e fotografo. Tra i suoi lavori troviamo I Love Benidorm (2009), Good Buy Roma (2011).
Andrés Santamaria
Di origini colombiane, classe 1984, vive e lavora a Berlino come filmmaker e fotografo. Realizza nel 2013 Demonstration.

LA DANZA DEI SACRI DEMONI
(2015 - 8' - documentario) di Franco Fais.
Sceneggiatura e Fotografia: Franco Fais - Montaggio: Franco Fais, Alessandro Fais - Cast: Mamuthones e Issohadores di Mamoiada - Produzione e Distribuzione: Franco Fais
Mamoiada, centro Sardegna. In occasione dei fuochi di Sant'Antonio (16 gennaio) e di carnevale, fanno la loro apparizione i Mamuthones. Maschere tradizionali con trenta chili di campanacci sulla schiena, eseguono una danza rituale ritmata.
Franco Fais
Nato a Bonarcado (OR) nel 1957, si divide tra cinema e teatro. Da più di trent'anni si dedica al mimo, realizzando nel frattempo vari documentari tra cui Sciola, oltre la Pietra (2007)

MEANDRO ROSSO
(2015 - 4'- animazione) di Paolo Bandinu.
Sceneggiatura: Paolo Bandinu - Fotografia: Paolo Bandinu - Musica: Artisti vari - Produzione e Distribuzione: Paolo Bandinu.
Il video vuole rendere omaggio, attraverso un'interpretazione in chiave pittorica, alle visionarie intuizioni di tre grandi registi : Lynch, Fellini e Risi. Sulla base di un linguaggio filmico non narrativo il lavoro vuole mettere in risalto il tortuoso e intricato circuito del vagare nei meandri della mente.
Paolo Bandinu
Nato a San Gavino (CA) nel 1984, si laurea all'Accademia delle Belle Arti di Firenze. È un artista che si esprime attraverso video pittorici di base sperimentale, in un flusso continuo di immagini e sensazioni. Le sue opere rientrano nella videoarte, tra cui Al di là del mare (2012) e Towards Myself (2014). Vive e lavora a Berlino.

OTTO
(2015 - 2' - animazione) di Salvatore Murgia e Dario Imbrogno.
Sceneggiatura: Salvatore Murgia e Dario Imbrogno - Fotografia: Giancarlo Morieri - Montaggio: Salvatore Murgia, Dario Imbrogno e Giancarlo Morieri - Musica: Nicola Ariutti - Produzione: Salvatore Murgia, Dario Imbrogno, Giancarlo Morieri - Distribuzione: Withstandfilm.
OTTO affronta in modo metaforico e astratto il ciclo naturale degli eventi, scambiando spesso le regole dei personaggi coinvolti.
Salvatore Murgia
Nato a Cagliari nel 1977 si diploma all'Accademia delle Arti Digitali NEMO NT di Firenze. Nel 2009 fonda lo studio d'animazione Shortcutstudio. OTTO è il suo secondo cortometraggio.
Dario Imbroglio
Nasce a Milano nel 1983. Diplomato anche lui alla NEMO NT, lavora prima per il Misseri Studio, e dal 2011 per il Dadomani Studio, dove ha animato la serie in animazione Box.

PAOLINA ERA LA MADRE DI GIULIA
(2015 - 20' - documentario) di Clara Murtas.
Sceneggiatura: Clara Murtas - Fotografia: Alessandro Macis, Marco Veloce - Montaggio: Antonello Zanda, Marco Veloce - Musica: Gustavo Gini - Cast: Bruna Milia - Produzione e Distribuzione: Marco Veloce, Clara Murtas.
Bruna è una scrittrice illetterata che iniziò a scrivere quando morì sua figlia neonata con la quale ha dialogato in un quaderno segreto. Tutti i giorni si reca al parco di Monte Claro a Cagliari per recitare le sue poesie a tutte le persone che incontra.
Clara Murtas
Nata a Cagliari nel 1950, da subito si dedica alla musica. Ha lavorato con Ennio Morricone e nel 2005 riceve il premio “Maria Carta”. Nel 2010 è protagonista nel corto Deu ci Sia di Gianluigi Tarditi, proiettato al NewYork Film Festival e premiato con il Globo d’oro dalla stampa estera in Italia.

PER ANNA
(2015 - 20' - fiction) di Andrea Zuliani.
Sceneggiatura: Francesca Scanu, Andrea Zuliani - Fotografia: Claudio Marceddu - Montaggio: Marzia Morrone - Musica: Ilaria Porceddu e Iacopo Sinigaglia - Cast: Cristiano Pillai, Alessia Moore, Rossella Faa, Lucrezia Piaggio, Stefano Viali - Produzione e Distribuzione: Cocoon production.
Nicola è un bambino muto di 7 anni. Girovagando per il paesino si imbatte in Anna, una sua coetanea arrivata con il padre da Milano. I due bambini, ribelli e pieni di vitalità, passano insieme una giornata magica, di avventura e scoperte indimenticabili.
Andrea Zuliani
Nasce a Roma nel 1983. Dal 2008 inizia a lavorare come assistente alla regia e dal 2012 anche come aiuto regista. Partecipa a film come Shadow di Federico Zampaglione, Mia madre di Ricky Tognazzi e Gomorra 2 - la serie.

Sono questi i film che saranno proiettati il 25 febbraio a Bologna sullo schermo del Cinema Lumière, Piazzetta Pier Paolo Pasolini. Il Festival Visioni Italiane si terrà dal 24 al 28 febbraio 2016 e sarà concluso dalla premiazione di domenica 28.
Per l'assegnazione del primo premio (1000 euro) le opere saranno giudicate dalla giuria composta da: Marcello Fois, scrittore, commediografo e sceneggiatore, Alberto Masala, poeta, scrittore e traduttore, Bruno Mossa, Cineteca di Bologna, Paolo Pulina, giornalista, scrittore e dirigente FASI, Antonello Rubattu, scrittore, presidente di "Su Disterru" e organizzatore del festival cinematografico "Terre di confino".
I finalisti concorrono inoltre al premio "Giovani" (500 euro) che sarà conferito dalla giuria costituita dai giovani della FASI e dai giovanissimi sardi stagisti e collaboratori della Cineteca di Bologna.
Questi giovani cinefili, guidati dai coordinatori giovani di Circoscrizione, saranno poi chiamati a svolgere un ruolo attivo nella successiva fase della distribuzione dei film nelle principali città della penisola, seguendo la traccia dettata dall'Assessorato del Lavoro nel progetto regionale denominato "Visioni Sarde nel Continente".
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LA TOSCANA ABBRACCIA LA SARDEGNA
Sa die de Sardigna in provincia di Siena

