Sardinia In, periodico di cultura, informazione e turismo sulla Sardegna. Testata giornalistica in corso di registrazione. Direttore Responsabile Alessandra Conforti.
Ultime Notizie:
Strip Sinistra
Strip Destra
Indicaci il tuo apprezzamento nei social network   
Condividi nei social network   

ETIMOLOGIA DEL NOME DELL'ASINARA
sardegna (sassari)

pubblicato il 30/09/2017 10:12:20 nella sezione "News e curiosità"
ETIMOLOGIA DEL NOME DELLASINARA
di Attilio Leone

L'isola dell'Asinara è, per estensione, la seconda tra le isole minori che circondano la Sardegna, dopo Sant'Antioco (quest'ultima però è collegata stabilmente alla terraferma da un artificiale stretto lembo di terra e da un ponte).
Sul significato del nome Asinara vi è una teoria, forse recente, che, anche sulla base di una delle tante varianti antiche della denominazione dell'isola, vorrebbe intendere "Asinara" come corruzione dell'aggettivo "Sinuaria", cioè "ricca di insenature" ovvero "dalle molte insenature".
In realtà la stabilizzazione del nome è un fatto recente, giacché nei secoli le varianti di questa denominazione sono state molte: Asenara, Axinara, Sinarea, Zanara e via dicendo.
A nostro avviso, appare evidente come il termine geografico "Asinara", con le sue varianti, faccia parte di una serie di nomi geografici (di isole e no) terminanti in -ara o in -era, come Tavolara, Molara, Caprera, Gallinara, Falconara. Gli ultimi tre nomi di questa serie fanno esplicito riferimento a specie animali presumibilmente abbondanti in quelle località. Perché "Asinara" dovrebbe fare eccezione? Si noti, poi, che sull'Asinara vivono i tipici asinelli bianchi (anche se solitamente si ritiene che vi siano arrivati nel XVIII secolo) e altri asini della razza sarda; inoltre si consideri che, in un testo del XII secolo, si afferma che dagli Arabi questa terra veniva definita con un termine che letteralmente significa "isola madre degli asini". E' vero che nella parlata sassarese l'asino è detto "àinu" (senza la "s"), ma forse la denominazione "Asinara" è di derivazione toscana.

Leggi per intero >

“L’ARTE NERA. IMPRIMATUR ET REPRIMATUR”
Dal 7 ottobre al 19 novembre 2017 al Museo Naturalistico del Territorio “G. Pusceddu”

pubblicato il 30/09/2017 09:50:51 nella sezione "Eventi e feste"
L’ARTE NERA. IMPRIMATUR ET REPRIMATURDal 7 ottobre al 19 novembre 2017 al Museo Naturalistico del Territorio G. Pusceddu
"I manoscritti non bruciano", risponde deciso Woland (il diavolo) al Maestro che gli ha appena detto
d'aver "bruciato nella stufa" il suo romanzo su Ponzio Pilato (Il Maestro e Margherita, cap. XXIV).
Certo potranno bruciare le pagine, le copertine rigide e persino la cartelletta di cartone legata sui tre
lati dove lo si custodisce, ma l’idea, l’ingegno e lo spirito che hanno animato quelle parole, quasi incise
a mano, non possono davvero bruciare e saranno sempre lì pronte a riversarsi in un altro manoscritto.
Tanto dovrebbe bastarci a declamare la vittoria del libero pensiero sul sopruso della repressione.



Ma si sa che le idee, per loro connaturata vocazione, amano diffondersi e replicarsi, germinando in altre
menti. In particolare certe nascono per misurarsi con altre, per affinarsi divenendo metodo e nozione
scientifica, corpus giuridico o un classico della letteratura mondiale. Potrà pur esser vero che i
manoscritti non bruciano, come afferma il Diavolo di Bulgakov, ma il loro essere esemplare unico
induce l’estensore intento a misurarsi con il suo pubblico, a declinare il suo pensiero alle regole
dell’Arte nera, affinché i frutti del suo studio e ingegno possano serpeggiare e dilagare tra quante più
persone possibile.

