Sardinia In, periodico di cultura, informazione e turismo sulla Sardegna. Testata giornalistica in corso di registrazione. Direttore Responsabile Alessandra Conforti.
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TREKKING NEL CUORE DELLA SARDEGNA
Sei giorni immersi nella natura del Supramonte

pubblicato il 22/10/2016 17:26:09 nella sezione "Sport e natura"
TREKKING NEL CUORE DELLA SARDEGNASei giorni immersi nella natura del Supramonte
Dal 21 al 27 Maggio 2017

Sei giorni di trekking alla ricerca degli angoli più nascosti della "Barbagia", del Supramonte di Orgosolo e di Oliena, della costa del Golfo di Orosei per sentieri segreti e misteriose vestigia della civiltà nuragica, nel cuore della Sardegna fra paesaggi che ancora conservano le tradizioni autentiche della millenaria cultura pastorale. La logistica in fuoristrada ci permetterà di giungere direttamente sui sentieri per camminare tra rilievi, forre, doline e le altre emergenze geomorfologiche che distinguono gli ambienti calcarei della zona.

Saremo ad attendervi al porto o all'aeroporto di Olbia per iniziare insieme questa avventura!

1° GIORNO DOMENICA 21 MAGGIO: BRUNCU SPINA-PUNTA LA MARMORA (anello)
Partenza con i fuoristrada dal porto in direzione Fonni, sino a raggiungere la località località Bruncu Spina percorrendo un sentiero, che costeggia tutto il versante occidentale della catena del Gennargentu fino ad “Arcu Gennargentu” a 1659 mt.; proseguiremo per Punta la “Marmora” la vetta più alta della Sardegna con i suoi 1834 mt slm, ammirando a 360°gradi le valli che la circondano, spettacolari gli incontri con gli animali selvatici: mufloni, cavalli e con un pò di fortuna, anche l'aquila reale. Dopo una breve sosta ci sarà il percorso sino ad “Arcu Gennargentu”, da qui prenderemo il sentiero che ci porterà in una località attrezzata per la sosta pranzo, dopo di che ci sarà il rientro percorrendo il sentiero per “Arcu Artilai” a “Genna Erbeghe”. Seguirà il rientro con i fuoristrada a Fonni dove visiteremo i Murales, rientro in hotel per le ore 18:00

Trasferimento da Olbia per Fonni e per inizio trekking 2 h
Trekking ad anello: tempi circa 5 ore
distanza: circa 12 km; dislivello: circa 800 metri complessivi
difficoltà: medio impegnativo
interesse: geologico, botanico, geologico, faunistico
Sistemazione: hotel 3 stelle Fonni. Cena con cucina tradizionale in hotel

2° GIORNO MARTEDI 23 MAGGIO: TREKKING SUPRAMONTE ORGOSOLO (anello)
Partenza con i fuoristrada da Fonni, in direzione Orgosolo, per visitare una delle zone più selvagge e straordinarie dell'intera Sardegna: il “Supramonte di Orgosolo”; lasciato il fuoristrada percorreremo sentieri e strade nel segno dell'avventura più genuina, ammirando il suo complesso carsico di calcari; visiteremo dei particolari monumenti naturali che la zona ci offre, si può godere dello spettacolare paesaggio naturale con i boschi di macchia mediterranea, i fiori e piante endemiche, e la presenza di numerose specie animali come cinghiali e mufloni, visiteremo Nuraghe "Mereu", Su "Disterru,"s'heliè Toreddu",visiteremo “sos Pinnettos”, antichi ricoveri dei pastori e la vetta del torrione calcare Monte Novo San Giovanni, dove potremo ammirare una veduta a 360° del Supramonte di Orgosolo, seguirà il rientro in fuoristrada a Fonni previsto per le ore 18:00.

Trasferimento fuoristrada: h 0,40 circa
Trekking ad anello: tempi circa 5 ore
distanza: circa 12 km
dislivello: circa 300 metri
difficoltà: medio
interesse: geologico, botanico, geologico, faunistico, archeologico.
Sistemazione: hotel 3 stelle Fonni. Cena con cucina tradizionale in hotel

3° GIORNO MERCOLEDI 24 MAGGIO: BUCHI ARTA – CALA LUNA – CALA FUILI (Scala e s'Arga)
Partenza da Fonni in fuoristrada alle ore 08.00, in direzione Cala Gonone, qualche chilometro prima del paese imbocchiamo una stradina sterrata che ci permette di arrivare in località Buchi Arta dove visiteremo gli antichi ovili in ginepro che i pastori ancora oggi utilizzano,si proseguirà un sentiero costruito dai pastori è rivisitato dai carbonai, il sentiero scende fino alla Codula di Luna, che percorreremo fino a Cala Luna, qui i più ardimentosi potranno cimentarsi in un bagno “rigenerante” prima della sosta per il pranzo. Il sentiero prosegue attraversando un fitto bosco di leccio, corbezzolo e ginepri secolari, con continui ‘Sali – scendi’ fino a Cala Fuili dove troveremo il fuoristrada che ci riporterà in agriturismo (arrivo previsto per le 18:30 circa).
Trasferimento fuoristrada: h 1,50 circa
Trekking, traversata: tempi circa 6 ore
distanza: circa 12 km
dislivello: circa 350 metri
difficoltà: medio
interesse: geologico, botanico, geologico, faunistico, archeologico.
Sistemazione: agriturismo a Dorgali. Cena con cucina tradizionale in agriturismo.

4° GIORNO GIOVEDI 25 MAGGIO: TREKKING CORRASI OLIENA (anello)
Partenza da Dorgali in fuoristrada alle ore 08:30, dopo un trasferimento di un ora, lasceremo il fuoristrada in località Daddana in territorio di Oliena, per iniziare il trekking per sentieri che si sviluppano all’interno di un magnifico bosco di lecci, percorrendo un sentiero tortuoso che i pastori utilizzavano per potare le greggi sui pascoli alti del Corrasi, dopo aver percorso un dislivello in salita di 500 mt, usciamo dalla vegetazione e arriviamo a Brunc’Arvu, altopiano che ci permette di ammirare le creste calcari che ci circondano, dopo una breve sosta, per prendere fiato e rifocillarsi si prosegue in direzione delle cime alte, attraversando picchi rocciosi, pinnacoli, guglie e torrioni, quasi scenari western sino a raggiungere la vetta del Monte Corrasi 1463 mt slm, dove consumeremo il nostro pranzo a sacco. Dopo la sosta il rientro scenderemo per sentieri che ci consentiranno di ammirare i molteplici scenari del Supramonte. Raggiunto il fuoristrada scenderemo a valle nel paese di Oliena e i partecipanti potranno visitarlo liberamente, e quindi il rientro in agriturismo a Dorgali (ore 18:00).