pubblicato il 23/04/2015 23:28:02 nella sezione "Circoli Fasi"
LA TOSCANA ABBRACCIA LA SARDEGNASa die de Sardigna in provincia di Siena
L’A.S.D. Tressa ed il Comitato “ La Toscana abbraccia la Sardegna”, vi offrono l’opportunità di visitare la Sardegna e v’invitano a partecipare all’evento culturale, artistico ed enogastronomico per scoprire l’isola.
L’evento è stato inaugurato sabato 18 Aprile, con la conferenza “ La letteratura sarda tra otto e novecento, identità e cibo negli scrittori sardi” del Prof. Pietro Clemente e mercoledì 22 Aprile con la presentazione del romanzo dello scrittore sardo Gianni Marilotti “ Il Conte di Saracino”.
Da domani gli impianti sportivi di Tressa in provincia di Siena, saranno occasioni d’incontro e divertimento creati per voi, con il patrocinio della regione Toscana e della Regione Sardegna, la provincia di Siena ed il comune di Monteroni d’Arbia.
Il calendario dei prossimi tre giorni prevede, l’incontro con lo scrittore Flavio Soriga, la sfilata di moda della Sartoria Modolo, una fiera di prodotti giunti appositamente dall’isola, cene e pranzi a base d’ingredienti sardi, elaborati dai cuochi di Pattada e Siniscola e poi tanta musica, folklore, balli e canti.
Benvenuti in Sardegna!

PROGRAMMA:

Venerdì 24 Aprile
15:00 - Apertura della fiera dei prodotti e dell’artigianato artistico e culinario sardo.
20:00 – Cena a base di prodotti sardi, cucinati dalla Pro Loco di Pattada
21:30 – Canti e folk con la Polifonica “ Sardos in su coro”
Sabato 25 Aprile
10:00 - Apertura della fiera dei prodotti e dell’artigianato artistico e culinario sardo.
13:00 – Pranzo con la speciale “Suppa Thiniscolese” preparata dalla Pro Loco di Siniscola.
17:00- Premiazione del concorso artistico per le scuole monteronesi dal titolo “La Toscana abbraccia la Sardegna”.
18:00 – Incontro con l’autore Flavio Soriga, presenta la letteratura sarda contemporanea attraverso i suoi romanzi.
20:00 – Cena a base di prodotti sardi, cucinati dalla Pro Loco di Pattada.
21:00 – Sfilata di moda della Sartoria Modolo di Orani.
22:30 – Canti e balli con il Coro “Monte Gonare” ed il gruppo folk di Orani.
Domenica 26 Apile
10.00 - Apertura della fiera dei prodotti e dell’artigianato artistico e culinario sardo.
11:00 – Santa Messa celebrata da Don Carmelo e cantata dal Coro “Monte Gonare” di Orani.
13:00 – Pranzo a base di prodotti sardi cucinati dalla Pro Loco di Pattada.
16:00 – Canti e folklore con i tenores “Boghes Assortias”
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PROCLAMATI I VINCITORI DI “VISIONI SARDE”
Primo premio per "Lost Citizens" e "La Gita". Menzione speciale per "Sinuaria"

pubblicato il 04/03/2015 12:26:54 nella sezione "Circoli Fasi"
PROCLAMATI I VINCITORI DI VISIONI SARDEPrimo premio per Lost Citizens e La Gita. Menzione speciale per Sinuaria
di Bruno Culeddu

Domenica 1° marzo, si è chiusa al cinema Lumière di Bologna, con la consueta cerimonia di premiazione, la 21^ edizione di VISIONI ITALIANE, uno dei concorsi più importanti sul territorio nazionale che ha tra i suoi obiettivi quello di lanciare e sostenere le giovani produzioni indipendenti italiane. In questo contesto si inserisce il concorso VISIONI SARDE: giunto al secondo anno, ha gettato uno sguardo sul nuovo cinema sardo per scoprirne il valore e la vitalità. La giuria, presieduta da Bruno Mossa, Cineteca di Bologna, e composta da Chelu Deiana, responsabile settore restauro della Cineteca di Bologna, Marcello Fois, scrittore e sceneggiatore, Alberto Masala, poeta e scrittore, Gianfranco Palermo, coordinatore Giovani FASI, e Paolo Pulina, giornalista pubblicista, dell’Esecutivo FASI, considerata la qualità dei partecipanti, ha sostento un compito non facile. Ha deciso pertanto di assegnare il primo premio ex aequo a LOST CITIZENS, di Sebastiana e Carla Etzo e a LA GITA, di Giampiero Bazzu, due opere considerate parimenti meritevoli. SINUARIA di Roberto Carta ha invece ricevuto la Menzione Speciale.

Queste le motivazioni del Primo Premio:

LOST CITIZENS (Italia/2014) di Sebastiana Etzo e Carla Etzo, riprese e montaggio Vincenzo Rodi (46′). Padri e figli affrontano licenziamenti, cassa integrazione e riduzione del salario, cercando di mantenere la propria dignità in nome del diritto al lavoro. ”Il documentario riflette sulla crisi occupazionale e sociale, che colpisce il Sulcis, mettendo insieme il punto di vista di due generazioni: i lavoratori e i loro figli. La frattura della coesione nella collettività, e la lotta in assenza di speranza per il futuro, sono narrate con toni di grande forza in un’opera che scorre senza mai perdere d’intensità. Il lavoro delle autrici rivaluta la funzione dell’intellettuale in una bella lettura dell’eredità pasoliniana”.

