Sardinia In, periodico di cultura, informazione e turismo sulla Sardegna. Testata giornalistica in corso di registrazione. Direttore Responsabile Alessandra Conforti.
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Zuppa di mare alla Bosana

pubblicato il 30/06/2013 12:06:15 nella sezione "Enogastonomia"
Zuppa di mare alla Bosana
Ingredienti per 4 persone
½ kg di aragosta
½ kg tra gamberi , scampi e seppie
4 fette di pane casereccio
1 cipolla
due spicchi d’aglio
prezzemolo
200 ml d’olio extravergine d’oliva
sale q.b.
Pulite le seppie, gli scampi e i gamberi e lavateli sotto l’acqua corrente. Tagliate a pezzi l’aragosta e le seppie pulite. Ponete il tutto in una pentola con acqua salata e fate lessare. Sgocciolate e sistemate in un grosso recipiente.
Condite con l’olio al quale avrete aggiunto l’aglio, la cipolla e il prezzemolo finemente tritati.
Ponete nei piatti le fette di pane strofinate con l’aglio e inzuppatele con il brodo di cottura filtrato.
Aggiungete i crostacei e le seppie e servite.

E’ consigliabile servire la zuppa con un vermentino o un torbato di Sardegna
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Muravera, inaugurata la mostra " Donne al vento, dal medioevo a oggi"
sardegna (cagliari) muravera

pubblicato il 30/06/2013 11:17:06 nella sezione "Arte e artigianato"
Muravera inaugurata la mostra  Donne al vento dal medioevo a oggi
Per tutta l'estate potrà essere visitata nel museo Donna Francesca Sanna Sulis.

E' stata inaugurata ieri sera a Muravera la straordinaria mostra " Donne al Vento: dal Medioevo a oggi: ritratti di undici donne sarde. Per tutta l'estate, la rassegna potrà essere visitata da tutti nel museo Donna Francesca Sanna Sulis. "Una mostra tutta da vedere, davvero unica - ha detto l'assessore alla cultura Noemi Manca. Una occasione unica non solo er fare un tuffo nel passato che resta straordinariamente presente. Senza dimenticare che la rassegna premia anche donne ancora in piena attività"....

www.unionesarda.it/articolo/cronaca_sardegna/2013/06/30/muravera_inaugurata_la_mostra_donne_al_vento_dal_medioevo_a_oggi-6-320577.html|LEGGI ARTICOLO COMPLETO
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Parco Nazionale Arcipelago di La Maddalena
sardegna (olbia-tempio) la maddalena

pubblicato il 30/06/2013 00:04:28 nella sezione "Spiagge"
Parco Nazionale Arcipelago di La Maddalena
L'arcipelago di La Maddalena, composto da 60 isole e isolotti distribuiti nell'area marina nord orientale della Sardegna, è il primo parco nazionale dell'Isola, istituito nel 1996. Le isole dell'arcipelago, di natura granitica e scistosa, vantano condizioni geomarine di grande pregio naturalistico, dovute anche alla scarsa antropizzazione che nei secoli non ha compromesso il valore ambientale. Il parco si estende su una superficie di 50 , e presenta uno sviluppo costiero di 180 . Fra le isole maggiormente rilevanti, oltre a La Maddalena, unica abitata stabilmente fin dalla fondazione avvenuta nel 1770, si annoverano Caprera, raggiungibile attraverso il ponte del Passo della Moneta, Budelli, Razzoli e Santa Maria a nord, Spargi a sud. Di diverse dimensioni e di antica formazione geologica – nell'isola di Santo Stefano sono state trovate tracce di insediamenti d'età neolitica (2500-2000 ) – è possibile visitarle grazie alle numerose crociere brevi organizzate per buona parte dell'anno. Comunque, dalla cittadina di La Maddalena, orlata da alte fortificazioni, è possibile ammirare l'intero arcipelago. A lungo base navale della Marina Militare Italiana, la popolazione di La Maddalena ha convissuto con la presenza di militari italiani e americani. La strategica posizione nel Mediterraneo attrasse l'attenzione anche di Napoleone Bonaparte e dell'Ammiraglio Nelson. Approdò nelle terre dell'arcipelago anche Giuseppe Garibaldi: l'Eroe dei due mondi, giunto nell'isola di Caprera, vi rimase fino alla morte avvenuta nel 1882.

Foto da: www.parks.it
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Festival Internazionale Cala Gonone Jazz XXVI edizione
sardegna (nuoro) dorgali

pubblicato il 28/06/2013 19:41:44 nella sezione "Eventi e feste"
Festival Internazionale Cala Gonone Jazz XXVI edizione
Giunto alla ventiseiesima edizione, il Festival di musica Jazz di Cala Gonone, organizzato dall’Associazione culturale Intermezzo , si propone quest’anno con una novità assoluta: grazie alla collaborazione con il Nuovo Consorzio Trasporti Marittimi di Cala Gonon, tra le location riservate ai concerti ci saranno le Grotte del Bue Marino.
Questo sito naturale di assoluto fascino e meta imperdibile da parte di qualsiasi visitatore del Golfo di Orosei, consentirà lo svolgimento di alcuni spettacoli in un ambiente particolarmente suggestivo. I concerti avranno luogo inoltre al Parco di Villa Ticca e al Teatro Comunale di Cala Gonone, alla Cantina Sociale di Dorgali e al Parco Museo Nivola di Orani.
L’evento partirà mercoledì 24 luglio alle ore 21, proprio al Parco Museo Nivola, con la consolidata formula del connubio tra enogastronomia tipica e musica jazz dal titolo “Humus – i sensi dell’arte”.
Per un’intera settimana seguiranno poi i concerti che avranno come protagonisti alcuni tra i migliori musicisti jazz del panorama internazionale.