Trasferimento fuoristrada: h 0,50 circa
Trekking ad anello: tempi circa 5 ore
distanza: circa 12 km
dislivello: circa 500 metri
difficoltà: medio-impegnativo
interesse: geologico, botanico, geologico, faunistico, paesaggistico
Sistemazione: agriturismo a Dorgali. Cena con cucina tradizionale in agriturismo



5° GIORNO VENERDI 26 MAGGIO: Canyon “Gorropu”
Partenza con i fuoristrada da Dorgali in direzione di "Su Cungiadeddu" dove percorreremo per qualche chilometro una stradina sterrata sino ad arrivare giù a valle in località "Urruos" dove dopo alcuni consigli di comportamento e qualche delucidazione sul territorio, inizieremo il nostro percorso a piedi seguendo il sentiero, che costeggerà il fiume,in mezzo alla macchia mediterranea e boschi di lecci, arrivati all'ingresso della gola (ingresso a pagamento ) sempre seguendo i suggerimenti che le nostre guide ci impartiranno, si percorrerà un tratto del canyon, fra i più suggestivi e impressionanti dell’intera Europa, fino al punto più stretto della gola di Su Gorropu con le pareti che incombono per oltre 400 m.. Da qui si torna per il medesimo percorso fino ad incontrare l'unica risorgiva carsica nei pressi dell’imbocco, dove sosteremo per il pranzo. La seconda parte del trek si svolge a ritroso nella valle di “Oddoene” costeggiando l’alveo del Rio “Flumineddu”, che qui, dopo aver fluitato per diversi chilometri in sotterraneo all'intero del canyon, scorre finalmente gioioso brillando alla luce del sole. La nostra preparata guida ambientale ci informerà su tutte le emergenze naturalistiche e ambientali che incontreremo lungo il percorso fino al fuoristrada per il rientro in agriturismo.

Trasferimento fuoristrada: h 0,40 circa
Trekking, traversata: tempi circa 5 ore
distanza: circa 10 km
dislivello: circa 100 metri in salita e 700 in discesa
difficoltà: medio-impegnativo (all’interno della gola sono presenti grandi massi e passaggi che possono essere scivolosi)
interesse: geologico, botanico, geologico, faunistico, paesaggistico
Sistemazione: agriturismo a Dorgali. Cena con cucina tradizionale in agriturismo

6° GIORNO SABATO 27 MAGGIO: VALLE DI LANAITHO “ TISCALI”
Partenza in fuoristrada da Fonni fino al parcheggio della sorgente carsica di “Su Gologone”, poco prima dell’area parcheggio prenderemo una deviazione a destra che ci permetterà di addentrarci nella valle di Lanaitho dove percorrendo la strada sterrata fino alla base del massiccio calcareo che nasconde Tiscali, qui lasceremo il fuoristrada e inizieremmo il trekking per un sentiero costruito e utilizzato dai carbonai, in circa un’ora di cammino giungeremo al ‘segreto di Tiscali’: la “Curtigia” un passaggio naturale nascosto che ci permetterà di arrivare all’ingresso del villaggio nuragico posto all’interno della dolina di Tiscali (ingresso a pagamento facoltativo ma fortemente consigliato). La visita sarà svolta da guide specializzate. Rientrati al fuoristrada ci dirigiamo in una località attrezzata dove potremmo consumare il pranzo a sacco, per poi visitare la grotta di “Sa Oche”, risorgiva carsica. Dopo pranzo trasferimento a Olbia, arrivo previsto nel pomeriggio, ed imbarco per le rispettive destinazioni.

Trasferimenti fuoristrada: h 0,40 circa + h 1,50 circa
Trekking: tempi circa 5 ore; distanza: circa 8 km
dislivello: circa 400 metri
difficoltà: medio - impegnativo
interesse: archeologico, geologico, paesaggistico


- Costo a persona per un gruppo minimo di 7/8 a partecipanti euro 720,00 (compreso di iva)

- Costo a persona per un gruppo minimo di 11/12 partecipanti euro 770,00 (compreso di iva)

- Costo a persona per un gruppo minimo di 13/14 partecipanti euro 725,00 (compreso di iva)

- Costo a persona per un gruppo minimo di 15/16 partecipanti euro 670,00 (compreso di iva)

- transfer in fuoristrada A/R da Olbia
- 1 guide ambientali per tutta la durata del trekking
- 6 escursioni guidate
- logistica con i fuoristrada a terra
- 5 pernotto in mezza pensione
- l’assicurazione R.C.

Nel costo non è compreso:
- eventuali extra,
- la colazione del giorno 1
- la cena del giorno 6
- i pranzi a sacco dei 6 giorni
- biglietto tiket Tiscali ( € 5,00 adulti € 3,00 ridotto dai 65 anni in su)
- biglietto tiket Gorropu ( € 5,00 adulti € 3,00 ridotto dai 65 anni in su)
- biglietto tiket Su Gologone ( € 2,50 adulti € 1,50 ridotto dai 65 anni in su)
- tutto quello non riportato nella voce “compreso”

N.B.
-In caso di avverse condizioni climatiche il programma potrà subire variazioni, per salvaguardare l’incolumità dei partecipanti.
- Le sistemazioni in hotel e agriturismo si intendono in camera doppia.
- Supplemento camera singola € 15,00 a persona al giorno-I partecipanti dovranno avere rigorosamente scarpe da trekking alte, capellino, crema solare, zaino minimo 50 lt, telo mare.
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YOGA AL TRAMONTO SULLA GRANDE GIARA
Una giornata di cultura e rilassamento

pubblicato il 28/04/2016 16:27:07 nella sezione "Sport e natura"
YOGA AL TRAMONTO SULLA GRANDE GIARAUna giornata di cultura e rilassamento
Il 1 maggio 2016, in un'ambiente fiabesco, sulla Grande Giara, nota Giara di Gesturi, una giornata dedicata alla cultura ed al rilassamento con lo Yoga.

Yoga e Giara sono gli ingredienti principali della giornata!

Programma Della Giornata Yoga Al Tramonto Sulla Giara:

Mattina:
ore 10.00 - Visita al PARC, al Civico Museo del Cavallino della Giara
Pranzo al sacco presso l'Ex Convento dei Frati Osservanti Minori o in agriturismo

Pomeriggio:
Ore 15.00 - Passeggiata sulla Giara di Gesturi per raggiungere il Pauli Majore
Ore 17.45 Attività Yoga
Max 19.45 - Fine dell'attività

Decrizione Dell'attività Yoga

Yoga Chitta Vritti Nirodha
“Lo Yoga calma i vortici della Mente”

La parola Yoga deriva dalla radice sanscrita «Yug» che significa unire, legare assieme, soggiogare, dirigere e concentrare l'attenzione. Significa anche unione o comunione, ed è la vera unione della nostra volontà con quella di Dio.Yoga al Museo PARC di Genoni

Significa anche unione in perfetto equilibrio e armonia di tutte le componenti del nostro essere: corpo, mente, spirito, al fine di ritrovare uno stato di benessere fisico ed emotivo profondo.

La parola "Yoga" rappresenta quindi uno stato. Uno stato di unità, uno stato che unisce ciò che dentro ogni individuo è separato e che unisce ogni individuo con ciò in cui entra in contatto: la natura e gli altri individui. Ogni parte viene concepita come parte di un Tutto, come Uno, così come la goccia nel mare esiste solo in quanto parte di qualcosa di più grande. Lo Yoga non è una teoria che può essere insegnata, ma un’esperienza che può essere vissuta profondamente, con il corpo e la mente. Per conoscerla non si può che viverla. E la caratteristica di questa esperienza è di essere sempre personale. Non esiste in questa ricerca un'esperienza tipo.