LA GITA (Italia/2013) di Giampiero Bazzu (18’40″). Andrea e suo zio Giuliano viaggiano in macchina verso un passato che irromperà violento nelle loro vite. Liberamente ispirato al fumetto “Gli innocenti” di Gipi. “Il corto affronta il tema della memoria, topico per un’intera generazione. La trasposizione della graphic novel “Gli innocenti” di Gipi, a cui si ispira, viene affrontata in maniera matura e consapevole del mezzo cinematografico. La misura discreta nelle inquadrature, nella definizione dei personaggi, l’uso dei silenzi, dei gesti accennati o solo intuiti, ne fa un’opera narrativamente compiuta che lascia percepire una regia, sebbene ancora in fase di formazione, già di grande carattere”.

Questa la motivazione che giustifica la Menzione Speciale:

SINUARIA (Italia/2014) di Roberto Carta (15′). Michele Murtas, detenuto del carcere dell’Asinara, ha un talento nel tagliare i capelli, tanto da diventare parrucchiere per le mogli delle guardie e dei funzionari dell’istituto di pena e da scatenare scompiglio, una volta in libertà vigilata, nella tranquilla vita dell’isola. “Certamente l’attore principale di questa breve commedia è il paesaggio straordinario, messo in risalto da un’eccellente fotografia e da una notevole cura tecnica e stilistica. L’atmosfera è piacevole e il lavoro contiene in embrione la possibilità di uno sviluppo della storia verso una più solida completezza che già s’intravede. Sinuaria, se sostenuto dalla narrazione, può sicuramente diventare un film“.
Al termine dei lavori la Giuria ha espresso il proprio compiacimento per le sette opere finaliste che si sono imposte su una rosa di 54 opere concorrenti. Le altre opere selezionate per la finale sono state: COME FOGLIE … di Theo Putzu, GRAZIE A TE! di Jacopo Cullin, SENZaria di Massimo Loi e Gianluca Mangiasciutti e LA STORIA DI SPET di Ugo Murgia. Pur con un diverso linguaggio cinematografico tutte si sono espresse con contenuti e soluzioni di eccellente livello artistico. Tutte le opere pertanto possono considerarsi vittoriose e saranno riproposte nelle varie sedi dei circoli sardi della penisola La prima proiezione è stata organizzata dal “Il Gremio” di Roma con la prestigiosa Cineteca Nazionale di Roma che in data 3 giugno porterà alla ribalta i magnifici sette finalisti nel centralissimo CinemaTrevi.

Anna Di Martino, Direttrice di Visioni Italiane ha chiamato ad officiare la premiazione Francesco Murru, presidente del Circolo “Sardegna”, Bruno Mossa, Presidente della Giuria e Alberto Masala, grande poeta, scrittore e traduttore sardo che vive a Bologna Sebastiana Etzo, emozionantissima e raggiante ha dedicato il premio agli operai dell’Alcoa, la cui lotta continua. Carla, non ha potuto presenziare ma si è detta felicissima per il riconoscimento ottenuto ricordando il fondamentale contributo di Vincenzo Rodi per le riprese e il montaggio e le musiche originali di Marco Messina dei 99posse. Giampiero Bazzu ha confessato di aver approfittato del viaggio Bologna per farsi una scorpacciata di film: con amarezza ha dovuto constatare la differenza con la sua Sassari che conta su una sola sala cinematografica . Alberto Masala ha suggerito a Roberto Carta di far diventare film il bellissimo Sinuaria, con la raccomandazione di cedere la targa premio alla propria madre per il determinante supporto fornito all’intera troupe durante le riprese all’Asinara.

VISIONI ITALIANE 2015 è stato promosso da: Fondazione Cineteca di Bologna, Comune di Bologna, Ente Mostra Internazionale del Cinema Libero, Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo, Direzione Generale per il Cinema, Regione Emilia-Romagna – Assessorato alla Cultura

.La Sezione VISIONI SARDE è stata fortemente voluta dalla FASI quale veicolo di grande promozione per tutta l’Isola. La realizzazione è stata possibile grazie alla preziosa collaborazione del Circolo “Sardegna” di Bologna.
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I FINALISTI DEL “FESTIVAL VISIONI SARDE”


pubblicato il 25/01/2015 21:52:52 nella sezione "Circoli Fasi"
I FINALISTI DEL FESTIVAL VISIONI SARDE
di Bruno Culeddu

La Cineteca di Bologna ha selezionato i sette finalisti della sezione Visioni Sarde inserita nel 21° concorso nazionale per corto e mediometraggi Visioni Italiane edizione 2015. Ecco di seguito i magnifici sette film:

- COME FOGLIE… di Theo Putzu

- LA GITA di Giampiero Bazzu

- LA STORIA DI SPET di Ugo Murgia

- LOST CITIZENS di Sebastiana Etzo, Carla Etzo

- GRAZIE A TE di Jacopo Cullin

- SENZaria di Massimo Loi e Gianluca Mangiasciutti

- SINUARIA, di Roberto Carta

I film

COME FOGLIE… (2014 – 7’20” – animazione)

Regia: Theo Putzu.

Sceneggiatura: Theo Putzu; Fotografia: Theo Putzu – Gabriele Novasi; Montaggio e color correction: Theo Putzu; Musica: Velvet Score; Cast: Silvia Cesari

Una ragazza, dopo tanti anni, torna nella sua vecchia casa d’infanzia. Frammenti del passato lasceranno spazio a nuovi ricordi ancora da scrivere.

Theo Putzu, è nato a San Gavino Monreale nel 1978. Dopo la laurea in Scenografia all’Accademia di Belle Arti di Firenze e un Master in Regia Cinematografica presso il CECC-Centre d’Estudis Cinematogràfics de Catalunya a Barcellona, si dedica alla realizzazione di M8 (2007), Ad occhi chiusi (2007) e Paper Memories (2011).

LA GITA (2013 – 18’40” – fiction)

Regia: Giampiero Bazzu.

Sceneggiatura: Giampiero Bazzu, Gianni Tetti; Fotografia: Leo Weissenbach, Giampiero Bazzu; Montaggio: Giampiero Bazzu, Begonya Ruiz; Musiche: Marco Testoni; Cast: Gian Giorgio Cadoni, Antonio Meloni, Zeppe Salaris, Stefano Deffenu, Guillem Coma Font

Andrea e lo zio Giuliano viaggiano in macchina inconsapevoli del passato che irromperà violentemente nelle loro vite.

Liberamente ispirato al fumetto Gli innocenti di Gipi.