L’Arte Nera è l’arte della stampa, creata per sottrarre alla maestria dell’amanuense il primato della
duplicazione di testi e idee in essi contenute, per affidarle a negativi cesellati, ben allineati, inchiostrati
e poi torchiati per mille e più volte mille su altrettante pagine.

L’Arte Nera nel suo affermarsi in Europa a partire dal XV secolo fu parte integrante, se non la causa,
dell’avvio del processo di emancipazione culturale, economica e religiosa. Una rivoluzione tecnologica
che ha mutato per sempre la comunicazione. Una rivoluzione “industriale” che ha stravolto l’Europa
costringendo il potere, in tutte le sue articolazioni, a regolare, controllare, prevenire, autorizzare o
reprimere la diffusione di concetti che potenzialmente potessero farne vacillare le fondamenta.
Su queste suggestioni abbiamo voluto lavorare in questi mesi, partendo da una vastissima e
curatissima collezione privata di macchine da stampa che hanno lavorato in Sardegna a partire dal
‘700. Una collezione ricchissima in cui la meraviglia attende di farsi scoprire dai visitatori nei particolari
di mirabili timbri cesellati, unici al mondo, e nei dettagli dei caratteri da allineare prima di essere
posizionati sul torchio.

Chi visiterà questa mostra, porterà per sempre con sé il piacere d’aver fatto una scoperta senza
tempo e attraverso di questa pesare il mondo ipercomunicativo che turbina attorno al nostro
quotidiano.

Negare l’autorizzazione alla stampa equivale a tarpare le ali del libero pensiero; emblematica la sorte
di Bulgakov e della sua opera tanto nota quanto sofferta: Il Maestro e Margherita. Bruciata nella stufa
la prima stesura, dallo stesso autore esasperato dalla censura staliniana, venne poi riscritta, ma senza
mai concedergli il piacere d’esser stampata e consegnata al suo pubblico. Pubblicata postuma, si
affermò da subito come una delle opere più importanti della letteratura Russa e di tutto il novecento.
L’Arte Nera ha i suoi martiri, e sono i martiri dei modelli concettuali da cui il potere si è sentito
minacciato e che ha voluto reprimere attraverso processi inquisitori, deportazioni, riduzioni al silenzio
fisico o mediatico.

In un’epoca in cui “pubblicare” è artificio di pochi secondi, seppure in difetto di autorevolezza delle
fonti, farà certo riflettere sentire lo stridore del lavoro dei legni che comprimono i piombi sulla carta,
così sinistramente affini al cigolare di certe macchine di tortura impiegate per reprimere le idee
insieme al corpo di chi se ne è fatto portatore e divulgatore; pratiche ancora tristemente attuali nel
mondo contemporaneo.

A questo viaggio vi invitiamo dunque, tra piombi cesellati e libri antichi e proibiti, alla scoperta delle
meraviglie di un’arte suggestiva e non di rado clandestina.

Il Presidente
Francesco Sanna

La mostra intende illustrare la storia della stampa, nota come l’“Arte Nera”, a partire dalla grande
rivoluzione introdotta dal tedesco Johannes Gutenberg con la Bibbia a 42 linee (1455), passando per
grandi editori come Aldo Manuzio e Giambattista Bodoni.
Attraverso una collezione privata unica nel suo genere, verrà mostrata la storia della stampa in
Sardegna dal XVIII al XX secolo, mediante l’esposizione di torchi in legno, fregi, clichés, caratteri
mobili e altri meravigliosi strumenti della tipografia.
Particolare attenzione verrà riservata alla censura e ai libri proibiti, un tema di estrema attualità, che
va di pari passo con l’utilizzo di nuove forme di comunicazione di massa più immediate e influenti del
libro, tra cui il cinema, la televisione e, oggi più che mai, internet.
Il viaggio che proponiamo è un sentiero attraverso la storia. Un percorso che invita a guardare libri
antichi e moderni. È un viaggio che, dalle avventure del passato, porta a riflettere su noi stessi e sul
nostro futuro.
La mostra verrà inaugurata sabato 7 ottobre alle ore 17.30 e sarà visitabile sino al 19 novembre 2017.