Tramonto a Pauli Majore sulla Grande GiaraLa pratica si svolge attraverso un lavoro sul corpo (Asana- posture del corpo/ Respiro), al fine di riportare l’equilibrio tra i vari sistemi che regolano le nostre funzioni: muscolare, articolare, osseo, endocrino, nervoso, respiratorio, linfatico, digestivo, e sulla mente per condurla verso uno stato di calma e lucidità. Questi due aspetti, intimamente legati, permettono di sviluppare l’ascolto di se e di entrare in contatto con llal propria interiorità, creando una Consapevolezza profonda dell’unione tra corpo mente e spirito.

Ciò che contraddistingue la pratica Yoga dai consueti esercizi di ginnastica e fisioterapia è la CONSAPEVOLEZZA.

Yoga al Tramonto...lascia che la tua mente e il tuo corpo siano calmi come un lago

Un serata di Yoga al Tramonto per accompagnarti attraverso la consapevolezza del corpo e della mente, in armonia con la Natura.
Praticheremo Hatha Yoga per portare la consapevolezza da un livello più superficiale ad un livello più profondo, attraverso l'unione di corpo e mente, nella presenza del respiro.
Accompagneremo il calare del sole, abbandonando pensieri e tensioni, e li lasceremo fluire come l'acqua del fiume, che sfocia in un calmo lago di pace e armonia.

Consapevolezza nel Respiro- Pranayama ( Esercizi di Respirazione)
Asana (Posture )
Rilassamento profondo e consapevole

Per partecipare alla attività di Yoga ed alla passeggiata sulla Giara occorre un tappetino, un telo, copertina e cuscino. Per la passeggiata scarpe comode da ginnastica o trekking.

Il numero minimo di partecipanti è 10 e un massimo di 25 persone (nel caso non si raggiunga il numero minimo l'attività viene rimandata)

Chiusura delle prenotazioni: 28 aprile 2016

Per chi volesse partire la mattina in gruppo da Cagliari il luogo dell'appuntamento è il parcheggio di Mediaworld alle ore 8:30.
Indicazioni per Genoni

La formula può includere o meno la visita al Civico Museo del Cavallino della Giara e al PARC la mattina. Per chi è interessato esclusivamente all'attività sulla Giara può prenotare solo il pomeriggio.

L'attività di yoga viene tenuta dall'Associazione Armudiù - Armonia Corpo e Mente

Quanto Costa:
Tutta la giornata inclusa la visita guidata ai Musei la mattina - € 20,00
Solo il pomeriggio la passegiata sulla Giara e lo Yoga - € 15.00

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ESTRAZIONE DELLE ESSENZE: ACQUA AROMATICA DI INULA
sardegna (nuoro) torpè

pubblicato il 27/10/2015 17:17:10 nella sezione "Sport e natura"
ESTRAZIONE DELLE ESSENZE: ACQUA AROMATICA DI INULA
Dopo l’estrazione dell’acqua aromatica alla lavanda, oggi è stata la volta di una nuova pianta…

Le conoscenze di Marina, la padrona di casa, nascono da una grande passione per la terra e la dedizione allo studio: da oltre vent’anni esplora il mondo naturale degli endemismi sardi sperimentando le potenzialità d’uso di questo patrimonio, avendone fatto per anni anche la sua professione.

Per il laboratorio erboristico insieme agli ospiti (direttamente dalla Foresta Nera!) abbiamo iniziato al mattino presto, raccogliendo diversi mazzi all’interno del nostro ettaro: la pianta che ci interessa oggi, infatti, cresce con molto vigore vicino al frutteto dei frutti antichi della Sardegna, nella parte alta del terreno.

Ottobre all’Essenza Oasi Sensoriale è il mese dell’Inula, che in italiano si chiama Enula, dal greco enàein, purificare: una pianta erbacea perenne dal portamento eretto e dai fiorellini gialli ermafroditi (i fiori del raggio sono femminili, mentre quelli del disco centrale sono bisessuali).

L’impollinazione di questa pianta avviene tramite le farfalle, sia diurne che notturne, e tramite le api, soprattutto per l’abbondante produzione di polline e per la lunga fioritura.

La famiglia di appartenenza del genere Inula (Asteraceae o Compositae) è la più numerosa nel mondo vegetale, organizzata in quasi 1000 generi per un totale di circa 20.000 specie.

La nostra varietà di inula, che ha per nome scientifico inula graveolens per il suo profumo molto intenso, nasce spontaneamente in terreni collinari aridi, e possiede al suo interno, oltre all’inulina, la canfora che la rende balsamica e molto utile per noi a livello respiratorio. Nota per le sue proprietà calmanti della tosse, infatti, per esempio per bronchite acuta e cronica, come uso esterno viene indicata valida per risolvere diversi problemi della pelle, come eczema o herpes labiale o anche per punture di insetti. In alcune regioni dell’isola veniva usata anche come lenitivo per i dolori reumatici.

I nostri ospiti sono stati fin da subito entusiasti di raccogliere con le proprie mani la pianta, scegliendo le parti migliori in modo da agevolare l’intero processo di distillazione dell’acqua aromatica.

Una volta riempiti i cestini della quantità sufficiente di piante siamo tornati alla sala interna, precedentemente attrezzata e preparata con tutto l’occorrente per la distillazione. Siamo stati molto fortunati col tempo mite, perché in caso di pioggia non avremmo potuto fare la raccolta: la pianta deve essere asciutta, per lavorarla, e una volta raccolta la si deve trasformare immediatamente.

Abbiamo riempito d’acqua di sorgente il pentolone del distillatore fino al livello della griglia di base; poi lo abbiamo riempito del tutto con l’inula sfusa e pulita, l’abbiamo chiuso ermeticamente e messo sul fuoco.

Sistemata la vetreria sul tavolino in legno antico, abbiamo fatto gli allacci dei tubi per l’acqua di raffreddamento, e infine abbiamo avviato l’estrazione in corrente di vapore.

Il termometro deve raggiungere al massimo i cento gradi e continuare così in maniera costante, per circa due ore.

Nel corso della mattinata abbiamo parlato anche di distillazione e proprietà curative di piante come la lavanda, la rosa, il rosmarino, il basilico, l’elicriso, l’issopo; è molto importante ricordare che l’acqua aromatica è utilizzabile sempre e solo per uso esterno.

Le essenze sono qui e sono vive più che mai!

Alla fine del laboratorio, dopo una rigenerante pausa fuori al sole, ogni ospite ha riempito da sé la sua boccetta di acqua aromatica di inula, da portare a casa come ricordo tonificante per la pelle!

Se ti è piaciuto ora tocca a te!
Scopri i nostri pacchetti, prenota il tuo soggiorno e scopri qual è la pianta del prossimo laboratorio!
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SCUOLA DI VELA SECONDO IL METODO VELAMARE

pubblicato il 15/10/2014 17:49:38 nella sezione "Sport e natura"
SCUOLA DI VELA SECONDO IL METODO VELAMARE
Velamare è una scuola di vela che propone un range molto ampio di attività in mare come il classico insegnamento della vela, sia per adulti che per ragazzi, team building e organizzazione di eventi in ambito nautico.

