Sardinia In, periodico di cultura, informazione e turismo sulla Sardegna. Testata giornalistica in corso di registrazione. Direttore Responsabile Alessandra Conforti.
Ultime Notizie:
Strip Sinistra
Strip Destra
NEWS E CURIOSITÀ
Condividi nei social network   

Epifania in Sardegna


pubblicato il 03/01/2014 19:14:06 nella sezione "News e curiosità"


Epifania in Sardegna
di Claudia Zedda

Quel che resta de sa pasca nuntza

Paese che vai, abitudini che trovi, ma se vai in qualsiasi paese della Sardegna, troverai davvero poche tradizioni che attestino l’attaccamento della gente isolana alla festa dell’Epifania.
Lo sospettavo, perché fin da piccola ho imparato ad osservare mia madre tutta presa nei preparativi per il Natale, per il Capodanno, ma disinteressata per l’arrivo della Befana. Non che la calzetta ci sia mai mancata, ricca di dolciumi prima, di strenne poi, ma non si è mai parlato di un dolce tipico, di un vincolo dettato dalla tradizione, di un’abitudine che tornasse indietro più di mezza generazione. L’epifania era piuttosto uno sbiadito ripetersi del Natale: riposino pomeridiano la vigilia, cenetta abbondante, parenti in giro per casa come lumache dopo la pioggia, e calzetta che magicamente compare dopo la mezzanotte.
In fondo Alziator è stato nel suo “Karalis: la città del sole” quanto mai chiaro: la Befana, di evidente origine non indigena, ha sommerso le tradizioni locali, e proprio quelle interesserebbe ritrovare, per quanto ci sia da capire se di tradizioni isolane, in merito all’epifania, ce ne siano mai state. Che fosse giorno festivo ce lo dice anche la Carta del Logu, nella quale si legge che “Sa pasca de sa epiphania si clamat pasca nuntza”, e la si associa alle numerose altre pasche isolane.
Anche il nome che in alcune località dell’isola viene riservato alla cara, vecchia, instancabile Befana tratteggiano i contorni di una figura condivisa con tutta la penisola e tutta Europa: è chiamata sa femia vecchia[o, più spesso sa bacucca ‘eccia con sa scova.

La Befana oltre mare

Insomma una vecchia in sella ad una scopa mutuata dalle tradizioni nordiche nelle quali la Befana è piuttosto uno specchietto per le allodole dietro il quale si cela la meravigliosa Madre Natura che fa la propria comparsa la dodicesima notte dopo il Natale, proprio alla fine di quel periodo di transizione fra il vecchio anno che si conclude ed il nuovo che arriva. La donna è giunta alla fine dell’anno vecchia e rinsecchita pronta a morire, ma tutta intenzionata, prima di farlo, ad offrire dolciumi e regali. Secondo Cattabiani sono simbolo, nemmeno troppo criptico, dietro il quale si possono scorgere i semi dai quali lei, vita nuova, ricomparirà in veste di bella giovinetta nell’anno nuovo; insomma una concezione del tempo ciclica che non ci dovrebbe sorprendere poi troppo.
Non è un caso che in buona parte dell’Italia settentrionale la vecchia e rinsecchita Befana, la notte del 5 si bruci in un fuoco beneaugurante che allontana il vecchio e apre le porte al nuovo.