Leggi per intero >

SARDEGNA E TIRRENIA
La suggestione storico-linguistica all'interno della questione etrusca.

pubblicato il 09/09/2017 14:39:14 nella sezione "News e curiosità"
SARDEGNA E TIRRENIA La suggestione storico-linguistica allinterno della questione etrusca.
di Attilio Leone

Le antiche genti che conosciamo come Etruschi venivano definite ETRUSCI o TUSCI in Latino, TYRRENOI o TYRSENOI (con l'accento sulla O) in Greco.
Dalla seconda denominazione latina (TUSCI) derivano l'arcaico aggettivo italiano "tosco", l'attuale aggettivo "toscano", il nome della regione Toscana e il nome "Tuscia" che indica sostanzialmente il territorio della Provincia di Viterbo ("Università della Tuscia" si chiama, non a caso, l'ateneo viterbese). E' probabile che, inizialmente, i Romani chiamassero ETRURIA (da cui ETRUSCI) o TUSCIA il territorio immediatamente a nord del corso finale del Tevere, territorio confinante con quello di Roma. Ma, allorché crebbe la conoscenza dei Latini intorno ai parlanti la lingua etrusca (che erano diffusi in un'ampia parte dell'attuale Italia), per forza di cose tutti quelli che parlavano quell'idioma vennero definiti Etruschi, anche se stanziati fuori dall'attuale Lazio Settentrionale. D'altra parte potremmo chiederci se gli storici greci, quando trattavano dei TYRRENOI (tradotto in Italiano con "Tirreni"), indicassero esattamente l'identico ambito territoriale ed etnico a cui si riferivano gli storici romani. Comunque sia, il nome greco si è conservato nella denominazione del Mar Tirreno. E'curioso come i Latini persistessero tenacemente nei nomi da essi impiegati, tanto quanto gli ellenici perduravano nell'utilizzare la forma TYRRENOI. Del resto i Greci hanno sempre chiamato ELLAS la loro terra, mentre i Romani l'hanno costantemente definita GRAECIA.

Sull'origine degli Etruschi molto scrissero e discussero gli storici greci (non così quelli latini, che si appiattirono sostanzialmente sulla più illustre delle ipotesi elaborate dai Greci): questo dibattito venne definito "questione etrusca" ed è stato ripreso in età moderna, anche se su basi parzialmente diverse, più ampie e più evolute. Tuttora si discute su come ebbe origine il popolo etrusco e sulle caratteristiche della sua lingua. C'è da aggiungere che, a nostro avviso, se ci si addentra nella questione etrusca, c'è la possibilità di aprire ulteriori problematiche storiche riferite anche ad altre popolazioni.

Orbene, fra i moderni c'è stato chi ha messo in relazione gli Etruschi con gli antichi Sardi. Del resto, se ci riferiamo ai millenni successivi, i rapporti tra Sardegna e Toscana sono stati frequenti. Qui non vogliamo affrontare in profondità la possibile affinità fra Sardi e Tirreni. Vogliamo invece esporre dei pensieri sull'origine del nome greco TYRRENOI in quanto riferito ai TUSCI.
I Greci definivano Tirreni sia gli Etruschi sia gli antichi abitanti delle isole di Lemno e Imbro, nel Nord del Mar Egeo (da tutt'altra parte dunque). A questa identità di nome fecero riferimento molti storici antichi nel riferire le proprie idee riguardo all'origine del popolo etrusco. E a questa identità fanno riferimento pure molti storici moderni, provando a collegarla con la più accreditata tesi antica, quella dello storico greco Erotodo, per il quale i Tirreni-Etruschi (Erodoto forse non parla mai dei Tirreni del Mar Egeo) erano originari della Lidia, che è vicina a Lemno e Imbro.

In realtà, anche oggi, si hanno, nelle diverse lingue, nomi identici per regioni o popolazioni del tutto differenti. Basti pensare agli Indiani dell'Asia e agli Indiani d'America, identità di denominazione che fa riferimento alle vicende della scoperta del Nuovo Mondo, ma che si riferisce a genti molto diverse fra loro. Oppure si pensi all'antico nome della cittadina di Piana degli Albanesi in Sicilia, denominata sino a non molto tempo fa Piana dei Greci, perché in passato gli Albanesi venivano confusi con i Greci. Nulla di strano, perciò, che il nome dei Tirreni dell'Egeo e quello dei Tirreni dell'Italia potessero, per ipotesi, avere origini differenti.