Giampiero Bazzu, nato a Sassari nel 1980, si diploma in direzione della fotografia cinematografica al Bandeapart di Barcellona e realizza Chucky (2007), La Gita (2014) e Bellavista (2014).

LA STORIA DI SPET ( 2014 – 4′ 25” – animazione)

Regia di Ugo Murgia.

Sceneggiatura: classe IB Scuola primaria del II C.D. Cernusco sul Naviglio, Plesso Don Milani; Animazione: Mupistudio; Montaggio: Ugo Murgia; Musiche: Yuri Archurs; Scenografia: Francesco Fagnani

Spet, un cagnolino da poco adottato, parte con la nuova famiglia per Parigi. Una volta nella grande città, Spet si perde, ma è presto soccorso da uno sconosciuto che riesce a rintracciare la famiglia del cagnolino.

Ugo Murgia, nato a Cagliari nel 1967, si è diplomato in Scenografia all’Accademia di Belle Arti di Firenze e si è specializzato presso il CFPTS di Bagnolet. Come costumista e scenografo ha lavorato al Teatro Lirico di Cagliari e presso l’Opéra Garnier di Parigi. Co-autore della serie tv Dixiland (Rai Fiction), attualmente collabora al design di serie tv animate.

LOST CITIZENS (2014 – 46′ – documentario)

Regia Sebastiana Etzo, Carla Etzo.

Sceneggiatura: Sebastiana Etzo; Fotografia: Vincenzo Rodi; Montaggio: Vincenzo Rodi; Musiche: Marco Messina; Cast: Antonello Pirotto, Alessandro Pirotto, Gian Marco Mocci, Silvestro Mocci

Il racconto di come padri e figli affrontano licenziamenti, cassa integrazione e riduzione del salario, cercando di mantenare la propria dignità in nome del diritto al lavoro.

Sebastiana Etzo, nata a Sorgono (Nu) nel 1972 , vive a Londra dove lavora come ricercatrice freelance e consulente per lo sviluppo internazionale. Lost citizens (2014), il suo primo film, è stato selezionato nel 2014 al Santa Monica Independent Film Festival e al Foggia International Film Festival.

Carla Etzo, nata a Sorgono (Nu) nel 1974, collabora, come giornalista professionista, per “L’Unione Sarda” e per “Repubblica Salute”. Lost citizens è la sua opera prima.

GRAZIE A TE! (2014 – 16′ – fiction)

Regia di Jacopo Cullin.

Sceneggiatura: Jacopo Cullin; Fotografia: Damiano Picciau; Montaggio: Jacopo Cullin; Musica: Andrea Granitzio, Emanuele Contis; Cast: Jacopo Cullin, Jenniffer Turpeau

Vincenzo è un aspirante scrittore alle prese con un frustrante blocco creativo. La vera causa della sua inquietudine è una relazione sentimentale irrisolta con Carla. L’inaspettata evoluzione di questo rapporto trasformerà per sempre la sua vita.

Jacopo Cullin, nato a Cagliari nel 1982, alterna il lavoro di attore, Patatrac (2013) e L’arbitro (2013), a quello di regista, Buio (2012), co-diretto con Joe Bastardi e vincitore dello Special Mention allo Skepto Film Festival, del Best Sardinian Short al Sardinia Film Festival e di Visioni Sarde 2014.

SENZaria (2013 – 15′ – fiction)

Regia di Massimo Loi, Gianluca Mangiasciutti.

Sceneggiatura: Massimo Loi, Gianluca Mangiasciutti; Fotografia: Timoty Aliprandi; Montaggio: Dario Baldi; Musiche: Mementoz, Matteo Campa, The Roof; Cast: Federico Pacifici, Alberto Gimignani, Claudia Coli, Emanuela Rossi

Un uomo, una piccola fabbrica, i debiti che incombono: d’improvviso s’innesca la soffocante sensazione di non farcela.

Massimo Loi, ato a Cabras (OR) nel 1979, realizza Valentine’s day (2001), La chiave neutra (2002) e i documentari Viaggio nei luoghi del cinema (2004) e Cabras-luci, suoni, colori (2007).

Gianluca Mangiasciutti, nato a Roma nel 1977, realizza Il nemico senza volto (2010) e I precari della notte (2012).

SINUARIA (2014 – 15′ – fiction)

Regia di Roberto Carta.

Sceneggiatura: Roberto Carta, Giovanni Galavotti, Valentina Casagrande; Fotografia: Roberto Cimatti: Montaggio: Paolo Marzoni: Musica: 33 Ore; Cast: Armando Comini, Marina Loi, Giovanni Carroni, Alessandra Leo

Michele Murtas, detenuto del carcere dell’Asinara, ha un talento nel tagliare i capelli, tanto da diventare parrucchiere per le mogli delle guardie e dei funzionari dell’istituto e da scatenare scompiglio, una volta in libertà vigilata, nella tranquilla vita dell’isola

Roberto Carta, nato a Cagliari nel 1976, si è laureato al Dams di Bologna. Dal 2004 collabora con Arancia Film come aiuto regista per Il vento fa il suo giro (2004) e L’uomo che verrà (2009), vincitore del Festival Internazionale del Film di Roma 2009 e miglior film ai David di Donatello 2010. Attualmente collabora con la casa di produzione Gadoev.

Tutti i film selezionati sono stati proiettati oggi 25 febbraio a Bologna sullo schermo del Cinema Lumière Piazzetta Pier Paolo Pasolini, 2b. La rassegna Visioni Sarde è voluta dalla FASI per promuovere e far conoscere la cultura cinematografica sarda fuori dall’Isola. Per tale motivo la scelta è caduta sulla Cineteca di Bologna che annualmente organizza Visioni Italiane un festival storico considerato la migliore ribalta per i registi del futuro.
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PER LA DIFESA DELL’OPERA ARTISTICA E DELLA VITA DI BONARIA MANCA

pubblicato il 27/11/2014 21:40:51 nella sezione "Circoli Fasi"
PER LA DIFESA DELL’OPERA ARTISTICA E DELLA VITA DI BONARIA MANCA
Una sottoscrizione urgente per consegnare alle generazioni dell’Italia e della Sardegna
un’eccezionale produzione figurativa che rischia di sparire.
"Bonaria Manca è nata ad Orune nel 1925