Epifania sarda e ricordi spagnoli

In Sardegna resta il ricordo, seppure vago e di recente rispolverato, de sa pasca de is tres urreis, qualcosa di molto simile alla festività de els tres reis catalana, per lo meno nel nome. E gli spagnoli in effetti si dimostrano più coerenti con i testi sacri se messi a paragone con gli italiani: la notte dei regali in Spagna a tutt’oggi è quella dell’Epifania, festeggiata tra il 5 notte ed il 6 mattina. D’altronde furono i Reyes Magos a portare doni (ricordate la mirra, l’oro e l’incenso?) e non esattamente Gesù bambino appena nato.
Ma non è né l’Italia, né la Spagna ad interessarci, piuttosto la Sardegna che timidamente lascia trapelare qualche tradizione tutta epifanesca, in quel misterioso dolce detto dei tre Re.
Stando a sentire quel che Caredda ha da raccontarci nel suo interessante saggio “Le tradizioni popolari della Sardegna”, in diversi luoghi dell’isola proprio per festeggiare l’Epifania, si creava un impasto dolce nel quale si mescolavano, fra gli altri ingredienti, un cece, una fava ed un fagiolo. Chi la notte della Befana trovava uno dei legumi nella propria fetta, non c’era che dire, sarebbe stato fortunato per tutto l’anno: avrebbe avuto una buona produzione di grano, di uva e di olive. Anche in questo caso, visto il nome del dolce, pare chiaro che l’uso sia di importazione catalana e davvero poco abbia a che vedere con sa pasca nuntza della Carta del Logu.
Se poi si va a curiosare nella gastronomia spagnola si scopre che in occasione dell’epifania si prepara il tipico Roscon de Reyes, un pane dolce all’interno del quale si nascondono alcuni regalini ma anche una fava: chi la trova dovrà pagare il dolce.
Più antico parrebbe essere l’uso di impastare una focaccia di pane bianco a forma di corona la notte di Capodanno o di fine anno; il dolce si chiamava su kàpidu ‘e s’ànnu, o sas Fikkas e portava incisi 12 anellini affiancati a 12 soli (i mesi dell’anno) e 12 fori (forse le lune).
Questo dolce particolarmente affascinante si preparava nel Goceano, e nello specifico a Benetutti: il giorno dell’Epifania veniva spezzato sul capo del bambino più piccolo dal capo famiglia, a simbolo, dico io, di ciclicità e continuità dal vecchio al nuovo.
C’è traccia anche di un’altra focaccia forata al centro chiamata pertusìta o pertupítta (il nome deriverebbe da pertúpu “forato”, dato che la focaccia ha forma di ciambella), dal simbolismo propiziatorio. Veniva preparata a Nule o all’inizio dell’aratura o per San Silvestro. La si impastava con il quantitativo di pasta che normalmente si usava per confezionare sette pani normali e la si decorava poi con diversi simboli (sos frunimèntos) che si riferivano alla vita ed al lavoro nei campi. Anche in questo caso veniva spezzata sul capo del figlio più piccolo del contadino.
La si preparava anche a Benetutti nelle case dei pastori e dei massai (era regalata dai padroni ai pastori, in cui sono
raffigurati un ovile con le pecore, la capanna del pastore, il cane etc) e veniva spezzata il giorno dell’Epifania, in questo caso però sul capo di un vitello, non prima di avercela fatta passare sopra ripetendo per tre volte il segno della croce. Spezzata veniva distribuita equamente fra i membri della famiglia.
Website:www.claudiazedda.it/epifania-in-sardegna/
Indicaci il tuo apprezzamento nei social network   
Leggi articoli simili
Lavori tradizionali femminili in Sardegna
Traghetti low cost per la Sardegna
Biella per i Sardi corcerto di solidarietà chiesa di San Filippo
sardegna (olbia-tempio) berchidda
MASCHERE E VINODue culture antiche sincontrano
Il Premio Mimosa dOro 2013 va ad unimprenditrice sarda
La facoltà di architettura di Alghero è la prima classificata tra le facoltà di architettura  dItalia
sardegna (carbonia-iglesias) carloforte
La mattanza della tonnara di Carloforte
Brincamus lAssociazione che porta la cultura sarda  nel resto del mondo
Ma il Sardo è un dialetto o una lingua?
Stefania Fadda: dedica la sua vita ai bambini sordocieci un impegno riconosciuto a livello internazionale
Offerte Sardinia In scopri la sardegna in vacanza
Cerca negli articoli