Negli spazi dedicati ai concerti sarà possibile ammirare le immagini della mostra itinerante “No flash please” del fotografo Antonio Crisponi.

PROGRAMMA

No flash please! – Mostra itinerante “foto di Gino Crisponi”

mercoledi 24 ore 21:00 – parco “Museo Nivola”- Orani
“Humus – i sensi e l’arte”
Degustazioni guidate: vini e formaggi di Dorgali
“Mario Romano Quintet”
Mario Romano- piano, Roberto Occhipinti- double bass,
Mark McLean- drums, Pat LaBarbera- sax, William Sperandei- trumpet

giovedi 25 ore 22:00 - parco “Villa Ticca”
“Humus – i sensi e l’arte”
Degustazioni guidate: vini e formaggi di Dorgali
“Mario Romano Quintet – Valentina”
Mario Romano- piano, Roberto Occhipinti- double bass,
Mark McLean- drums, Pat LaBarbera- sax, William Sperandei- trumpet

venerdi 26 ore 22:00 – parco “Villa Ticca”
BRECKER BROTHERS BAND REUNION
RANDY BRECKER- tromba, ADA ROVATTI-sax, DEAN BROWN- chitarra,
GEORGE WHITTY-tastiere, C.M.DOKY- basso el.& ac, DAVE WECKL-batteria

sabato 27 Luglio ore 11:30 – Grotte del Bue Marino – ingresso € 5.00
“Echos Vocal Ensemble”
Soprani: Alice Madeddu , Allegretto Grazioso Tiziana Pani , Andante Legato
Contralti: Eva Pagella , Andantino con Grazia Marta Melis , Vivace con Brio
Tenori: Manolo Pisano , Presto con Spirito, Gabriele Broccia, Vivo con Fuoco
Bassi: Manuel Cossu , Largo Amoroso, Rodrigo Rojas , Andante Maestoso

sabato 27 ore 22:00 – parco “Villa Ticca”
Stochelo Rosenberg trio
Stochelo Rosenberg- chitarra, Joel Locher – basso, Sebastien Giniaux-chitarra

domenica 28 ore 11:30 – Grotte del Bue Marino - ingresso € 5.00
KAREL Quartet - plays Gershwin
Francesco Pilia – violino, Federico Sanna- violoncello
Marco Fois – viola, Alessio Devita – violino

domenica 28 ore 22:00 - parco “Villa Ticca”
produzione originale in collaborazione con TwinsMusic Enterprise's
BIG BAND Calagonone jazz
Direttore Antonio Ciacca
lunedi 29 ore 11:30 – Grotte del Bue Marino - ingresso € 5.00
Stochelo Rosenberg - Battista Giordano duo

lunedi 29 ore 21:00 – Teatro Comunale
Proiezione Film
“Hope -Le nuove migrazioni - Sardi a New York”
Regia: Alex Kroke e Gianluca Vassallo

Lunedi 29 ore 22:30 - Teatro Comunale
Giovanni Guidi " ON THE BRINK " Trio
Giovanni Guidi – piano, Francesco Ponticelli- contrabbasso, Enrico Morello- batteria

Martedi 30 ore 21:30 – Cantina Dorgali
“Humus – i sensi e l’arte”
Degustazioni guidate: vini e formaggi di Dorgali
“Calagonone Jazz TRAD”
Carlo Boeddu – Organeddu, Carlo Crisponi – Boche, Giovanni Magrini – Boche,
GianMichele Lai - Trunfa e Boche, Fabio Calzia - Chiterra,
Fabrizio Bandinu- Chiterra, Giuseppe Cillara -Percussioni,
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Il Ballo sardo

pubblicato il 27/06/2013 20:22:28 nella sezione "News e curiosità"
Il Ballo sardo
Il Ballo sardo (su ballu sardu), identifica la totalità delle tipiche danze che si ballano tutt'ora in Sardegna.
Può tuttavia sottintendere una danza specifica, quella maggiormente diffusa, che corrisponde al nome di Ballu Tundu (Ballo Tondo), A Passu (A passo), Ballu Seriu (Ballo Posato), e altri, a seconda della zona presa in considerazione.
Questa tradizione è stata tramandata oralmente per generazioni, ed attualmente è una delle più ricche e interessanti d'Italia e del Mediterraneo
Sulle origini del ballo sardo non si sa molto.
Si ritiene che possa derivare dalle cerimonie sacre preistoriche celebrate per propiziarsi una caccia abbondante o un buon raccolto, e che rappresentasse non solo un divertimento, ma fosse anche l'espressione di una collettività.
Tale teoria sarebbe confermata non solo dall'uso delle launeddas per accompagnare le danze, ma anche dal loro legame col fuoco: ancora oggi, infatti, alla vigilia di alcune feste paesane si preparano i fuochi, intorno ai quali si danza. Inoltre la figura fondamentale eseguita dai ballerini è il cerchio in cui tutte le coppie si tengono per mano (“a manu tenta”), e dal punto di vista ritmico e melodico vi è uno stretto legame tra chi esegue la musica e chi la balla, cosa che confermerebbe l'importanza dell'unione comunitaria durante i momenti più significativi di aggregazione sociale.
Non è chiaro se all'inizio fosse la voce dell'uomo oppure l'accompagnamento strumentale a guidare il ballo. È invece certo che l'accompagnamento a più voci (Canto a tenore) è di uso più recente.