Lo scorso 20 settembre, in occasione della Giornata Europea dei Beni Culturali e con il
patrocinio del MIBACT, cinquanta critici, studiosi, amanti dell’opera della pittrice sarda Bonaria Manca si sono riuniti a convegno a Tuscania, città di residenza, per indicare alle Autorità e all’opinione pubblica “La Casa dei Simboli di Bonaria Manca: un patrimonio da salvare”.
La Casa d’Artista che ha completamente adornato e trasformato il casale di Bonaria, dove per quarant’anni ha svolto il suo lavoro di pastora, è completamente dipinta con raffigurazioni di eccezionale valore, anche come documento unico di una visione del mondo, di una storia individuale e collettiva, di un’eredità simbolica, antropologica, memorabile, in primo luogo della
Sardegna e di una sua grande famiglia, ma anche dell’Italia intera e della Tuscia che accogliendola (non senza inenarrabili sofferenze per Bonaria) ne ha rinnovato e sviluppato il genio artistico e
visionario.
Al critico e cineasta francese, direttore per 15 anni dell’Accademia di Francia a Roma, Villa Medici, Jean Marie Drot, va il merito storico di aver per primo riconosciuto questo ineguagliabile e forse irripetibile valore. E’ singolare che ancora un francese, ricollegandosi idealmente al grande geografo suo connazionale Maurice Le Lannou, ha mostrato la profondità e l’unicità dell’universo spirituale e ambientale dell’Isola. Indicandola all’opinione pubblica europea.
Del mondo dell’arte di Bonaria Manca le persone convenute a Tuscania per l’evento hanno
profonda consapevolezza. E lo stesso Ministero italiano dei Beni Artistici Culturali Antropologici e Territoriali sta procedendo per la tutela della Casa dei Simboli e dell’intera opera pittorica, dei mosaici, degli arazzi, degli abiti creati da questa nobile figlia della Sardegna e dell’Italia.
Appello urgente, però. Perché il valore universale dell’opera di Bonaria è drammaticamente
minacciato, mentre l’artista vive in condizioni di gravi
difficoltà. Simile a tanti figli di questa Patria… Saba, Bacchelli, Elsa Morante…
Sull’abitazione di Bonaria pende la procedura di messa all’asta dopo la conclusione di una
vicenda trentennale di un debito che lei garantì a favore di un suo corregionale. Mentre l’artista era ricoverata in ospedale per una seconda frattura a un femore, abbiamo appreso con costernazione dell’imminente espropriazione forzosa della Casa dei Simboli. E abbiamo reagito.
Si è costituito un Comitato per la Salvezza e la Salvaguardia dell’opera e dell’artista Bonaria
Manca. Esso ha immediatamente avviato le trattative per impedire l’esito catastrofico dell’asta, assumendosi con orgoglio l’onere di pagare il debito e scongiurare l’irreparabile. Al raggiungimento dell’obiettivo (25 mila euro) mancano ancora 6.000 euro che vanno versati improrogabilmente entro il 30 novembre, in modo che la banca creditrice rinunci all’esecuzione.
Primum vivere, deinde pholosophari.
Mentre facciamo appello per il completamento della somma, al contempo come Comitato
chiediamo sostegno per il raggiungimento degli scopi, che sono indicati nell’atto costitutivo
allegato.
2
Li riassumiamo così:
1. Mettere in sicurezza il patrimonio di Bonaria
2. Assicurare all’artista il necessario sostentamento, in attesa che la Repubblica faccia
valere per lei le provvidenze previste dalla Legge Bacchelli, approvata a suo tempo perché
la Patria non avesse più a reiterare comportamenti d’ingratitudine verso i suoi figli che l’hanno onorata con la loro opera
3. Procedere, fino alla soddisfacente conclusione, l’azione in collaborazione con il
MIBACT per la tutela della Casa dei Simboli e dell’opera figurativa di Bonaria Manca
4. Costituire, appena conclusa l’emergenza, una vasta Associazione o specifica
Fondazione per tutelare, valorizzare e far conoscere al mondo intero l’immenso contributo
della biografia artistica e spirituale di Bonaria Manca
E’ urgente intanto reperire le somme, sottoscrivendo e/o richiedendo un volume recentemente
edito in quattro lingue Bonaria Manca, La Casa dei Simboli.
Alle Istituzioni del Municipio che la ospita, della Regione Sardegna che le diede i natali, della
Democrazia che ne hanno responsabilità costituzionale facciamo appello per atti immediati e
speriamo risolutivi.

Per il versamento dei contributi, il C/C dedicato:
IBAN IT 68 H 02008 05181 000103428260 Unicredit Roma, Via del Corso - Causale: per
Salvataggio e Salvaguardia dell’opera di Bonaria Manca
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CURSU DE ISCRITURA IN SARDU

pubblicato il 23/10/2014 19:26:59 nella sezione "Circoli Fasi"
CURSU DE ISCRITURA IN SARDU
Riferisce Gianni Deias

Is atividades chi bolimus aparitzare pro s’imparu de s’iscritura in limba sarda ddas amus a organizare in tres mòdulos. Custos mòdulos ddos amus pensados pro persones chi galu no ischint nudda (o nd’ischint pagu) de comente si diat dèpere iscrìere in Sardu, nen leende in cunsideru is allegas locales, nen pighende a riferimentu is criterios de sa LSC. Non cherimus pònnere a una parte su chi pertocat s’isfera de sa cultura, a su mancu pro sa parte chi est acapiada a sa limba. Tando, in cada mòdulu s’ant a imparare piessìnnios de diferente genia, e ant a èssere organizados a manera chi is dischentes siant portados “a manu tenta” cara a una connoschèntzia prus manna de sa limba, chi non siat limitada a “su Sardu de bidda mia” isceti, ma imprasset totu su Sardu ponende is diferentes allegas totas in su matessi pranu. Ca non nos bolimus limitare a fàghere unu cursu de iscritura tènnicu ebbia, s’obietivu mannu chi nos semus ponende est su de nde fàghere a cumprèndere a is dischentes chi su Sardu est una limba unitària, mancari is pagas diferèntzias chi ddoe sunt in is allegas de totu sas biddas, e chi custa unitariedade de su Sardu est posta a base de sa LSC. Su caminu pro lòmpere a custu obietivu colat peri is tres mòdulos, sighende unu programma de màssima chi pro su Mòdulu III (Limba Sarda Comuna) est:
• Ite est una limba de cobertura. Raportu intre limba fitiana, limba literària e limba amministrativa
• Sa LSC non podet fàghere a de mancu de is allegas locales
• Sa Delìbera de sa Giunta Regionale n. 16/14 de su 18 de Abrile de su 2006
• Ortografia e Fonètica
• Grammàtica
• Su lèssicu est lìberu
• Parte manna at a èssere dedicada a s’iscritura cun sa LSC a suta de sa supervisione de su dotzente