Grazie alla sua trentennale esperienza e alla collaborazione con psicologi e formatori, Velamare ha creato un metodo didattico esclusivo basato sul concetto “learning by doing”: la tecnica dell’imparare facendo pratica rappresenta il metodo migliore per l’insegnamento della vela, uno sport in cui l’esperienza diretta è fondamentale per crescere ed ottenere risultati positivi, a qualsiasi livello di corso.

Gli stessi istruttori e skipper vengono formati secondo questo metodo per poterlo a loro volta utilizzare durante i corsi. Il ruolo fondamentale dell’insegnamento e dell’aggiornamento è evidenziato anche dalla Formazione Permanente Velamare, un laboratorio che organizza continui seminari e meeting di aggiornamento per istruttori e skipper del team Velamare; il risultato è una netta fidelizzazione degli insegnanti alla scuola e, allo stesso tempo, la creazione di un gruppo di professionisti preparati ed aggiornati sulle esigenze di stile e performance che il mercato attuale richiede.

La competenza tecnica e la professionalità della scuola di vela Velamare ha permesso di sviluppare una varietà di servizi tra cui quelli indirizzati ai ragazzi più giovani, proponendo corsi strutturati con metodologie ed obiettivi a misura di bambino.

“Noi lo chiamiamo proprio “Metodo Velamare”, perché vogliamo che il nostro metodo di insegnamento sia riconoscibile e definito; la pratica nella vela è tutto, perché solo sentendo davvero il mare e la barca è possibile creare quella connessione particolare che trasforma il principiante in vero appassionato della vela - afferma Marino, Manager della scuola Velamare - puntiamo tutto sull’insegnamento diretto e sulla spontaneità, ma senza improvvisazione: stiamo parlando di un sistema teorizzato dall’università di Harvard, che in mare si è dimostrato efficacissimo. Gli istruttori sono preparati per dare tutto il supporto necessario, aiutando gli allevi a raggiungere obiettivi precisi calibrati sul loro livello di partenza e sulle loro capacità."
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AUTUNNO ED INVERNO IN SARDEGNA

pubblicato il 07/10/2014 18:47:25 nella sezione "Sport e natura"
AUTUNNO ED INVERNO IN SARDEGNA
Con Altra Sardegna vogliamo indicare un'isola ben diversa da quella conosciuta dal turismo di massa dei mesi estivi, quando le campagne sono arse dal sole cocente e dalla siccità che normalmente si prolunga da Giugno a Settembre. Per evitare le spiagge affollate noi consigliamo agli amanti del silenzio e degli spazi solitari, di visitare la Sardegna dal mese di Ottobre a quello di Marzo. Aprile, Maggio e Giugno sono mesi bellissimi per scoprire i colori e anche i profumi della vegetazione in fiore, ma sono i mesi nei quali è più alto il numero di circuiti in autobus e i siti naturalistici, architettonici e archeologici più rinomati sono presi d'assalto. Ciò che si verifica anche nel mese di Settembre.

L'Autunno e l'Inverno, da Ottobre a Marzo, è il periodo consigliato per uscire dai sentieri battuti e scoprire le regioni più recondite e selvagge di questa isola arcaica. In questi mesi la temperatura sulla costa non scende quasi mai al di sotto dei 15° gradi e all'interno sulle cime delle montagne è possibile avere la neve. Anche nei mesi più freddi di Gennaio e Febbraio, sulla costa è facile avere 18°-19° gradi e si possono visitare anche le spiagge più rinomate in modo solitario, perché la maggior parte della gente va al mare solo d'Estate.
In questi mesi, per i più coraggiosi, la temperatura del mare è di 15° gradi, come quella delle località della costa atlantica in Estate. In questo periodo vi faremo gustare i famosi ricci di mare, pescati e mangiati sul posto.
Per gli amanti delle passeggiate in una natura incontaminata, non resa mansueta dall'intervento troppo invadente degli uomini, noi consigliamo degli itinerari che uniscono la bellezza delle coste al territorio selvaggio dell'interno, per essere accolti a cena e per il pernottamento, in modo conviviale dalle famiglie che vivono in questi luoghi, in Bed & Breakfast o in Agriturismo.

Per poter visitare a un prezzo modico, gustando i piatti e i vini tipici di ogni zona. Visitare un paese è poter conoscere anche le persone che lo abitano, potendo dialogare con chi ci accoglie, perché il paesaggio è anche umano e gli uomini sono i figli della loro terra, soprattutto in un'isola.

Il costo del nostro accompagnamento di guide turistiche è inferiore del 20% di quello abituale e si può organizzare un'escursione con la propria auto fino a 4 passeggeri più guida - autista -, o noleggiare un veicolo 9 posti per un massimo di 8 visitatori più la guida.

Saper vedere è un'arte. Non percepiamo tutti la stessa realtà. La bellezza si rivela a colui che sa riconoscerla.

La professionalità della guida consiste nel mettersi al servizio degli interessi e delle passioni di chi visita, inserendo per esempio in un unico itinerario, oltre all'aspetto naturalistico, anche quello architettonico, archeologico e enogastronomico.

In questo modo si possono raggiungere i luoghi inaccessibili al turismo di massa, abbandonando spesso le strade asfaltate per percorrere quelle in terra battuta. Questo quando è necessario percorrere molti chilometri in auto, altrimenti si visita il più possibile a piedi, per raggiungere anche gli angoli più nascosti, approfittando dei profumi per mettersi in ascolto.
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ESCURSIONE NATURALISTICA A LACONI
sardegna (oristano) laconi

pubblicato il 22/09/2014 22:25:54 nella sezione "Sport e natura"
ESCURSIONE NATURALISTICA A LACONI
L'Ass.ne De Lacon, vi invita a trascorrere una piacevole giornata alla scoperta delle bellezze naturalistiche nel territorio di Laconi.

L'escursione si svolgerà il 4 Ottobre alle ore 9.00.
Durante il percorso sono previste alcune pause nei punti di maggiore interesse e l'escursione comprende la visita guidata per l'intero percorso.
E' prevista una pausa pranzo nella foresta (area attrezzata con servizi igienici ed acqua potabile; il pranzo al sacco non è compreso nel prezzo).
Inoltre, nel primo pomeriggio si svolgerà una visita al museo della statuaria preistorica con le sue statue menhir (biglietto e visita guidata inclusi).

- Sono ammessi cani al guinzaglio, i bambini sotto i 6 anni non pagano mentre bambini e ragazzi dai 6 ai 12 pagano la metà.


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OPEN DAY DI LUNA ROSSA A CAGLIARI
Prenota il tuo hotel!
sardegna (cagliari) cagliari

pubblicato il 18/08/2014 17:59:57 nella sezione "Sport e natura"
OPEN DAY DI LUNA ROSSA A CAGLIARIPrenota il tuo hotel!
Open Day per mille persone nella base di Luna Rossa a Cagliari il 28 agosto 2014 in cui potranno visitare il quartier generale del team che a Cagliari si allena e prepara la 35esima edizione dell’America’s cup, la più prestigiosa competizione velistica mondiale.