Caratteristiche generali del Ballo Sardo

Il ballo sardo richiede un' alta specializzazione tecnica di suonatori e ballerini.
Durante il ballo tutti i danzatori (balladores) si tengono per mano o per le braccia formando un cerchio che ruota in senso orario.
Il movimento di base, detto drinnire, è un assecondamento ritmico simile ad un sussulto cui partecipa soprattutto il tronco, sul quale si innestano i vari passi, ognuno dei quali corrisponde in modo stretto al ritmo musicale, e che devono essere compiuti con compostezza: la parte superiore del corpo deve essere mantenuta rigida, mentre la mobilità è affidata esclusivamente agli arti inferiori.
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Classificazione del Ballo Sardo

La maggior parte dei balli sardi tradizionali si suddividono in due principali famiglie: danze mono-strutturate e danze bi-strutturate, differenziate grosso modo dall'uso di due ritmi differenti (seriu e allegru).

Danze monostrutturate

Le danze monostrutturate, di origine più antica, prevedono un andamento ritmico e di movimento omogeneo. Sono eseguite in genere sulle launeddas, sul canto monodico o sul canto polifonico dei tenores senza cambio di tonalità.
Fanno parte di questo genere:
su ballu seriu
su passu torrau
su ballu tsoppu
su ballu gabillu
su passu ‘e trese.

Danze bistrutturate

Le danze bistrutturate sono formate da una parte lenta (sa seria o su passu) e da una più vivace e su toni melodici più alti (sa lestra o brincada) in cui i ballerini elevano i passi immettendo salti, battute di piedi e aumentando il drinnire.
Fanno parte di questo genere:
sa danza
su ballu brincadu
su ballu sartiu
su dillu
su bicchiri
sa logudoresa

Altre varietà di ballo

Balli processionali o dal percorso intrecciato o a serpentina: sa cointrotza (= la coda intrecciata), su ballu ‘e s’esse (= il ballo della esse), s’arroxiada (= l’intrecciata)
Balli di provenienza esterna come sa muffulina (derivata probabilmente dalla manfrina dell’Italia centro-settentrionale)
lu scottis (di origine centro-europea) su ballu tzivile (produzione locale di valzer, polke, tango e mazurke), così detto per rimarcare la differenza con i balli regionali.

Strumenti

Gli strumenti più utilizzati per l'esecuzione del ballo sono l'organetto diatonico, l'armonica a bocca, le launeddas (millenario strumento originale sardo), la fisarmonica e diversi tipi di flauti in canna.
Altri strumenti vengono utilizzati, ma con minor diffusione. Talvolta la danza viene ritmata dal canto a tenore.

Tipi di ballo

In Sardegna vengono eseguiti diversi tipi di danze tradizionali.

Su ballu antigu

Simile a su ballu tundu, da cui differisce solo sulle note che risultano più lente e cadenzate, è il ballo più antico e che ha subito meno trasformazioni nel tempo. Veniva ballato in piazza in occasione di feste paesane, coinvolgendo persone di ogni eta' e ceto sociale. Si tratta di un ballo molto semplice, perciò facilmente eseguibile da tutti, accompagnato dalla voce singola o dal canto a tenore.

Su ballu tundu

Il ballu tundu (detto anche semplicemente ballu) è una evoluzione del ballu antigu.
Si tratta di un ballo gioioso che viene eseguito praticamente in qualsiasi festa, sagra o manifestazione, specialmente in Barbagia.
Si esegue tenendosi per mano a braccia strette e ripiegate sui gomiti eseguendo un doppio passo più cadenza del piede destro. I ballerini sono disposti formando un cerchio (tundu = tondo), da cui si stacca a turno una coppia che balla ponendosi in evidenza. È caratterizzato da due movimenti fondamentali: sa seria (parte introduttiva in cui il passo e' rimasto pressoche' invariato rispetto all'originario ballu anticu) e su sartiu, parte piu' vivace. Nel corso degli anni, soprattutto per permettere allo sguardo dello spettatore di cogliere l'abilità dei danzatori che eseguono variazioni coreografiche spettacolari e di estrema difficoltà, la figura classica ha teso spesso ad aprirsi all'esterno.
Viene variamente eseguito con launeddas, con l'organetto, con l'armonico a bocca, con la fisarmonica e talvolta anche con la chitarra.

Su passu torrau

Ballo originario di Mamoiada, prevede passi in avanti in cui si inserisce "la corsa", una serie di passi avanti seguiti dal ritorno sul passo precedente (torrau = ritornato).
Viene danzato in coppia o (più raramente) da gruppi formati da un uomo e due donne eseguendo flessioni sulle ginocchia e tenendo le braccia strettamente aderenti al corpo e ripiegate sui gomiti.
Il numero delle coppie o dei gruppi che ballano (in genere sei o otto) deve essere sempre pari per permettere determinate figure coreografiche
Viene accompagnato dall'organetto o dall'armonica a bocca.