ULTIME NEWS PER CATEGORIA
News e curiosità
IL TERRITORIO GALLURESEParticolarità del nord-est della Sardegna
UN ARBRESH MOLTO AMICO DEI SARDI
ETIMOLOGIA DEL NOME DELLASINARA
SARDEGNA E TIRRENIA La suggestione storico-linguistica allinterno della questione etrusca.
LA VICENDA DELLE CARTE DI ARBOREAUnappassionante caso dellottocento sardo.
Sport e natura
TREKKING NEL CUORE DELLA SARDEGNASei giorni immersi nella natura del Supramonte
YOGA AL TRAMONTO SULLA GRANDE GIARAUna giornata di cultura e rilassamento
ESTRAZIONE DELLE ESSENZE: ACQUA AROMATICA DI INULA
SCUOLA DI VELA SECONDO IL METODO VELAMARE
AUTUNNO ED INVERNO IN SARDEGNA
Luoghi religiosi e musei
IL SANTUARIO DI NOSTRA SIGNORA DI GONARE
Chiesa di SantElia
Il museo del bisso
Il museo del vino a Berchidda
La via dei Santuari
Enogastonomia
I LABORATORI KOENDILa cucina le ricette ed i racconti.
BIRRE ARTIGIANALI DELLA SARDEGNAPresentata la guida sabato 26 Novembre
LA GALLURA DAI VINI DOROIl 7 Giugno a San Quirico dOrcia
TASTE OF EXCELLENCE ACCENDE LA MARINA DI PORTO CERVOContinuano le degustazioni gratuite e le cene stellate nel cuore della Costa Smeralda
CULINGIONIS DE MENDULA
Circoli Fasi
QUARTA EDIZIONE DI VISIONI SARDEIl bando di concorso per corti e documentari sardi.
L’ARTE DI BONARIA MANCA DAI NURAGHE ALLA TERRA ETRUSCA Il 21 e il 22 Maggio a Tuscania.
LA CAMPAGNA DI CROWFUNDING PER SALVARE LISOLA DI BUDELLISu Nuraghe incontra Max Zegna
EL VAGN E PER ANNA VINCONO I PRIMI PREMI DEL CONCORSO VISIONI SARDE
SVELATI I FINALISTI DI VISIONI SARDESono nove e saranno distribuiti nel Continente a cura della FASI
Spiagge
CALA DOMESTICAUna delle cale più belle e selvagge della Sardegna.
SPIAGGIA DI MANGIABARCHE
IS PRANEDDAS
SPIAGGIA DI TUEREDDA
SPIAGGIA DI CALA BANANA
Eventi e feste
L’ARTE NERA. IMPRIMATUR ET REPRIMATURDal 7 ottobre al 19 novembre 2017 al Museo Naturalistico del Territorio G. Pusceddu
SAGRA DELLE MANDORLEA Baressa Sabato 9 / Domenica 10 Settembre 2017
PRIMAVERA NEL MARGHINE A BORTIGALIDue giornate ricche di tradizioni cultura delizie gastronomiche e... primati!
A TUSCANIA CON BONARIA MANCA
CAGLIARI SUONARassegna di musica da cameradal 27 al 30 dicembre 2015
Arte e artigianato
MIGRANTES PER LEUROPADopo il grande successo a Cagliari la mostra itinerante toccherà altri comuni della Sardegna
GIOIELLI DI PANE E OROLa creatività di Francesca Bellu
100 ANNI NEL SEGNO DI GALEPA Casale di Pari si ricorda la figura di Galep celebre fumettista di origini sarde.
LASSA SAS BRULLAS DI LORENZO VACCA Il 5 Agosto a Lodine
MAGIA E POESIA DEL VINOConcorso di pittura estemporanea
Mangiare
RISTORANTE LOUNGE BAR AND DELIUn mix di eccellenze targate Sardegna per l’Aqua Lounge
SA MANDRA AGRITURISMO
Ristorante trattoria Balcana
Seadas e ravioli sardi di patate formaggio e menta in Indonesia
Il ristorantino di Bosa VerdeFiume
Dormire
OLIVASTRI E LENTISCHI MILLENARIPer una vacanza in pieno relax sul lago di Liscia.
IL MIGLIOR RESORT MEDITERRANEO 2014Chia Laguna Hotel premiato al World Travel Awards
HOTEL RIVIERA
LA NOSTRA TERRASardigna
Settimana del Baratto 18-24 Novembre 2013. Ecco tutti i B&B aderenti in Sardegna
Archeologia
NURACHI o NURAXINIEDDUVarie tipologie nuragiche.
IDEE INNOVATIVE PER VIAGGI DI ISTRUZIONE E GITE SCOLASTICHELaboratori didattici per le scuole e per le famiglie
BENTORNATI A CASANurnet  e il gruppo Archeologia della Sardegna acquistano quattro bronzetti alla vergognosa asta di Londra.
A MONTE PRAMA UN ALTRO GIGANTEStraordinario: stavolta è intero
GIGANTI DI PRAMA TRA TOMBAROLI E NUOVE STATUE
Storie e leggende
PERCHE I SARDI BEVONO COSI TANTA BIRRA?
SU TIRAZZU
Sas dies imprestadas ed i giorni della merla
La breve emigrazione della mia famiglia. Stralci di ricordi
Rivivere la storia
Musica e poesia
TUTTO PRONTO PER IL PREMIO ANDREA PARODI 2015Un fitto programma dall8 al 10 Ottobre a Cagliari.
AL VIA IL BANDO DEL PREMIO ANDREA PARODILunico concorso italiano di World Music
FABRIZIO DE ANDR CANZONI NASCOSTE STORIE SEGRETE.Il libro di Walter Pistarini
SCADE IL 31 LUGLIO IL BANDO DEL PREMIO ANDREA PARODILunico concorso Italiano di World Music
TRACCE DI TE VIAGGIO NELLA MUSICA DI FRANCESCO RENGAIl legame del cantautore alla Sardegna nel ricordo della madre.
Luoghi da vedere
UN VIAGGIO A TINNURAConosciuto come il paese dellarte
LA MINIERA DI MONTE VECCHIO
PERCHE’ VISITARE PATTADA?
LISOLA DI MAL DI VENTRE
SARDEGNA IN CAMPEGGIOSegreti per un viaggio a 5 Stelle
Sub e nautica
IL CAPODOGLIO ALBINO NEL CANYON DI CAPRERA
IMMERSIONE NELLA GROTTA DI NEREO
LA NAVE DELLISOLA DEI CAVOLI
DUE FOTO DEL MARE SARDO VINCONO PREMIO INTERNAZIONALE
Il Relitto del Clan Ogilvie