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SI STA COME D'AUTUNNO LE DONNE AL GRAZIA DELEDDA: PROTAGONISTE.

pubblicato il 16/10/2014 20:52:32 nella sezione "Circoli Fasi"
SI STA COME DAUTUNNO LE DONNE AL GRAZIA DELEDDA: PROTAGONISTE.
di Tiziana Etzo

Tra il 16 e il 19 ottobre alla Stazione Leopolda di Pisa una serie di eventi declinati al femminile.

L'Associazione Culturale Sarda Grazia Deledda torna alla Stazione della Città Leopolda con l'annuale appuntamento autunnale.
Per questo 2014, la Commissione Cultura dell'associazione ha pensato di costruire un programma di eventi interamente dedicati a diverse figure femminili impegnate in altrettanti diversi campi.

Si parte giovedì 16 ottobre alle ore 17.00 con l'inaugurazione della mostra "Exilium 2014" di Giuseppangela Campus a cura di Gilda Cefariello Grosso (Storica dell’arte e membro del Consiglio Direttivo).
Per l'occasione, l'artista Giuseppangela Campus, presenterà delle cartoline raffiguranti una sua opera evocativa delle stragi e della grave situazione vissuta dall'isola di Lampedusa. Il ricavato della vendita delle cartoline, indirizzate al Sindaco Giusi Nicolini, sarà inviato all'amministrazione di Lampedusa come donazione in favore dei progetti d'accoglienza dei migranti.
Alle ore 18.00 segue la Conferenza sulla figura e le opere di EDINA ALTARA, coordinata da Gilda Cefariello Grosso, dopo il quale verrà offerto un aperitivo.
Alle ore 20.30, in tributo a Maria Lai, verrà proiettato “Ansia di infinito” della regista Clarita Di Giovanni e “Post scriptum”, l’ultima intervista a Maria Lai Omaggio a Maria Lai:
Venerdì 17 alle ore 18 la tavola rotonda dal titolo “Donne e innovazione:imprenditrici a confronto” ci darà l'occasione per riflettere su difficoltà/potenziale del genere femminile nel campo dell'imprenditoria, mettendo a confronto la figura di Francesca Sanna Sulis, prima imprenditrice e fondatrice dello stile italiano, con l'esperienza dell'editrice digitale Annalisa Uccheddu, fondatrice della SiSka Editore.
Intervengono all'incontro, coordinato da Tiziana Etzo, Marilù Chiofalo, Assessore alle Politiche socio-educative e scolastiche e pari opportunità del Comune di Pisa; Rachele Benedetti, sociologa; Lucio Spiga, giornalista; Annalisa Uccheddu, imprenditrice. Ai presenti verrà offerto un aperitivo.

Sabato 18 alle ore 17.30 va in scena "Mulas Legge Mulas: Io, Le Parole, Un Leggio" performance della scrittrice Giovanna Mulas, al quale seguirà alle ore 19.30 un'apericena su prenotazione (indirizzo gdeledda@gdeledda.it), per poi proseguire alle ore 21.30 con la pièce teatrale, scritta, diretta e interpretata da Francesca Falchi, FEMINAS DE PERDA E DE SOLI.

DOMENICA 19, per concludere, alle ore 11.00 ci sarà la Giornata solidale, ovvero la Consegna delle borse di studio a favore dei giovani soci laureati, la consegna dei contributi raccolti durante la XVI Edizione della Festa della Sardegna a favore delle associazioni del territorio e consegna degli attestati a coloro che hanno contribuito alla raccolta fondi per l'EMERGENZA SARDEGNA.



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"TRANSUMANZA DI UOMINI"
RADICI, MARE-TERRA, VIAGGIO TRA MUSICA E NOSTALGIA

pubblicato il 24/09/2014 11:25:10 nella sezione "Circoli Fasi"
TRANSUMANZA DI UOMINIRADICI MARE-TERRA VIAGGIO TRA MUSICA E NOSTALGIA
Sabato 4 Ottobre ore 21.00 nella sede dell'Associazione Culturale Sarda
Grazia Deledda, Via Carducci, 13
56010 Loc. La Fontina-Ghezzano
San Giuliano T. (PI)

Lo spettacolo teatrale musicale dal titolo "transumanza di uomini", è la
storia di un ragazzo sardo emigrato con la famiglia in Toscana negli
ultimi anni 60.
Narra di un percorso di vita che accomuna tante persone che sono
emigrate dalla Sardegna e, più in generale forse, anche di tutte quelle
persone che in ogni angolo del mondo, hanno lasciato la casa dove sono
nate per andare lontano o addirittura all'estero.
Quella che all'inizio sembrava una vacanza, un soggiorno per un periodo
definito, con il passare dei mesi e degli anni, acquista un consapevole
significato di sradicamento dalla vita sociale e culturale del paese di
nascita.
Dai ricordi di un bambino con le musiche e canti delle feste in paese,
ai cambiamenti imposti dalla vita per finire con i cambiamenti voluti
per la vita.
Lo spettacolo è una storia "raccontata" anche con le canzoni e dalle immagini, che accompagnano lo spettatore in un viaggio tra musica e
nostalgia.