Qual è dunque questa suggestione che riguarda la Sardegna? Eccola: nell'isola dei Sardi esistono tre elementi il cui nome potrebbe avere un'affinità con quello dei TYRRENOI. Partiamo dall'etimologia che il notissimo vocabolario del Greco antico di Lorenzo Rocci attribuisce al termine TYRRENOI o TYRSENOI . Il Rocci interpreta questo termine come "costruttori delle torri": infatti, nel Greco classico, "torre" si dice TYRSIS (equivalente a TYRRIS), corrispondente alla sorella forma latina TURRIS. E qual è stato, nell'area mediterranea, il popolo che, nell'antichità ha costruito le torri più numerose e imponenti, se non quello sardo con i suoi nuraghi?

Il secondo elemento è il nome del fiume Tirso, il corso d'acqua più lungo dell'isola. In Greco era detto THYRSOS o TYRSOS e parimenti in Latino THYRSUS o TYRSUS. Addirittura, l'illustre professor Massimo Pittau, che questi collegamenti onomastici li ha evidenziati già da molto tempo, ha affermato che il Tirso potrebbe derivare il suo nome proprio da una torre nuragica del Sinis.

Infine, il terzo, più ipotetico, aggancio lo troviamo con il nome della città di Porto Torres, la latina TURRIS LIBISONIS, chiamata Torres nel Medioevo e oggi, appunto, Porto Torres.

Quale conclusione traiamo da queste affinità linguistiche fra il nome greco degli Etruschi e queste denominazioni sarde o riferibili ai nuraghi?

Può esserci una reale affinità fra gli antichi Sardi e gli Etruschi. Oppure, la definizione ellenica di TYRRENOI riferita ai TUSCI potrebbe essere frutto di un errore geografico, cioè di una confusione fra popolazioni vicine, operata dai Greci in un'epoca in cui non conoscevano bene il Mediterraneo Occidentale (sul tipo della sopra menzionata confusione fatta in Italia fra Albanesi e Greci): in tal caso il nome TYRRENOI, da attribuire ai Sardi, sarebbe finito erroneamente agli Etruschi. Ma, ripetiamo, la nostra è solo una suggestione.

Riguardo poi ai Tirreni orientali del Mar Egeo, il loro nome deriverebbe, come da altri evidenziato, dalla città lidia di TYRRA o TIRA.
Quante cose possono venire fuori dalla questione etrusca...!

Leggi per intero >

IDEE INNOVATIVE PER VIAGGI DI ISTRUZIONE E GITE SCOLASTICHE
Laboratori didattici per le scuole e per le famiglie

pubblicato il 09/09/2017 12:22:22 nella sezione "Archeologia"
IDEE INNOVATIVE PER VIAGGI DI ISTRUZIONE E GITE SCOLASTICHELaboratori didattici per le scuole e per le famiglie
I laboratori didattici sono pensati sia per le scuole che per le famiglie, basati su un approccio dinamico che permette di affrontare argomenti complessi e renderli semplici e chiari.

L'attività didattica è studiata e testata per svolgersi in modo completo in occasione delle gite scolastiche e viaggi di istruzione, in una giornata si riesce ad effettuare sia il laboratorio didattico che le attività complementari, quali: escursioni sulla Giara e visite ai musei.

L'attività di laboratorio permette ai bambini di interagire con i reperti esposti e i contenuti dei musei, non come degli osservatori passivi ma da veri protagonisti del percorso formativo.