Su dillu

Ballo originario del Goceano composto da un solo movimento che consiste in due saltelli sul piede destro e due sul piede sinistro. Di derivazione profana, pare venisse anticamente eseguito come .forma di scongiuro per le vittime della puntura dell'argia, un ragno velenoso, per allontanare il pericolo della morte. Tale ipotesi sarebbe suffragata non solo dal fatto che da esso deriva su ballu 'e s'arza (il ballo dell'argia), eseguito a passo di dillu, ma anche dal nome stesso del ballo. La parola dillu sarebbe infatti una contrazione di "dilliriu" che significa delirio; inoltre le parole che accompagnano spesso la danza "dilliri, dilliri, dilliriana", richiamano per assonanza la stessa parola “dillirium.
Una seconda ipotesi invece fa risalire il nome del ballo da dillisu" (“beffa, scherno”) e sostiene che nei tempi antichi il ballo venisse eseguito dopo una razzia di bestiame ("bardana") come festeggiamento per essere riusciti a beffare i proprietari della mandria.

Su Ballu Curridore

Prevalentemente eseguito durante i matrimoni, viene eseguito con una coreografia che prevede intrecci, serpentoni e chiocciole ed è accompagnato dall'organetto o dall'armonica a bocca. A volte viene anche chiamato “dillu”.

Sa danza

Originario del Mandrolisai, viene danzato a coppie disposte l'una di fianco all'altra che si tengono per mano tenendo le braccia semiflesse. Il passo base è composto da due saltelli sul piede destro, a cui segue un inchino con appoggio sul piede sinistro ed una serie di passi laterali verso sinistra o verso destra in cui ad un passo semplice segue un passo in cui viene portato avanti il piede sinistro, quindi si avvicina il piede destro riportandolo immediatamente in avanti. Per tale ragione è considerato uno dei balli più impegnativi e faticosi.

Foto da: www.flickr.com
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Ad alghero gelato e aperitivo a Km 0
sardegna (sassari) alghero

pubblicato il 27/06/2013 19:55:58 nella sezione "Enogastonomia"
Ad alghero gelato e aperitivo a Km 0
ALGHERO. Parte ad Alghero il primo “agrigelato” fatto totalmente con prodotti locali insieme, per la prima volta in Sardegna, all’ “agriperitivo”, una sorta di sangria fatta con Vermentino di Gallura e frutta fresca proveniente dal circuito Campagna Amica. A presentare le novità per l’estate 2013 sarà oggi, sabato 22 giugno 2013, alle ore 12, la Bottega Italiana “Natura Campagna Viva” di Alghero, che da circa due mesi ha aperto i battenti in via XX settembre proponendo ogni giorni prodotti rigorosamente locali e garantiti dalla Fondazione Campagna Amica. Per l’occasione, saranno presenti, oltre ai vertici regionale e provinciali di Coldiretti, i responsabili nazionali della Fondazione Toni De Amicis e Sara Paraluppi.
Saranno presenti anche le aziende che in queste settimane hanno collaborato con la prima Bottega Italiana sarda, in particolare l’azienda agricola Funtana Cana di Pattada con i suoi pecorini vegetali, i salumi della Genuina di Ploaghe e l’azienda vinicola Isoni. La prima Bottega Italiana della Sardegna dà la possibilità di acquistare prodotti a marchio Campagna Amica, oltre ai prodotti artigianali e a marchio FAI (Firmati dagli Agricoltori Italiani), che sono fatti con materie prime agricole, controllate e garantite da un Ente di Certificazione. Pane, anche a lievitazione naturale e cotto in forno a legna, pasta di grano locale, frutta, ortaggi, legumi, salumi, formaggi, sott’oli, tutto proveniente da aziende agricole a km zero e della rete Campagna Amica. Un modello di consumo che avvicina produttore e consumatore, crea una relazione di fiducia e socialità, e dà valore al gusto e alle tradizioni del nostro territorio. Il negozio, “Natura Campagna Viva”, è aperto tutti i giorni, dal lunedì al sabato, dalle 7 alle 21 e la domenica, fino alle 13. A garanzia della qualità e genuinità dei prodotti, titolari del negozio sono giovani agricoltori proprietari dell’azienda agrituristica “Naturabio” di Alghero.

foto da: www.poinx.it
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Transardinia, la traversata della Sardegna in Mountain Bike.

