Sardinia In, periodico di cultura, informazione e turismo sulla Sardegna. Testata giornalistica in corso di registrazione. Direttore Responsabile Alessandra Conforti.
Ultime Notizie:
Strip Sinistra
Strip Destra
NEWS E CURIOSITÀ
Condividi nei social network   

L’avvento dell’Inquisizione in Sardegna


pubblicato il 16/12/2013 20:05:43 nella sezione "News e curiosità"


L’avvento dell’Inquisizione in Sardegna
Nel 1563 la sede del tribunale fu spostata da Cagliari a Sassari, sotto l’inquisitore Diego Calvo. In Sassari il tribunale venne allocato nel castello aragonese, di costruzione trecentesca, andato distrutto nel secolo19°.
Nel castello vi era la residenza degli inquisitori, le carceri del santo officio, la sala di tortura e vi avveniva lo svolgimento del processo.
Il tribunale dell’inquisizione aveva competenza esclusiva in materia di ortodossia della fede e, in concreto, all’originaria lotta contro le infiltrazioni giudaizzanti e islamiche si era aggiunta ” la lotta senza quartiere contro l’eresia protestante“. Il trasferimento del tribunale dell’inquisizione da Cagliari a Sassari era stato determinato essenzialmente dalla necessità di contrastare l’ingresso dai porti della Sardegna settentrionale di eresie protestanti e l’inquisitore spagnolo Diego Calvo si mise all’opera con sommo zelo.
Da una relazione del gesuita spagnolo Cristoforo Truxillo aprendiamo che nel 1566 l’inquisitore era riuscito ad incutere un indescrivibile terrore a tutta la Sardegna con un ” feroce e ferale spettacolo durato due intere giornate”, durante il quale, come osserva Raimondo Turtas, “oltre a condanne più o meno gravi contro 70 “poenitentiati” il pezzo forte era stato fornito da ben 13 condannati al rogo“.
Lo stesso padre Truxillo specifica che l’inquisitore “fece severe dimostrazioni contro persone supersticiose et fatuchiare“.
Ad onta di tutto ciò il rigoroso esame condotto da Angelo Rundine e da Tommaso Pinna sui processi per stregoneria tenutisi in Sardegna dal Tribunale della Santa Inquisizione nell’arco di circa un secolo e mezzo tra la metà del16° secolo e la fine del 17° secolo dimostra che nei 165 casi di stregoneria e magia, relativi a 105 streghe e a 60 stregoni, non si irrogò mai il rilascio del condannato al braccio secolare per la conseguente esecuzione col rogo o con altra pena capitale. Le sanzioni furono sempre mitissime e consistenti prevalentemente nella confisca dei beni o nella condanna a qualche anno di carcere o all’esilio perpetuo dal proprio paese.
Un processo di estremo interesse quello intentato nel 1577 dall’Arcivescovo turritano Lorca, in veste di inquisitore, a Caterina Curcas di Castel Aragonès, i cui Atti sono contenuti nel lib. 782, Inquisiciòn dell’Archivo Historico Nacional di Madrid.
Nel corso delle udienze Caterina Curcas confessò di aver conosciuto il diavolo, apparsole in varie ore della notte, nelle vesti di un nobiluomo vestito ora di rosso, ora di giallo, ora di nero, e di avere giaciuto con lui. Il diavolo la condusse nella “valle dell’inferno”, un bosco misterioso forse tra Castelsardo e Sedini, dove si adunavano più di duecento persone e diavoli sia maschili, sia femminili, che ammannivano un gran banchetto e si davano a danze e bagordi. Il diavolo invaghitosi di Caterina Curcas si chiamava Furfureddo e le impose di rinnegare la fede cattolica.
La Curcas venne riconosciuta colpevole e condannata ad un anno di carcere nell’ospedale di Sassari e all’esilio perpetuo dalla diocesi di Civita-Ampurias.