Eleonora Bagnani- voce
Alberto Massi- fisarmonica e chitarra
Sara Ceccarelli- flauto traverso
Graziano Cheri- voce narrante
letture, immagini e regia di Graziano Cheri

Lo spettacolo è realizzato dal Circolo "Peppino Mereu" di Siena
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CONTINUA LA RACCOLTA FONDI A FAVORE DELLE COMUNITA' COLPITE DALL'ALLUVIONE
Metarock ed Associazione Culturale Sarda Grazia Deledda insieme per la Sardegna

pubblicato il 02/09/2014 12:54:29 nella sezione "Circoli Fasi"
CONTINUA LA RACCOLTA FONDI A FAVORE DELLE COMUNITA COLPITE DALLALLUVIONEMetarock ed Associazione Culturale Sarda Grazia Deledda insieme per la Sardegna
di Gianni Deias

Metarock e Associazione Culturale Sarda Grazia Deledda di Pisa, in occasione della grande manifestazione musicale, daranno spazio alle opere del giovane artista Fatmir Lilaj, ispirate ai testi del cantautore Caparezza atteso sul palco di Piazza dei Cavalieri giovedì 4 settembre. La mostra seguirà l’itinerario del Festival Metarock, spostandosi, da venerdì 5 a domenica 7, al parco della Cittadella. Durante queste serate, i visitatori della mostra potranno lasciare un contributo volontario che sarà interamente devoluto in favore delle tante famiglie sarde che sono state devastate dall’alluvione del novembre 2013.
Si coglie l’occasione per ringraziare le Istituzioni Locali, le associazioni e i singoli cittadini che, appena hanno visto le drammatiche immagini dell’alluvione, si sono attivati in una meravigliosa e concreta campagna di solidarietà. Dall’esame dei vari casi che ci sono stati segnalati, i criteri adottati per la destinazione dei fondi raccolti comprensivi di quelli che l’Associazione ha donato direttamente ci hanno portato ad intervenire a favore dei soggetti di seguito indicati:

Comune di Terralba, € 2000,00 per l’acquisto di beni di immediata necessità
Associazione Pollicino Onlus per assistenza all'infanzia di oltre 100 bambini, € 4.000,00
Scuola Primaria E. De Amicis di Uras, € 3.131,93 per Acquisto articoli didattici e giochi
Scuola Primaria E. De Amicis di Uras, € 2.160,00 per Acquisto fotocopiatore
Contributo a favore di una famiglia che ha subito gravi danni certificati, € 500,00
Scuola dell'Infanzia di Onanì, € 1845,93 per Acquisto scivolo con torretta
Contributo a favore di un’azienda agricola che ha perso il bestiame, le attrezzature e il mangime e le sementi, € 1200.00
Contributo a favore di una famiglia che ha subito gravissimi danni certificati, € 1.200,00
Va ricordato anche che, oltre alla raccolta fondi, abbiamo provveduto a inviare nell'isola viveri e aiuti di prima necessità con un camion e auto private che hanno raggiunto l'isola usufruendo del trasporto gratuito sulle navi Moby e Tirrenia, manifestando anche in questo modo la partecipazione e i sentimenti di vicinanza alle comunità colpite con atti concreti di solidarietà.
Altri interventi sono in fase di valutazione, in particolare a favore di allevatori che hanno avuto distrutte le coltivazioni e/o attrezzature.

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I DUE REGISTI DI ORISTANO IN LIZZA PER IL FILM D'ESSAI DELL'ANNO
Vota e fai votare, l’Arbitro e Tutte le Storie di Piera.

pubblicato il 27/08/2014 19:21:19 nella sezione "Circoli Fasi"
I DUE REGISTI DI ORISTANO IN LIZZA PER IL FILM DESSAI DELLANNOVota e fai votare l’Arbitro e Tutte le Storie di Piera.
di Bruno Culeddu

L'Arbitro di Paolo Zucca e Tutte le Storie di Piera di Paolo Marcias figurano tra i candidati a ricevere il Premio "Film d'Essai dell'anno " indetto dalla FICE, Federazione Italiana Cinema d’Essai.
Questo è un risultato significativo che pone le opere dei due registi, entrambi oristanesi, a confronto con le migliori produzioni in ambito internazionale.
Il riconoscimento, assegnato con giudizio popolare a mezzo di un referendum divulgato attraverso la rivista "Vivilcinema" e il sito www.fice.it , si propone di verificare i gusti del pubblico delle sale d'essai in merito alla produzione cinematografica di qualità, italiana ed estera, del periodo agosto 2013 - luglio 2014.
ll voto è pubblico: possiamo quindi direttamente influire sul risultato sostenendo entrambe le pellicole.
Le modalità di espressione del voto consentono infatti di esprimere due preferenze poiché saranno premiati i film che avranno ottenuto il maggior numero di voti nelle categorie :
a. film d’essai in generale (sia italiano che straniero),
b. film d’essai italiano.
FASICINEMA coerentemente alla linea che la vede sempre impegnata a sostenere la nostra cinematografia, invita quindi a votarle entrambe: sono infatti veramente di alta e riconosciuta qualità.
Votare è semplice: si possono inviare le preferenze accedendo al sito www.fice.it, per e-mail, all’indirizzo ufficiocinema@agisweb.it oppure per posta, spedendo la scheda debitamente compilata all’indirizzo: Vivilcinema, via di Villa Patrizi 10, 00161 Roma.
Ti ricordo che la votazione dovrà pervenire entro e non oltre il 19 settembre 2014
Per incentivare i lettori all’espressione delle preferenze citate, l’AGIS e l’ANEC, cui la FICE aderisce, mettono in palio due tessere di libero ingresso nelle sale cinematografiche associate, valide per l’anno 2015, mentre la stessa FICE mette in palio 10 abbonamenti 2015 alla rivista “Vivilcinema".
Abbiamo la possibilità di sostenere direttamente e promuovere la Cinematografia Sarda. Non perdiamo l'occasione! Vota e fai votare l'Arbitro e Tutte le Storie di Piera.
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"MITI E SIMBOLI DI UNA CIVILTA' MEDITERRANEA: LA SARDEGNA NURAGICA"
La mostra dal 5 Settembre a Firenze