L’organizzazione della giornata Open day a Cagliari avviene per la prima volta nella storia del team di Luna Rossa e in ogni caso per gli appassionati di vela a ottobre e novembre saranno organizzati altri Open Day.

Per iscriversi all’ Open Day a Cagliari è necessario registrarsi su una pagina dedicata del sito Luna Rossa. La conferma dell’iscrizione avverrà tramite mail nella quale verrà indicato l’orario a cui la persona iscritta dovrà presentarsi al varco di Sant’Agostino (Molo Sabaudo).

All’interno della base di Luna Rossa a Cagliari sarà possibile vedere le varie tensostrutture che ospitano i catamarani AC45 recentemente modificati, le ali e la veleria, inoltre sarà accessibile anche l’area mensa, la palestra e fotografare l’AC72, il catamarano di 22 metri con cui è stata disputata la Coppa America a San Francisco nel 2013.
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SNORKELIAMO…? ESCURSIONI EMOZIONANTI IN GOMMONE CON SNORKELING

pubblicato il 10/07/2014 14:35:50 nella sezione "Sport e natura"
SNORKELIAMO? ESCURSIONI EMOZIONANTI IN GOMMONE CON SNORKELING
Tutti i sabati!

Dopo il successo delle precedenti edizioni, UNisola Sardegna in collaborazione con la Lega Navale Italiana Linas organizza:
“SnorkeliAMO…? Escursioni emozionanti in gommone con snorkeling”

Spettacolare tour che si snoderà tra scorci suggestivi e mare cristallino della costa sud occidentale (Buggerru – Masua). Percorrendo il litorale da Buggerru, scopriremo le calette di Portu Sciusciau, Canal Grande, Grotta Delle Spigole e l’imponente monumento naturalistico del “Pan di Zucchero”, con delle fantastiche soste per effettuare snorkeling o anche solo un semplice tuffo, il tutto sotto l’attenta osservazione di un istruttore esperto e qualificato. E non finisce qui… infatti durante tutto il percorso, in compagnia di una guida ambientale conosceremo i segreti, la storia e la natura di questi affascinanti luoghi.

Esperienza unica ed esclusiva.
UNisola Sardegna offre gratis il passaggio A/R in minibus con partenza da Cagliari fino a 8 persone.
Partenza minibus alle ore 13 da Piazza dei Centomila (CA).

Luogo di ritrovo: Piazza dei Centomila (CA) ore 13 oppure
Porticciolo di Buggerru (CI) – sede Lega Navale Linas ore 14:30
Quota adulto (all inclusive): 40 euro
Quota bambino fino a 10 anni (all inclusive): 30 euro
Gruppo minimo: 5 persone
Gruppo massimo: 15 persone
Durata: 3,5 h circa
Partenza dal porticciolo di Buggerru alle ore 15/15:30 Rientro previsto a Buggerru per le ore 8:30/19

L’escursione sarà effettuata in un maxi gommone da 7,60 mt di lunghezza, dotato di scaletta bagni, cassetta di primo soccorso e collegamento radio VHF.

Per confermare la partecipazione è necessario versare un anticipo pari a 15 € per persona come garanzia di prenotazione. La restante parte della quota, pari a 25,00 € per persona, si potrà comodamente versare in loco.
La quota include anche regolare copertura assicurativa e il noleggio dell’attrezzatura professionale (maschera, snorkel, pinne e muta).

In caso di avverse condizioni meteo e annullamento dell’escursione, l’importo versato sarà totalmente
restituito.

E’ possibile effettuare il versamento dell’anticipo a mezzo bonifico bancario o in contanti, su appuntamento presso Ns Ufficio a Cagliari.

Coordinate bancarie:
UNisola s.n.c. di Carlo Lussu e C.
Banca di Credito Sardo – Filiale di Cagliari – Viale Bonaria
IBAN: IT27L0305904810100000002498
BIC: BCITIT3C864
Causale: Snorkeliamo

Le nostre iniziative sono seguite da guide turistiche e ambientali/escursionistiche professionali ai sensi della L R 18 dicembre 2006 n°20

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MIRTO E IL MITO

pubblicato il 04/07/2014 20:14:50 nella sezione "Sport e natura"
MIRTO E IL MITO
Foto di: G.P. Madau da www.montelinas.it/florasarda/140-mirto.htm

Le ricerche storiche hanno rivelato che durante i secoli la pianta del mirto è stata utilizzata nei modi più vari. L'intero arbusto, le foglie, i fiori e le bacche, sono serviti per impieghi che, a molti, potrebbero apparire quantomeno curiosi.Il mirto fa la sua comparsa nella letteratura in tempi assai remoti: bisogna far ricorso alle splendide pagine della mitologia greca per trovare i primi riferimenti a questa pianta. Si scopre così che fu sacra a Venere, dea dell'Amore, la quale, dopo il giudizio di Paride, si cinse la testa con una corona composta da rametti di mirto intrecciati. Per questo motivo gli antichi lo consideravano un simbolo dell'amore e della bellezza. Lo stesso Tiziano, il grande pittore veneto del Cinquecento, nel suo dipinto "Amor Sacro e Amor Profano", ci mostra una Venere con il capo cinto dal mirto mentre persuade la perfida Medea. La pianta ebbe un utilizzo anche come ornamento presso gli antichi Romani, i quali usavano l'arbusto in fiore come abbellimento lungo i viali e le piazze pubbliche.Sia i Greci che i Romani ne conoscevano le proprietà medicamentose; dal mirto ricavavano decotti, olii, estratti e pomate con le quali curavano malattie come l'ulcera e alcune affezioni delle vie respiratorie. Nel Medioevo i profumieri ottenevano dai suoi fiori, tramite distillazione, un'essenza chiamata "acqua degli angeli". Altri utilizzi del mirto sono stati, ad esempio, quello di colorante nero per le stoffe e inchiostro per scrittura, oltre ai vari impieghi in fitoterapia, aromaterapia e fitocosmesi. In Sardegna l'utilizzo delle bacche di mirto per la preparazione del liquore risale presumibilmente al secolo scorso. L'infuso veniva prodotto in casa per un uso strettamente familiare. La ricetta era molto semplice: una certa quantità di bacche mature veniva messa in infusione in alcool e acqua, e con un'aggiunta di zucchero o miele come dolcificante si otteneva un liquore dolce, genuino, dalle particolari proprietà stomatiche e digestive. Questa scarna ricetta è ancora oggi utilizzata da alcune aziende produttrici di liquore di mirto.
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UN’EMOZIONE UNICA NEI TORNANTI CHE PORTANO A MONTECAMPIONE: FABIO ARU, UN TRIONFO STRAORDINARIO

pubblicato il 26/05/2014 00:28:20 nella sezione "Sport e natura"
UN’EMOZIONE UNICA NEI TORNANTI CHE PORTANO A MONTECAMPIONE: FABIO ARU UN TRIONFO STRAORDINARIO
di Massimiliano Perlato