pubblicato il 26/06/2013 23:18:57 nella sezione "Sport e natura"
Transardinia la traversata della Sardegna in Mountain Bike.
449 km di sterrati e mulattiere in sette giorni, oltre 12.000 mt di dislivello attraverso le montagne più belle e selvagge dell’isola. Lontano dall’asfalto, dalle città e dalle coste.
In mountain bike sul sentiero offroad piu' lungo d'Europa. Alla ricerca dell’avventura nella Sardegna più segreta e nascosta. Da Olbia a Cagliari seguendo i vecchi sentieri delle transumanze, attraverso la catena montuosa che corre nella parte orientale dell’isola. Dal granito della Gallura agli altipiani e alle sugherete di Buddusò, dal calcare del Supramonte alle vette del Gennargentu e ai tacchi dell’Ogliastra. Poi verso sud, attraverso le valli profonde del Flumendosa, per finire su un sinuoso single track in cresta sino al Campidano ed alle spiagge di Cagliari.
La Sardegna possiede una rete di strade sterrate, mulattiere e sentieri sconfinata; la Transardinia sfrutta questa opportunità. garantendo un itinerario per oltre l'80% su strade a fondo naturale, offrendo il meglio della mountain bike e delle bellezze naturali dell' isola. La tipologia dell'itinerario, studiata per ottenere il massimo dalle potenzialità del percorso ed una pressochè totale ciclabilità, prevede salite sempre pedalabili e sterrate di collegamento veloci e panoramiche, mentre per le discese sono state selezionate le mulattiere ed i singletrack piu' esaltanti, per bellezza e tecnica, che la Sardegna possa offrire. Ma questa esperienza non potrebbe essere completa se non offrisse l'opportunità di conoscere la vera Sardegna, la Transardinia è anche questo: un viaggio alla scoperta dell'isola, la sua cultura, le sue tradizioni, la sua gente.
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La favola del regno di Tavolara
sardegna (olbia-tempio)

pubblicato il 26/06/2013 22:51:19 nella sezione "News e curiosità"
La favola del regno di Tavolara
Gli ingredienti ci sono tutti: un’isola in mezzo al mare, re che rivendicano il loro diritto al trono e persino animali misteriosi e fantastici…
Questa storia, però, non è il prodotto della fantasia dei fratelli Grimm o del nostro Collodi. E’ la storia di un luogo, che, se pur davvero meraviglioso, è raggiungibile da tutti. E la storia di una famiglia che ne custodisce il ricordo ed è disposta a condividerlo con chi gliene chiede notizia.
L’isola è Tavolara.
Si trova in Sardegna, nel golfo di Olbia, di fronte alla località di Porto San Paolo.
Guardandola dalla terraferma Tavolara si offre, nelle sue diverse prospettive, ora come una piramide, ora come una montagna dalle pareti di roccia bianca a picco sul mare, o ancora come una collina coperta dalla vegetazione. Sotto il livello del mare si trova un mondo ricchissimo e di particolare interesse per subacquei.
A Sud-Ovest, in direzione di Porto San Paolo, la montagna degrada fino a formare uno stretto istmo, chiamato “Spalmatore di terra”, con una splendida lunga spiaggia. E’ qui che oggi si può incontrare il “Re” di Tavolara e la sua famiglia.
Ma torniamo al principio di questa storia raccontataci da Tonino Bertoleoni, attuale “regnante” dell’isola.

I Bertoleoni diventano casa regnante

Sul finire del 1700 Giuseppe Bertoleoni, trisavolo di Tonino, parte da Genova con la famiglia su una piccola nave da diporto. Passando dalla Corsica raggiunge l’arcipelago della Maddalena e in particolare l’isola di Santa Maria, dove si stabilisce parte della famiglia Bertoleoni. Giuseppe prosegue verso Sud e trova la splendida e disabitata isola di Tavolara. Qui si stabilisce, costruisce la sua casa e pone alcuni pastori a guardia delle numerose capre selvatiche.
La magia di quest’isola si manifesta ai suoi nuovi abitanti proprio attraverso questi animali: alcune delle capre appartengono ad una razza particolare, caratterizzata dal colore dorato dei denti. Queste capre dai denti d’oro, come ci racconta Tonino, giocheranno un importante ruolo nella storia del regno di Tavolara.
I Bertoleoni sono gli unici abitanti dell’isola. In base a ciò Paolo, figlio di Giuseppe, avanza dei ricorsi presso la casa reale di Savoia perché gli venga riconosciuta la proprietà e la sovranità sul suolo di Tavolara.

Il re sabaudo vuole le capre dai denti d’oro

Carlo Alberto di Savoia, salito al trono sabaudo nel 1831 al posto di Carlo Felice, nel 1836 si reca personalmente a Tavolara con il panfilo reale per una battuta di caccia e per conoscere personalmente l’autore dei tanti ricorsi. Il ricordo di questo incontro è stato tramandato dalla famiglia Bertoleoni e giunge fino a noi dalla voce di Tonino: “è proprio vero! Si incontrarono e Carlo Alberto si presentò come il Re di Sardegna. Paolo Bertoleoni allora si presentò come il Re di Tavolara”. Carlo Alberto resta per alcuni giorni ospite della casa reale di Tavolara.
Avendogli Paolo parlato delle eccezionali capre dai denti d’oro che popolano l’isola, il re sabaudo, dopo essere tornato a Torino, invia il generale La Marmora con una corvetta
sull’isola dei Bertoleoni per prenderne alcuni esemplari. Il generale giunge sull’isola recando doni (uno spillo ed un anello d’oro) per la moglie di Paolo Bertoleoni e assieme al Re di Tavolara si spinge sulla montagna alla ricerca delle capre. In tre giorni di caccia cattura quattro capre dai denti d’oro.
Dopo questo leggendario incontro con il Re di Sardegna la famiglia Bertoleoni si fregia dello stemma reale e si considera a tutti gli effetti sovrana dell’isola, benché non ci sia ancora alcun documento a sostegno del loro diritto.
Qualche anno più tardi, però, il demanio tenta di espropriare i Bertoleoni della loro isola, sostenendo che su di essa non esiste alcun titolo di proprietà. Paolo Bertoleoni decide allora di recarsi personalmente a Torino da Carlo Alberto, passando da Porto San Paolo e quindi da Civitavecchia. Dal re in persona ottiene rassicurazioni e dopo alcuni giorni gli viene recapitata, dalla citta di Tempio, una pergamena che lo riconosce come padrone assoluto e re di Tavolara.
Tonino Bertoleoni difende la storia della sua famiglia da chi sostiene che sia solo una leggenda. Purtroppo non può portare come prova la pergamena che documenta la sovranità dei Bertoleoni perché questa è andata perduta, ma mostra con orgoglio nel suo ristorante, che si affaccia sulla spiaggia dello “Spalmatore di terra”, una copia della fotografia dei regnanti di Tavolara.