Un’altra strega della zona era Angela Calvia di Sedini che, nel 1578, fu sottoposta a processo. Essa confessò i suoi turpi rapporti con il diavolo Corbareddu, gentiluomo vestito di verde e di nero, ma talora ignudo.
Si ebbe dal tribunale dell’inquisizione tre anni di detenzione, la confisca dei beni e l’esilio a vita da Sedini.
In quello stesso 1578 ebbe luogo in Sassari presso il medesimo tribunale dell’inquisizione il processo ad una strega di Oristano, Anna Collu. La Collu fu accusata dall’inquisitore Corita di aver effettuato ricerche di tesori con l’ausilio del diavolo.
Il reiterato diniego dell’imputata cedette il passo nella “camara del tormento” ad un’ampia confessione: con alcune invocazioni Anna Collu aveva ottenuto, insieme a due chierici, e ad un’altra donna, che all’interno di una fossa appositamente scavata comparisse un’ombra. L’ombra pretese allora il “digiuno del diavolo”.
Dopo questa pratica le due donne,stavolta spogliate, si portarono con i chierici presso la fossa. Qui il diavolo in persona pretese di giacere con le due oristanesi per ottenere in cambio sette “ollas” piene zeppe di soldi.
La strega fù condannata alla riconciliazione con la fede cristiana, alla confisca dei beni e a tre anni di carcere.
Ma le pratiche stregonesche non erano appannaggio solo delle donne, benchè queste ultime fossero la grande maggioranza ( circa il 65% dei casi ): nel 1577 nella stessa Oristano incontriamo uno strano personaggio, Formezino Atzeni che finì denunziato alla Santa Inquisizione. L’inquisitore, Arcivescovo Lorca, potè appurare che l’Atzeni in combutta con altre persone, sia laiche, sia religiose, effettuava la ricerca di tesori con l’ausilio del diavolo.
Una volta un frate che s’accompagnava con l’Atzeni seguendo le indicazioni di un libro, evidentemente magico, impugnò tre verghe che lo avrebbero condotto al tesoro. Individuato il sito il gruppo dell’Atzeni ebbe la sorpresa di veder sbucare fuori dalla terra il diavolo in persona, in forma di corvo, armato di spada, che gli servì per segnare il punto del tesoro. Tutti vendevano la propria anima al maligno ed egli in cambio cedeva loro le “dodici parole” per trovare i tesori.
L’oristanese fù condannato ad abiurare al patto scellerato ed ebbe irrogata una pena in denaro e pene spirituali.
Come già detto la storia più dettagliata di una strega di Sardegna quella di Julia Carta nativa di Mores, ma residente a Siligo nel tardo cinquecento.
Negli Atti processuali, fortunamente ritrovati integralmente a Madrid, si narra per filo e per segno la storia di una strega che costituiva presso la comunità dei silighesi un punto di referimento temuto e ricercato. Perchè Julia Carta era una ” hechizera “, una fattucchiera, che recava una sapienza eterodossa per quanto attiene alle cure delle malattie e per quanto concerne la produzione di amuleti destinati ad assicurare protezione dal male e dalla giustizia degli uomini ossia dalle forze del’ordine.
Con le confessioni di Julia Carta, estorte con una breve permanenza nella camera della tortura senza che effettivamente le venisse irrogato il tormento, noi entriamo nel mondo di una strega sarda cinquecentesca, erede delle conoscenze magiche e medico-terapeutiche della nonna materna, riconoscendo le pratiche di medicina naturale, mescolate a credenze magiche e a comportamenti eterodossi in campo religioso e sociale.
Questa donna rinomata per le sue capacità magiche, cade sotto la lente di osservazione del parroco di Siligo, Baltassar Serra Y Manca, commissario del Santo Officio.
Julia Carta viene arrestata il 18 ottobre 1596 a Mores, in casa del padre e viene tradotta nelle carceri della Santa Inquisizione nel castello di Sassari. Julia è inizialmente accusata di aver fabbricato amuleti (pungas) benefici, e aver provocato la morte di una persona, Maria Virde, di Siligo con un malefizio.