Da pelle d’oca, una emozione straordinaria. Nella giornata in cui sotto casa in piena Brianza ho atteso con gioia il passaggio della carovana del Giro d’Italia, cercando fra le formichine sulla bicicletta, l’esile figura di Fabio Aru, classe 1990 da Villacidro, ecco che la giovane promessa del ciclismo italiano firma un’epica impresa nell’arrivo a Montecampione. Quell’arrivo che nelle competizioni degli scorsi anni aveva visto il trionfo di Bernard Hinault e Marco Pantani. Personaggi che poi hanno fatto la storia del ciclismo. Per me Fabio non è una sorpresa visto che anche la scorsa stagione il corridore sardo fece una buona annata e si mise in mostra con delle prestazioni di qualità. Quest’anno intimamente aspettavo la sua esplosione ed ora il corridore dell’Astana è pronto a dichiarare battaglia inserendosi al quarto posto della classifica generale e soprattutto, opzionando per il suo futuro, straordinarie imprese. Non è ancora riuscito a prendersi la maglia bianca come miglior giovane (dove è secondo il classifica) visto la presenza di Majka. Perde ancora terreno Uran, la maglia rosa di leader, che anche oggi ha cercato di andare al suo passo e di perdere il meno possibile in vista della terza e ultima settimana di corsa. Perde lucidità anche Evans che resta sì secondo, ma sembra essere lontanissimo dalla forma avuta durante la prima settimana quando sembrava aver già chiuso il Giro. La giornata parte con la fuga da lontano tentata da un gruppetto di 12 corridori che provano a cercare la gloria in una delle tappe più importanti della Corsa Rosa. Con il passare dei km il gruppo maglia rosa rimonta e a questo punto arriva lo scatto decisivo di Hansen che si lascia dietro i compagni di fuga per tentare l’assalto vincente. Il corridore della Lotto viene però raggiunto e superato da Cardoso, ma lo stesso portoghese viene poi raggiunto dalla maglia blu Arredondo che si era lasciato alle spalle il gruppo maglia rosa grazie al contributo di Felline. I due però non riescono ad andare oltre e in testa si forma una nuova coppia, quella composta da Rolland e Deignan.Dietro ci sono i fuochi d’artificio: Aru scatta ai 2,2 km dal traguardo con Uran che prova ad inseguire ma il colombiano si stacca presto e per Fabio è il momento del trionfo con l’arrivo a mani levate a Montecampione.
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OROSEI SI CONFERMA PATRIA DEL CROSS TRIATHLON MONDIALE
sardegna (nuoro) orosei

pubblicato il 24/05/2014 15:54:00 nella sezione "Sport e natura"
OROSEI SI CONFERMA PATRIA DEL CROSS TRIATHLON MONDIALE
In gara la campionessa del mondo ITU del Cross Triathlon Erbenova e il vicecampione europeo Etu Cross Triathlon Alessio Picco

I migliori atleti mondiali ed europei del cross triathlon si sono dati appuntamento il 1 giugno ad Orosei dove ci sarà l’apertura della stagione ufficiale del circuito ETU 2014 del cross triathlon con la prima gara dell’European Cup Etu TNatura che sarà valido anche per l’assegnazione del titolo europeo 2014 "Cross Triathlon European Championship”.
Al suo ottavo anno consecutivo, Orosei si conferma come una delle gare più popolari del panorama del Cross Triathlon internazionale. Venerdì scadevano ufficialmente le iscrizioni, ma già da dieci giorni l’evento organizzato dall’Island Group di Sandro Salerno, ha fatto sold-out esaurendo tutti i posti bici a disposizione, e segnando un nuovo record per la manifestazione con cinquantatre atleti Elite, U23 e Junior iscritti, di cui 37 uomini e 16 donne provenienti da 16 paesi diversi. Tra loro molti campioni mondiali ed europei del triathlon off road che per confrontarsi sui 1,5 km di nuoto, 30km di mountain bike e 10 km di corsa hanno scelto lo spettacolare scenario dell’Oasi naturale di Biderosa.
Nel parterre degli atleti Elite al via ci saranno tutti top ten dell’ultimo campionato europeo di categoria; l’Italia sogna un titolo con l’azzurro Alessio Picco che al “Cross Triathlon European Championship” Etu 2013 di Wolfgangsee (Austria) aveva conquistato il secondo posto. Al suo fianco cresce l’attesa anche per i migliori triatleti italiani della specialità come Leonardo Ballerini, l’anno scorso secondo sul podio di Orosei e nono all’europeo austriaco e Mattia De Paoli campione italiano di specialità in carica, e settimo all’europeo. Gli azzurri dovranno guardarsi però da Jan Kubicek (CZE) che all’europeo 2013 arrivò terzo. Al podio puntano sicuramente anche i triatleti della nazionale belga Jim Thijs quarto all’ultimo europeo, e che ha il vantaggio di conoscere perfettamente la gara di Orosei a cui ha partecipato per la prima volta nel 2007. Il collega Kris Coddens (BEL) si presenta forte del quarto posto conquistato ai mondiali ITU 2013 di Kijkduin, Olanda. La starting list TNatura Italy 2014 potrà contare anche su altri sicuri protagonisti come l’austriaco Michael Szymoniuk, terzo sul podio di Orosei nel 2013 e lo slovacco Tomas Jurkovic sesto agli ultimi mondiali ITU.
Nel parterre degli atleti Elite spicca anche il nome dello sloveno Tadej Valjavec ciclista professionista dal 2000 al 2013 che ha partecipato a tre Olimpiadi (Sidney, Atene e Pechino), quattro mondiali (Lisbona, Hamilton, Salisburgo, Mendrisio), cinque Giri d’Italia (miglior piazzamento nel 2004 col 9° posto), due Tour de France (10° nel 2008) e due Vuelta. Da poco passato al cross triathlon, Valjavec nonostante i suoi 37 anni, punterà sulla sua esperienza per centrare un successo.
Al top anche anche la starting list femminile che può vantare la campionessa del mondo ITU in carica Helena Erbenova (CZE) e la campionessa europea ETU in carica Katrin Muller (GER). La tedesca l’anno scorso arrivata al traguardo di Orosei seconda dietro la svizzera Renata Bucher (SUI), vuole confermare il titolo ETU. Per la Bucher invece, come sempre presente nella starting list della gara sarda, quest’anno la speranza è di bissare il successo dello scorso anno, ma soprattutto l’alloro europeo che fu suo nel 2009 proprio sotto il traguardo di Cala Ginepro. In azzurro non mancano le speranze di successo soprattutto con l’azzurra Monica Cibin che all’europeo chiuse quinta subito dopo Carina Wasle (AUT) anche lei presente nella starting list di TNatura Italy 2014.
La gara di TNatura Italy, si svolge nell'incantevole Oasi di Biderosa, area protetta tra le più belle al mondo, che si estende per circa 532 ettari tra un suggestivo rincorrersi di verdi pinete, artistici rilievi granitici, ginepri secolari adagiati su litorali di finissima sabbia candida, incorniciati da una selvaggia macchia mediterranea location che con la sua unicità del paesaggio, ha fortemente caratterizzato l’evento nelle sue finalità distintive d'integrazione tra sport e natura e rendendo la gara di Orosei unica al mondo.
Manifestazione che, oltre ad essere valida per l'assegnazione del titolo europeo 2014 "Etu Cross Triathlon European Championship, sarà la prima gara dell’European Cup Etu TNatura che si svolgerà su quattro tappe e assegnerà un montepremi di 20.000 euro. La seconda gara del circuito si disputerà il 22 giugno a Predni Vyton in Repubblica Ceca, la terza il 13 luglio in Germania nella Foresta Nera, mentre la quarta e ultima tappa della Cup Europea di cross Triathlon sarà il 22 settembre a Pokljuka in Slovenia. Per concorrere al titolo assoluto Elite ed a quelli delle singole categorie Age Group, bisogna prendere parte ad almeno la metà delle gare iscritte a calendario. Ogni gara del circuito assegna un punteggio alle prime dieci posizioni della classifica Uomini e Donne sia Elite che Age Group.