La fotografia a Buckingam Palace

Verso la fine dell’Ottocento, infatti, la regina Vittoria d’Inghilterra, saputo dell’esistenza di questo piccolo regno di fronte alla costa sarda, manda con una nave, la Vulcan, i suoi fotografi personali a ritrarre la famiglia dei sovrani di quel luogo. Nel museo di Buckingham Palace, a Londra, è conservata la foto della famiglia reale di Tavolara, all’interno della collezione di ritratti delle famiglie reali di tutto il mondo, voluta dalla stessa regina Vittoria. Sotto la foto vi è la dicitura: “La famiglia reale di Tavolara, nel golfo di Terranova Pausania, il più piccolo regno del mondo”.

La favola del regno di Tavolara dura tutt’oggi e chiunque si rechi in questo luogo incantevole può convincersene, ammirando i colori del suo mare e delle sue rocce, passeggiando sulla sabbia bianca fino a quando l’istmo non arriva a misurare solo una manciata di centimetri e visitando, tra i gigli di mare, il piccolo cimitero, quasi invisibile dal mare, dove si trovano le tombe del primo re di Tavolara e dei suoi discendenti e familiari.

Oggi Tavolara non è più unicamente di proprietà della famiglia Bertoleoni. Per quanto è in loro potere, però, Tonino Bertoleoni e i suoi parenti si impegnano a proteggere e conservare la loro isola e la sua storia: “Non può immaginare quanti soldi mi hanno offerto e in quanti lo hanno fatto”, mi ha confidato, “ma finché ci saremo noi Tavolara resterà la stessa!”

Barbara Ainis

Foto da: www.cifr.it
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Posada regina spiagge 2013, dune da sogno lungo 8 chilometri
sardegna (nuoro) posada

pubblicato il 26/06/2013 22:02:23 nella sezione "Spiagge"
Posada regina spiagge 2013 dune da sogno lungo 8 chilometri
La spiaggia incoronata regina dell'estate 2013 dalle cinque vele di Legambiente e Touring Club é Posada
(in provincia di Nuoro), uno dei paesi piu' suggestivi della costa orientale della Sardegna.
Il Comune - spiegano Legambiente e Touring Club - e' in prima linea nella tutela e valorizzazione dell'ambiente, come dimostra il grande progetto di salvaguardia del sistema costiero, che ha permesso la rinaturalizzazione delle dune su un fronte di 8 chilometri ed ha consentito anche il rifacimento del ponte di accesso alla spiaggia di ''Su Tiriarzu''. Sono stati realizzati due nuovi accessi alle spiagge costituiti da ponticelli e passerelle in legno.

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HOTEL LA LOCANDA DEL CONTE MAMELI****
Prezzi da €. 59,00 a camera
sardegna (olbia-tempio) olbia

pubblicato il 26/06/2013 21:23:22 nella sezione "Fornitori"
HOTEL LA LOCANDA DEL CONTE MAMELIPrezzi da . 5900 a camera
"SCOPRI LE OFFERTE PER LE TUE VACANZE IN SARDEGNA

Per soggiorni decisi sul momento, La locanda del Conte Mameli, con sole 8 camere, è la vostra dimora di charme in Sardegna con la migliore tariffa disponibile per qualunque tipo di prenotazione delle ultime disponibilità.

L'Hotel La Locanda del Conte Mameli a Olbia vi propone un immancabile soggiorno di passaggio o in vacanza. L'albergo Locanda del Conte Mameli vi farà scoprire un ambiente lussuoso ed intimo: vi immergerete con felicità nella calma atmosfera di una dimora storica restaurata con grande attenzione ai particolari, dove l'arte del ricevere e la convivialità prodigati dai padroni di casa sono, più che mai, un punto di eccellenza della Costa Smeralda.

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'Breday',Rassegna su Potenzialita' Pecora Sarda

pubblicato il 26/06/2013 21:12:00 nella sezione "Enogastonomia"
BredayRassegna su Potenzialita Pecora Sarda
CAGLIARI, 26 GIU - ''BreDay'', ovvero dibattiti, incontri tra operatori e soprattutto degustazioni per promuovere le potenzialita' della pecora sarda nella ristorazione di qualita'. Domani a Siddi, nella Sardegna centro meridionale, nei locali dell'ex ospedale Managu e ristorante S'Apposentu e' in programma la manifestazione organizzata dalla Fondazione Accademia Casa Puddu.

A proporre la loro originale ricetta a base di questa carne saranno gli chef Roberto Petza, ovvero il padrone di casa, Andy Luotto, protagonista negli anni Ottanta di ''Quelli della Notte'', oggi chef del ristorante ''Il D'Angeli'', a Sutri in provincia di Viterbo, e Salvatore Tassa, chef del ristorante ''Le Colline Ciociare'' ad Acuto a pochi chilometri da Roma.