Inoltre la strega accusata di eresia luterana, per aver espresso opinioni eterodosse sulla confessione. Il parroco di Siligo continuò la ricerca di testimonianze avverse a Julia con successo tant’è che il 21 novembre venne formulata nei confronti della strega una nuova accusa, suddivisa in diversi punti.
Il procuratore fiscale del Santo Officio Thomàs Pitigado tra gli altri capi d’accusa dichiarò: la accuso e le imputo ( a Julia Carta ) come colpa principale il fatto che una volta andò a praticare suffumigi a un’ammalata e, avendole portato alcune braci ben accese, la detta Julia Carta gettò su quelle braci una certa cosa che le spense di colpo.

Da “Majàrza, ossia libro sopra le streghe di Sardegna a partire dalla villa di Bidonì, sulle rive del fiume Tirso“. Di Annarita Agus e Raimondo Zucca.

Foto da www.bricioledigioia.it/
di Sambukot
Website:www.contusu.it/lavvento-dellinquisizione-in-sardegna/
Indicaci il tuo apprezzamento nei social network   
Leggi articoli simili
sardegna (olbia-tempio) monti
Dopo 50 anni l’avventura di un pugno di viticoltori è diventata un’industria
Ma il Sardo è un dialetto o una lingua?
Venduti 50mila libri: Bitti riavrà la piazzaGli scrittori sardi vincono la scommessa
MARE PULITO: PRIMO POSTO PER LA SARDEGNA.
Conoscere Tiziana Etzo Sassarese dorigine e pisana dadozione e il suo pensiero sullemigrazione sarda organizzata da reinventare: lisola sedotta e abbandonata è pur sempre per su disterrau la propria Itaca
Il Sunday Times invita i suoi lettori a portare i propri figli in vacanza in Sardegna
Monumenti aperti Sardegna 2013
Cera una volta il matrimonio in Sardegna
Clamoroso il genio sardo trionfa agli awards Europei dellinnovazione
Guide turistiche Sardegna
Offerte Sardinia In scopri la sardegna in vacanza
Cerca negli articoli

ULTIME NEWS PER CATEGORIA
News e curiosità
A FLO IL PREMIO ANDREA PARODI E IL PREMIO DELLA CRITICA AI TAMUNA
STINTINO COME ITACAIn Sardegna il primo ciak del film girato in latino e greco antico
NURAGHI IN PERICOLO AL POLIGONO DI PORTO TEULADA
MARE PULITO: PRIMO POSTO PER LA SARDEGNA.
SU FASSONI A SANTA GIUSTA
Sport e natura
SCUOLA DI VELA SECONDO IL METODO VELAMARE
AUTUNNO ED INVERNO IN SARDEGNA
ESCURSIONE NATURALISTICA A LACONI
OPEN DAY DI LUNA ROSSA A CAGLIARIPrenota il tuo hotel!
SNORKELIAMO? ESCURSIONI EMOZIONANTI IN GOMMONE CON SNORKELING
Luoghi religiosi e musei
Chiesa di SantElia
Il museo del bisso
Il museo del vino a Berchidda
La via dei Santuari
Il museo Etnografico di Fluminimaggiore
Enogastonomia
LE STRADE DEL VINO IN SARDEGNA
SU PANE FRESAIl pane tipico di Ovodda
SA CARAPIGNA LANTICO GELATO DI SARDEGNA
MARMELLATA DI FICHI DINDIA
SU MAZZAMURRUDa degustare con un buon vino come il Monica Doc di Sardegna Atzeni
Circoli Fasi
CURSU DE ISCRITURA IN SARDU
SI STA COME DAUTUNNO LE DONNE AL GRAZIA DELEDDA: PROTAGONISTE.
TRANSUMANZA DI UOMINIRADICI MARE-TERRA VIAGGIO TRA MUSICA E NOSTALGIA
CONTINUA LA RACCOLTA FONDI A FAVORE DELLE COMUNITA COLPITE DALLALLUVIONEMetarock ed Associazione Culturale Sarda Grazia Deledda insieme per la Sardegna
I DUE REGISTI DI ORISTANO IN LIZZA PER IL FILM DESSAI DELLANNOVota e fai votare l’Arbitro e Tutte le Storie di Piera.