Fonte: UFFICIO STAMPA TNATURA ITALY
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LAUREA AD HONOREM A “SU PUZONARJU”
Domenico Ruju il fotografo dei rapaci

pubblicato il 20/05/2014 23:32:41 nella sezione "Sport e natura"
LAUREA AD HONOREM A SU PUZONARJUDomenico Ruju il fotografo dei rapaci
di Luciano Piras

Laurea magistrale ad honorem a su puzonarju Domenico Ruiu. Dottore, d’ora in avanti. Così vuole l’università di Sassari, dipartimento di Agraria, attraverso il corso gemmato nuorese in Scienze ambientali e forestali. Una laurea conquistata sul campo, nel vero senso della parola, per il fotografo naturalista, o meglio: «naturalista fotografo», come già nel 1993 lo definiva Fulco Pratesi nella sovraccoperta di uno dei tanti capolavori firmati da Ruiu, I miei rapaci. E proprio i “suoi rapaci”, il loro ruolo ecologico e soprattutto la loro conservazione, saranno i protagonisti della lectio doctoralis che su puzonarju terrà il prossimo 28 maggio, alle 11,30, nell’aula magna dell’ateneo turritano, davanti al rettore Attilio Mastino, al direttore del dipartimento di Agraria Giuseppe Pulina e al presidente del corso di laurea in Scienze ambientali e forestali Pietro Luciano. Una laurea che arriva dopo quasi quattro decenni spesi a documentare con passione sconfinata l’ambiente naturale della Sardegna e non solo. Classe 1947, diploma in Ragioneria, una vita da impiegato pubblico, Domenico Ruiu ha iniziato a girare in lungo e in largo armato di reflex nel 1977. Ma è da sempre, fin da quando era un adolescente che passava le estati all’Ortobene, che questo eterno ragazzino puzonarju che ora scrive libri e usa il computer si lascia andare alle emozioni forti davanti a un comunissimo esemplare di passerotto o a un maestoso e raro avvoltoio monaco, un gipeto, una poiana, un gheppio, uno sparviero, un astore, un falco pellegrino, un’aquila reale… oppure davanti a un grifone. Sua maestà il grifone. Il rapace che ha segnato l’esordio editoriale di Domenico Ruiu, nel 1981. Caro grifone, il titolo di quel primo libro che gli valse anche un servizio sulle pagine di Epoca. Numerosi i saggi fotografici pubblicati nel corso degli anni.

Dopo Caro grifone sono arrivati titoli come Compagni di viaggio, Supramonte, Il muflone, Il fenicottero, I miei rapaci, Su puzonarju, Su Monte, Obiettivo aquila, La Sardegna, fino alle ultime due novità, l’impegnato Ali sul fiume, sulle tematiche ambientali della valle del Rio Posada stravolta dall’alluvione di novembre scorso, e il monumentale Il fotografo dei rapaci. The photographer of birds of prey. Librone da collezione, quest’ultimo, tiratura limitata, 1.250 copie numerate e firmate dall’autore. È proprio nel corso della presentazione di questo volume, nell’università di Nuoro a marzo del 2013, che è saltata fuori la prima idea di attribuire la laurea magistrale ad honorem a Domenico Ruiu. Lui si era subito seduto, quasi accasciato: «In qualsiasi modo vada a finire, grazie» aveva detto convinto che la proposta non sarebbe andata in porto. Poi, invece, è arrivato il sì unanime del senato accademico.
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1 GIUGNO 2014: VIENI ANCHE TU!!!
Al Camping Cala Ginepro la giornata di CROSS TRIATHLON

sardegna (nuoro) orosei

pubblicato il 16/05/2014 18:48:02 nella sezione "Sport e natura"
1 GIUGNO 2014: VIENI ANCHE TU!!!Al Camping Cala Ginepro la giornata di CROSS TRIATHLON
Il Camping Cala Ginepro ospiterà la giornata di CROSS TRIATHLON del circuito tra i più rinomati al mondo. Domenica 1 Giugno sarà un'importantissimo appuntamento, l'unico in Italia valevole anche per l'assegnazione del titolo europeo.
"Orosei è infatti tappa ufficiale del TNatura sia per le categorie italiane che europee.
Centinaia di atleti si cimenteranno senza tregua nell'avvincente competizione di Nuoto, Mountain Bike e Corsa: la partenza e l'arrivo sono all'interno del Camping!!

Un evento imperdibile...TI ASPETTIAMO!!!

PROGRAMMA:

Ore 10:00
RACE START ELITE, U23, JUNIOR
ETU Cross Triathlon European Championships
ETU TNatura Cross Triathlon European Cup

Ore 10:03
RACE START AGE GROUP, PARA TRI
ETU Cross Triathlon European Championships
ETU TNatura Cross Triathlon European Cup

Ore 10:30
RACE START CROSS TRIATHLON TEAM

Ore 20:00
TNATURA ITALY FOURTH STAGE PARTY
Cena di Gala e premiazioni
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IL GRIFONE IN SARDEGNA

pubblicato il 18/04/2014 22:12:03 nella sezione "Sport e natura"
IL GRIFONE IN SARDEGNA
Un tempo la specie era diffusa su tante zone isolane; purtroppo oggi l’Avvoltoio Grifone si è ridotto negli anni ’80 ad una presenza di circa 60-70 individui con 20-22 coppie nidificanti localizzate nei territori di Bosa e di Alghero. Nel 1987 e 1989 con un progetto di “Restocking” effettuato in collaborazione dalla L.I.P.U. (Lega Italiana Protezione Uccelli) e dalla Regione Sardegna, sono stati immessi nel Monte Ferru di Cuglieri 36 Grifoni provenienti dalla Spagna e dalla Francia, portando così a circa un centinaio il numero complessivo di Avvoltoi attualmente presenti nell’isola.