''La pecora a modo mio sara' una sorta di 'pranzo a sei mani' che ci vedra' impegnati negli abbinamenti e preparazione di questa carne biologica e sanissima e che suscita l'interesse di potenziali consumatori alla ricerca di prodotti molto legati alle peculiarita' del territorio'', spiega Petza.

La giornata si apre con il dibattito, moderato da Giuseppe Carrus, giornalista del Gambero Rosso, durante il quale sara' presentata la ricerca curata dall'agronomo Marco Piras, ''La produzione di carne ovina tra tradizione e innovazione''.

''In Sardegna ogni anno vengono trattati circa 500.000 capi e di questi solamente 200.000 vengono lavorati nei tre macelli sardi che si occupano di carne ovina - spiega Marco Pisanu, presidente della Fondazione Accademia Casa Puddu - la carne di pecora viene gestita quasi come merce di scarto e venduta a prezzi bassissimi che non remunerano nemmeno le spese di smaltimento dei relativi residui''.


Fonte www.ansa.it
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Le dieci spiagge più belle della Costa Smeralda
sardegna (olbia-tempio) arzachena

pubblicato il 24/06/2013 20:35:53 nella sezione "Spiagge"
Le dieci spiagge più belle della Costa Smeralda
Gli 80 chilometri di costa che caratterizzano il territorio di Arzachena annoverano circa 50 spiagge fra grandi, medie e piccole, rincorrendosi fra scogliere granitiche di rara bellezza e morbidi arenili di fine sabbia bianchissima, spesso concomitanti con zone umide dal grande interesse naturalistico. Tutte le spiagge sono libere; spesso prendono il nome dalla zona. Partendo dalla profonda insenatura del Golfo di Arzachena, sulla quale si affaccia il villaggio di Cannigione, sono molto frequentate le calette di Lu Multiccioni, Li Capanni e l’Ulticeddu per proseguire con le incantevoli e lunghe spiagge di sabbia bianchissima di Tanca manna che si congiunge quasi alla spiaggia di L‘ Isuledda dalla quale è separata solo da una magnifica formazione rocciosa. Poco più avanti si aprono le spiagge di Balca Brusciata e Mannena.
Le spiagge di La Conia e di Cannigione sono costeggiate dalla strada che porta al borgo e al porto turistico. In fondo al golfo si trovano le spiagge di La Sciumara, particolarmente adatta agli sport acquatici e di La Pitrizza alle cui spalle si trovano gli stagni di Saloni, ricchi di fauna e flora tipica della zona.
Proseguendo, dopo le spiagge di Lu Postu, l’Ea Bianca, Lu Nibbaru e Mucchj Bianchi ,sull’altra sponda del Golfo si raggiunge la spiaggia di Tre Monti che precede di poco la spiaggia di Cala Battistoni-Baja Sardinia.
Le spiagge di La Pitrizza, Liscia di Vacca e Cala Granu racchiudono la piccola penisola di Capo Ferro dove si erge l’unico faro che ricade sul territorio di Arzachena, di fronte all’ Isola delle Biscie. L’insenatura di Porto Cervo ospita i due porti considerati fra i più sicuri e riparati del Mediterraneo!
Proseguendo a sud si trovano le rinomate spiagge di sabbia bianca e acqua cristallina del cuore della Costa Smeralda. Fra le più conosciute le spiaggia di Capriccioli, Poltu li Coggji, Liscia ruja e La Celvia.
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EasyTerra Autonoleggio, confronta i prezzi!

pubblicato il 24/06/2013 12:20:47 nella sezione "News e curiosità"
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La tua guida informativa sugli aereoporti

pubblicato il 24/06/2013 12:01:16 nella sezione "News e curiosità"
La tua guida informativa sugli aereoporti
L'Aeroporto di Cagliari Elmas è il più importante della Sardegna, ed è anche chiamato Mario Mameli. Ospita circa 2,5 milioni di passeggeri all'anno.

Questo moderno edificio ha tre livelli: al piano terra si trovano la hall arrivi, l'ufficio reclamo bagagli e la dogana. Nella hall centrale ci sono le agenzie di autonoleggio, le banche, l'ufficio postale e la stazione di pronto soccorso. Di fianco agli uffici delle compagnie aeree potrà trovare negozi e ristoranti. Al secondo piano si trovano invece gli uffici e un ristorante all'aperto.

Trasporto locale

Treno
Non ci sono collegamenti ferroviari con l'aeroporto, ma nonostante ciò è disponibile un servizio di autobus regolari per Cagliari (vedere sotto). La stazione di autobus di Cagliari è proprio di fianco alla stazione di autobus.

Auto e autobus
L'aeroporto si trova a circa 6 km dal centro di Cagliari, sulla strada a doppia corsia S130. Prendere l'uscita Via dei Trasvolatori.

Il servizio di autobus dall'aeroporto al centro città parte ogni 30 minuti; per arrivare in Piazza Matteotti il viaggio è di 15 minuti e costa meno di un Euro. La libreria del piano terra vende i biglietti dell'autobus. Per ulteriori informazioni visitare il sito web della compagnia di autobus (tel. +39 (0)70 4098327).