Spiagge
SPIAGGIA DI MANGIABARCHE
IS PRANEDDAS
SPIAGGIA DI TUEREDDA
SPIAGGIA DI CALA BANANA
SPIAGGIA MARI PINTAU
Eventi e feste
CORTES APERTAS AD ORGOSOLO
DOCUMENTARE IL BUIOGrotte e grotte di miniera attraverso gli archivi del tempo.
LA FESTA CAMPESTRE DI SAN FRANCESCO DI LULA
DOMOS ANTIGAS 2014
CORTES APERTAS AD OLIENA
Arte e artigianato
CONTRAPPUNTI MATERICIPersonale di Marcello Simeone
ANCORA UN MESE CON MARIA LAIRipartono le attività didattiche del MAN
LISOLA E LE CREAZIONI DELLARTIGIANATO SARDO
APERITIVO CON IL GRANDE MAESTRO PINUCCIO SCIOLA
RICUCIRE IL MONDOLa mostra di Maria Lai al museo Man di Nuoro.
Mangiare
Ristorante trattoria Balcana
Seadas e ravioli sardi di patate formaggio e menta in Indonesia
Il ristorantino di Bosa VerdeFiume
Agriturismo il Mirto
Ristorante la Tana di Li Mazzoni
Dormire
IL MIGLIOR RESORT MEDITERRANEO 2014Chia Laguna Hotel premiato al World Travel Awards
HOTEL RIVIERA
LA NOSTRA TERRASardigna
Settimana del Baratto 18-24 Novembre 2013. Ecco tutti i B&B aderenti in Sardegna
LAgnata di De Andrè
Archeologia
A MONTE PRAMA UN ALTRO GIGANTEStraordinario: stavolta è intero
GIGANTI DI PRAMA TRA TOMBAROLI E NUOVE STATUE
ALLA SCOPERTA DELLA GIARA ARCHEOLOGICA
GIGANTI DI MONTE PRAMA SUL WEBInvasori digitali lanciano levento
I MARINAI SHARDANA E LE UNITA DI MISURE SARDE DELLETA DEL BRONZO
Storie e leggende
PERCHE I SARDI BEVONO COSI TANTA BIRRA?
SU TIRAZZU
Sas dies imprestadas ed i giorni della merla
La breve emigrazione della mia famiglia. Stralci di ricordi
Rivivere la storia
Musica e poesia
FABRIZIO DE ANDR CANZONI NASCOSTE STORIE SEGRETE.Il libro di Walter Pistarini
SCADE IL 31 LUGLIO IL BANDO DEL PREMIO ANDREA PARODILunico concorso Italiano di World Music
TRACCE DI TE VIAGGIO NELLA MUSICA DI FRANCESCO RENGAIl legame del cantautore alla Sardegna nel ricordo della madre.
CEZAR PAUL-BDESCU A PIEDE LBEROSPresenta Le giovinezze di Daniel Abagiu
PAOLO FRESU QUINTET A SIENA AND STARS
Luoghi da vedere
PERCHE’ VISITARE PATTADA?
LISOLA DI MAL DI VENTRE
SARDEGNA IN CAMPEGGIOSegreti per un viaggio a 5 Stelle
VACANZE ESTATE 2014Tra le mete top per chi resta in Italia c’è la Sardegna
LORSO DI PALAU
Sub e nautica
LA NAVE DELLISOLA DEI CAVOLI
DUE FOTO DEL MARE SARDO VINCONO PREMIO INTERNAZIONALE
Il Relitto del Clan Ogilvie
America’s Cup di vela Luna Rossa è a Cagliari
 Luna Rossa sceglie Cagliari: richiesta la concessione per il molo sabaudo Luna Rossa sceglie Cagliari: richiesta la concessione per il molo sabaudo