pubblicato il 25/08/2014 20:56:35 nella sezione "Circoli Fasi"
MITI E SIMBOLI DI UNA CIVILTA MEDITERRANEA: LA SARDEGNA NURAGICALa mostra dal 5 Settembre a Firenze
Dal 5 settembre e fino al 19 di ottobre il Museo archeologico Nazionale di Firenze ospiterà presso gli spazi della Sala del Nicchio la Mostra curata da Franco Campus “Miti e simboli di una civiltà mediterranea: la Sardegna nuragica”.
Dopo gli importanti successi riscossi in altre prestigiose sedi della penisola, tra cui il Museo Etrusco di Villa Giulia a Roma e il Teatro del Falcone presso il palazzo Reale di Genova, l’evento approda anche nel capoluogo toscano, grazie alla fattiva collaborazione fra diverse istituzioni: in primis l’Associazione Culturale Sardi in Toscana, le Soprintendenze archeologiche della Toscana e per le province di Sassari e Nuoro e i Comuni sardi di Ittireddu, Teti e Torralba che hanno finanziato interamente l’evento.
Nata quale Mostra tematica su uno degli elementi simbolici più importanti dell’ età nuragica, vale a dire la raffigurazione dello straordinario edificio di forma troncoconica che la caratterizza e da cui prende il nome, cioè il Nuraghe, il percorso espositivo è stato progressivamente implementato, fino a configurarsi quale evento su una delle più importanti civiltà del Mediterraneo occidentale.
“Ichnussa” è il termine greco, che significa “orma” o “impronta”, con cui le fonti storiche denominavano la Sardegna. E in quest’isola, al centro dei traffici tra Oriente e Occidente, si sviluppa, tra l’età del Bronzo e l’età del Ferro (XVI-IX sec. a.C.) la Civiltà Nuragica, che ha impresso, più di ogni altra cultura passata, il proprio segno indelebile. Gli oltre 8000 Nuraghi censiti, che negli edifici più complessi raggiungevano anche i 25 metri di altezza, ma anche le sepolture collettive dette Tombe dei Giganti e i complessi cultuali, con pozzi o fonti sacre e templi, hanno marcato ogni lembo del territorio. Queste architetture monumentali in pietra, le più evolute ed elaborate dell’Europa occidentale, non hanno occupato solo gli orizzonti dello spazio fisico, ma hanno in qualche modo influenzato anche le dimensioni del pensiero e la percezione del tempo dei loro costruttori.
Sedi del potere politico ed economico ma anche religioso, rappresentano anche il simbolo di forza di un popolo che esercitò un ruolo di primo piano nella scena mediterranea.
Il rapporto diretto e non mediato con il mare e con le altre popolazioni di quel mercato globale che fu il Mediterraneo, permise ai Nuragici di assicurarsi un benessere diffuso e di apprendere, elaborare in modo originale e diffondere le diverse tecniche, soprattutto nel campo della metallurgia. Sono testimonianza di ciò i Bronzi a figura umana immagini di una società evoluta e variegata.

Da sottolineare che l’esposizione fiorentina costituisce solo in parte una riproposizione di quella romana e genovese, poichè l’allestimento è stato interamente rivisto in funzione degli spazi espositivi messi a disposizione dalla Soprintendenza toscana.
Suggestive ricostruzioni quasi in scala reale (tra cui quella del celebre tempio di Su Tempiesu di Orune), gigantografie di interni di nuraghi (su tutte merita di essere ricordata quella del cortile del nuraghe Santu Antine di Torralba) e copie delle celebri statue di Monte Prama, accompagneranno il visitatore in un percorso in cui verranno approfonditi gli aspetti dell’agricoltura e della metallurgia.
Accanto agli eccezionali reperti, soprattutto bronzei, provenienti dalle più importanti sedi museali della Sardegna (bronzetti figurati, navicelle, armi, modelli di nuraghe e numerosi bronzi d’uso), verranno esposti anche i materiali nuragici custoditi presso il Museo Archeologico di Firenze. Si tratta di oggetti rinvenuti in ricche tombe villanoviane ed Etrusche specie dell’Etruria mineraria (Populonia e Vetulonia), che testimoniano gli intensi rapporti fra Nuragici e popolazioni tirreniche tra il X e l’VIII sec. a.C.
Le popolazioni dell’isola delle torri vennero infatti attratte, già nel X secolo a.C., da una risorsa fondamentale, il Ferro dell’isola d’Elba e delle aree limitrofe.
E sono soprattutto i modelli di imbarcazione, le cosiddette navicelle votive (ben 5 sono state rinvenute nella sola Vetulonia!), che evocano, più di ogni altro oggetto, molteplici significati e messaggi ideologici da parte della comunità di riferimento, simboli allo stesso tempo del potere sul mare ma anche del possesso della terra.
Questi straordinari manufatti -insieme ad altre tipologie di oggetti (bottoni, pendagli, brocche in ceramica ecc), che intorno all’VIII sec. verranno rielaborate dalle popolazioni tirreniche in modo originale- lasciano ipotizzare una presenza stabile di genti di provenienza sarda in Etruria settentrionale.
Questi stretti legami tra la Sardegna e la costa tirrenica sono in qualche modo riflessi anche dalle fonti antiche, le quali narravano che Tirreno, padre fondatore del popolo etrusco, giunse dalla Lidia portando con sé la moglie Sardò, eponima dell’isola.
Tutto ciò testimonia una sorta di “passaggio di consegne” fra gli eredi degli antichi costruttori di torri e i nuovi Tyrrenoi.
Da questo momento in avanti la talassocrazia, cioè il dominio dei mari, da parte degli abitatori dell’isola dei sardi è sostituita da una nuova talassocrazia, quella degli Etruschi.
"L’inaugurazione della Mostra si terrà venerdì 5 settembre 2014, alle ore 17,00 presso il Museo Archeologico Nazionale di Firenze, in piazza SS. Annunziata.

Interverranno il presidente dell'Associazione Fiorella Maisto, il Soprintendente dottor Andrea Pessina, la dottoressa Carlotta Cianferoni responsabile della sezione etrusca del Museo di Firenze, il curatore della mostra dottor Franco Campus e i sindaci dei comuni di Ittireddu Rosolino Petretto, di Teti Laila Dearca e di Torralba Giovanni Uras , il vicesindaco di Firenze Cristina Giachi e il vicepresidente della Regione Toscana Stefania Saccardi.
Per l’occasione si esibiranno il coro polifonico Monte Ruju di Ittireddu diretto dal maestro Silvio Bossi e il gruppo folk di danza tradizionale di Teti.
Al termine della manifestazione ci sarà un buffet con prodotti tipici della Sardegna presso il giardino storico del Museo Archeologico .

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