Autonoleggio Aeroporto di Cagliari
Le agenzie di autonoleggio sono localizzate al piano terra (AutoEuropa, EasyCar, Sardinya, Eurorent, MidaRent, Pinna, Matta, Ruvioli, Pintauro, A.M. Service, Dollar Thrifty-Italy by Car e Budget). Potrà inoltre prenotare anticipatamente un’auto a noleggio per mezzo di EasyTerra. Nel sito si paragonano le tariffe di diversi fornitori.

Taxi
I taxi si trovano al di fuori della hall arrivi, e un viaggio fino al centro di Cagliati costa circa 10,00 EUR. Potrà anche prenotare un taxi, per esempio con Radiotaxi (tel. + 39(0)70 400 101).

Parcheggio dell'aeroporto
L'aeroporto ha 1700 posti auto; ci sono inoltre alcuni spazi liberi per carico e scarico passeggeri. Oltre a ciò, si trovano varie opzioni di parcheggio: il Land Side Car per soste brevi (18,00 EUR per un giorno) e un garage multipiano per soste lunghe (9,00 EUR al giorno).

Servizi

Alberghi
L'hotel Sardegna (tel. +39(0)70 286 245) si trova a qualche km dall'aeroporto. Per ulteriori hotel e prenotazioni online visitare il sito Booking.com, che offre un gran numero di stanze d'albergo a prezzi competitivi.

Negozi e ristoranti
L'aeroporto ha alcuni negozi, ristoranti, bar e fast food. La maggior parte dei negozi e ristoranti si trovano vicino alle partenze, al primo piano. C'è un ristorante con terrazza chiamato Panorama al secondo piano.

Bagagli
L'ufficio bagagli e oggetti smarriti si trova all'interno della hall arrivi, presso il centro informazioni (tel. +39(0)403 735 1449). Ci sono due uffici di compagnie aeree al piano terra vicino al nastro di consegna bagagli, Airone (tel. +39(0)70 240 611) e Sogaerdyn (tel. +39 (0)335 123 #2436).

Informazioni
Nella hall arrivi troverà un ufficio informazioni che le fornirà informazioni sull'aeroporto e sugli orari dei voli, dove potrà anche ottenere informazione turistica.

Business
Il Centro Business si trova al secondo piano: dispone di 6 uffici e una sala conferenze completamente equipaggiata con telefono, fax, schermi, ADSL e servizio Wi-Fi. Per ulteriori informazioni, utilizzare il formulario di contatto.

L'aeroporto ha due sale d'attesa VIP, che sono esclusivamente per passeggeri di Business Class. Queste sale sono equipaggiate con tutti i comfort più moderni. Per ulteriori informazioni contattare il numero +39(0) 70212076 o inviare un e-mail.

Accesso a persone disabili
Tutti i parcheggi hanno posti auto riservati a persone disabili, e nell'aeroporto ci sono inoltre ascensori e bagni adeguati.

Altri servizi
L'aeroporto ha una banca, un ufficio di cambio valuta e un Bancomat. La stazione di pronto soccorso si trova al piano terra (tel. +39(0)70 241344).
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La spiaggia di Cala Fuili
sardegna (nuoro) dorgali

pubblicato il 24/06/2013 11:39:07 nella sezione "Spiagge"
La spiaggia di Cala Fuili
La spiaggia di Cala Fuili, ambientato in lungo l'ampio golfo di Orosei, ha grossolana ghiaia, di colore chiaro mescolato con sabbia e ciottoli e scogli affioranti. Le sue acque sono trasparenti e di un azzurro cangiante per i giochi di luce creati dal sole riflesso sul fondale. Un ulteriore tocco di colore è data dal verde della vegetazione che orla la spiaggia e corre fino al bordo dell'acqua.
L'angolo di natura è stato scelto come set per il film "Travolti da Onu insolito destino" (Swept Away) nella versione con Mariangela Melato e Giancarlo Giannini (1974).

Come arrivare

Cala Fuili è facilmente raggiungibile percorrendo la SS 125, girare verso Cala Gonone ed entrando in Viale Bue Marino. Poi vai lungo la costa la strada statale 26 bis fino alla fine: la spiaggia si accede da una serie di gradini scavati nella roccia.
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La Cozza di Olbia.
sardegna (olbia-tempio) olbia

pubblicato il 24/06/2013 11:18:41 nella sezione "Enogastonomia"
La Cozza di Olbia.
La Cozza di Olbia è un mollusco bivalve con una conchiglia di color nero-violaceo; le valve sono bombate, uguali, di forma quasi triangolare e presentano sottili striature concentriche. All’interno il colore è viola-madreperlaceo e questo può variare in relazione al ciclo riproduttivo e al sesso. La colorazione degli individui maschili è bianco-giallastra, quella degli individui femminili tende al giallo-arancio. Il corpo del mitilo è molle, completamente rivestito dai lobi del mantello. La riproduzione avviene tra novembre e aprile, quando le acque raggiungono i 15°C. Dal guscio escono filamenti bruni assai robusti, chiamati bisso, mediante i quali l’animale si fissa alle rocce o ad altri sostegni. Le valve si chiudono grazie ad una cerniera che è un legamento elastico, stretto, allungato, di colore brunastro. La cozza è un animale filtratore che si nutre naturalmente di plancton e particelle organiche in sospensione.

Foto da: sardegna.blogosfere.it
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