Identificazione: Insieme al Capovaccaio, si tratta delle uniche specie di avvoltoi che vive e si riproduce nel territorio italiano. Sessi simili (come pure gli abiti stagionali). I grifoni sono caratterizzati da una colorazione marrone rossiccia sul dorso e sulla parte superiore delle ali (copritrici), il petto color sabbia con leggere sfumature rossicce, piumaggio cortissimo sul collo e sulla testa, di color bianco, ed infine la parte inferiore delle ali (remiganti) scura rispetto al dorso; La coda è relativamente corta e l’apertura alare 243 – 270 cm. Le dimensioni degli adulti si attestano a circa 95 cm di lunghezza nei maschi, mentre le femmine sono più grandi di una decina di cm; il peso varia dai 7,5 kg per il sesso maschile, ad oltre 8 kg negli esemplari femmine. I giovani hanno una colorazione simile agli adulti ma mostrano il collare con il piumaggio dominato dal bruno rossiccio. Il volo dei Grifoni è caratterizzato da battiti lenti e profondi. Possiede una netta predilezione per il volteggio durante il quale tiene le ali leggermente arcuate verso l’alto con dita ben distanziate cosicché il profilo frontale appare simile ad una “V” poco profonda. In planata le ali possono essere piatte o leggermente rivolte verso il basso con il braccio perpendicolare al corpo e la mano piegata all’ingiù in corrispondenza della giuntura carpale; primarie chiuse e angolate all’interno. Becco grigio-verdastro. Cera grigiastra. Tarsi e zampe grigio-azzurrognole molto poco evidenti. L’iride va dal castano al giallo. Possiede vista ed olfatto acuti, grazie ai quali è capace di identificare una fonte di cibo anche a grandi distanze.

Habitat ed Ecologia: Essendo un ottimo veleggiatore, è in grado di effettuare lunghi spostamenti alla ricerca di cibo. L’habitat ideale dei Grifoni è l’ambiente aperto, sia montano che collinare, dove gli individui possono localizzare le carogne e nidificare tra gli spuntoni di roccia. Si tratta di una specie piuttosto sociale, che ama stare con i propri simili nelle zone di nidificazione e spesso nella ricerca di cibo.

Riproduzione: Il Grifone si ciba generalmente in gruppo e una sua abitudine è quella di depositare la carne nel gozzo, per poi rigurgitarla ai suoi piccoli nel nido. I luoghi in cui nidificare sono scelti con cura e si prediligono le zone rocciose con nicchie e piattaforme dove gli individui della colonia si spartiscono poi le zone migliori. Il nido è costruito con rami e sterpaglie e successivamente imbottito con materiali più morbidi. Gli accoppiamenti si hanno tra dicembre e gennaio mentre la deposizione avviene attorno a febbraio - marzo, con un unico uovo biancastro di circa 10 cm, che viene covato per 50 giorni circa. Alla nascita i pulcini sono spesso prede di corvi e gabbiani e per questo motivo la femmina resta nel nido a scopo difensivo nei primi giorni di vita, ma appena le dimensioni del piccolo lo permettono, i genitori si occupano entrambi della ricerca di cibo. I piccoli permangono nel nido per un periodo variabile dai 110 ai 120 giorni circa (condizionato dalla quantità di cibo a disposizione), ovvero fino a luglio – agosto, per poi lanciarsi per i primi voli e restare in prossimità del nido per circa un mese. Appena l’esperienza di volo lo consente, i giovani iniziano a seguire gli adulti nella ricerca di cibo entrando così in una delle fasi più delicate della loro vita. Giunti all’età di circa 5 anni i Grifoni possono pensare ad una loro “famiglia”, con la formazione di coppie stabili che rimarranno unite per tutta la vita.

Fattori di minaccia: L'abbandono della pastorizia errante, l'uso di sostanze velenose per l'eliminazione di possibili predatori delle greggi (volpi, cani inselvatichiti) e l'uccisione dei Grifoni per poi imbalsamarli e farne un trofeo di "caccia", hanno rappresentato e lo sono tutt'ora le cause del declino della specie.

Status di conservazione: Specie minacciata a livello regionale e nazionale, vulnerabile a livello europeo.

Grado di protezione: Convenzione di Berna, All. III; DIR. CEE 409/79, All. I; L.R.23/98.
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SQUALO ELEFANTE NELLE ACQUE DI SANTA TERESA DI GALLURA
“SharkLife” per proteggere e rendere più sicuro il nostro mare
sardegna (olbia-tempio) santa teresa gallura

pubblicato il 17/04/2014 15:34:53 nella sezione "Sport e natura"
SQUALO ELEFANTE NELLE ACQUE DI SANTA TERESA DI GALLURASharkLife per proteggere e rendere più sicuro il nostro mare
Squalo elefante impigliato nella rete: pronto in tempi brevi il prototipo del Parco

È stato ritrovato nella giornata di ieri, impigliato nella rete di un pescatore nelle acque di Santa Teresa Gallura, un esemplare di giovane femmina di squalo elefante, lungo oltre due metri e mezzo e del peso di 62 Kg, rimasto impigliato accidentalmente in una rete da imbrocco, a quindici metri di profondità: quando il pescatore l’ha recuperato, alle 7.30 del mattino, era ormai già morto. Questo è il periodo dell’anno in cui la zona settentrionale della Sardegna è interessata dalle migrazioni di tali animali, che molto spesso finiscono per essere catturati accidentalmente dalle reti dei pescatori.
Per contribuire ad arginare simili eventi l’Ente Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena partecipa da un paio di anni al progetto Progetto Sharklife (LIFE10 NAT/IT/000271), dedicato alla conservazione degli squali e dei pesci cartilaginei, con il quale si intendono realizzare azioni concrete per la loro salvaguardia di attraverso la riduzione della mortalità causata dalla pesca professionale e sportiva.

In particolare l’Ente Parco si sta occupando, insieme all’Università della Calabria, dello sviluppo di un sistema innovativo per la riduzione del numero di catture accidentali di squalo elefante e altri grandi pelagici, in collaborazione con i pescatori della marineria di Porto Torres e La Maddalena. Un dispositivo segnalerà ai pescatori la cattura di un animale di grandi dimensioni.
La fase di progettazione si avvia verso la conclusione: grazie agli incontri con i pescatori, organizzati dall’Ente Parco negli ultimi mesi, si è riusciti a valutare, ad esempio, quale fosse il migliore posizionamento del dispositivo nelle reti, così da poter iniziare la sperimentazione dal mese di giugno. «La salvaguardia e la conservazione degli squali elefante e delle grandi specie che popolano il nostro mare – spiega il Presidente Giuseppe Bonanno – rientra tra le priorità che il Parco si è dato in questi anni; ecco perché speriamo che la messa a punto di prototipo di questo genere permetta di ridurre il tasso di mortalità dovuto alle catture accidentali. Con “SharkLife” andiamo fieri di sperimentare azioni concrete che potranno contribuire a proteggere e a rendere ancora più sicuro il nostro mare».
Il progetto – che comprende anche l’elaborazione di linee guide nazionali per la conservazione dei pesci cartilaginei ed altre iniziative che si possono consultare su www.sharklife.it/ è finanziato con fondi europei del programma Life+ e all’impegno economico di altri cofinanziatori, quali il Ministero dell’Ambiente, il Parco Nazionale dell’Asinara e la Provincia di Reggio Calabria, vede, accanto a CTS, i seguenti partner: Agci-Agrital, Area Marina Protetta delle Isole Pelagie, Cibm di Livorno (Consorzio per il Centro Interuniversitario di Biologia Marina), Fipsas (Federazione Italiana Pesca Sportiva e Attività subacquee), Fondazione Cetacea, Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalen e Università della Calabria.
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