Quali sono i laboratori didattici in programma
I laboratori didattici programmati per il 2017/18 sono i seguenti:

PaleoLab, laboratorio didattico sulla paleontologia, il lavoro del paleontologo e i fossili
ArcheoLab, percorso formativo sull’archeologia nuragica
CartaCiclo, attività educativa dedicata al riciclo della carta
RiciclOlèOlè, laboratorio didattico sulla raccolta differenziata
Fattoria Didattica, dove scoprire gli animali e la vita rurale
Educazione ambientale, mirato alla scoperta delle biodiversità
Campo scuola di due o tre giorni! Vedi alcuni esempi e proposte similari
A chi sono rivolti i laboratori didattici
Le proposte didattiche sono studiate per le scuole della Sardegna di ogni ordine e grado:

Scuola dell'infanzia
Scuola primaria
Scuola secondaria
Università
Inoltre, tutti i laboratori didattici sono parte integrante della vita dei musei, sono attivi tutto l'anno e in ogni occasione, oltre che per scuole anche per le famiglie. Per le famiglie abbiamo pensato delle formule apposite, dove risparmiare e passare un'intera giornata con i figli studiando divertendosi.

I laboratori didattici si effettuano, per i fossili, l'archeologia e la paleontologia al PARC, museo fornito di un ampio laboratorio didattico. L’aula didattica si adatta alle diverse esigenze e permette di effettuare i diversi progetti didattici, la struttura è dotata della strumentazione necessaria per organizzare e gestire attività con oltre 50 bambini.

I laboratori didattici sul riciclo e sull'educazione alimentare si realizzano al Civico Museo del Cavallino della Giara, una stuttura museale più piccola del PARC, ma molto suggestiva, anch'essa dotata del laboratorio didattico con i supporti per una visita guidata adatta ai bambini.

Nel caso si preferiscano gli spazi aperti, la Giara di Gesturi o il parco del museo permettono di vivere le esperienze educative tra le sugherete dell’altopiano o ai piedi del colle di Santu Antine.

Come organizzare e prenotare la gita scolastica
Per organizzare la gita scolastica bastano pochi minuti, in seguito ad una chiamata o email per una richiesta di preventivo organizziamo un percorso didattico adatto alla vostra classe, contattiamo l'agriturismo per verificare la disponibilità e nel giro di poche ore concludiamo la prenotazione per il vostro viaggio d'istruzione.

Circolare gite scolastiche e altri documenti utili ai docenti
Qui sotto è possibile trovare una raccolta dei principali documenti e circolari ministeriali legate alle gite scolastiche e viaggi di istruzione. Per un articolo di approfondimento suggeriamo la visita al sito www.orizzontescuola.it. La fonte più autorevole dove prendere visione del tutto è la fonte ufficiale del ministero (http://www.istruzione.it/).

Decreto Legislativo 16 aprile 1994, n. 297 - Testo Unico delle disposizioni legislative vigenti in materia di istruzione, relative alle scuole di ogni ordine e grado (s.o. G.U. n.115 del 19/5/1994) - (http://archivio.pubblica.istruzione.it/comitato_musica_new/normativa/allegati/dlgs160494.pdf)
Regolamento recante norme in materia di autonomia delle istituzioni scolastiche, ai sensi dell'art. 21 della L. 15 marzo 1997, n. 59 - (http://archivio.pubblica.istruzione.it/didattica_museale/dpr275_1999.pdf)
Nota e chirimenti del MIUR sui viaggi di istruzione del-12.04.2016 n. 3130 - (nota-3130-del-12-aprile-2016-viaggi-di-istruzione-e-visite-guidate-chiarimenti)
Nota del MIUR sui viaggi di istruzione 11.04.2012, prot. n. 2209 - (http://hubmiur.pubblica.istruzione.it/alfresco/d/d/workspace/SpacesStore/a3f59595-e64f-4cc7-8f45-1d3dc892ca56/prot2209_12.pdf)
Costi e pagamenti
I costi per i viaggi d'istruzione a Genoni sono assolutamente economici ed accessibili a tutte le scuole della Sardegna. Il costo della visita al museo è legata alla biglietteria comunale e parte da € 2,50 per una visita guidata di circa 1 ora. Per i laboratori didattici il costo va da € 6,00, per un intero percorso didattico di 3 ore. Per un'intera giornata di attività il costo massimo che un allievo può spendere per l'offerta didattica è di € 10.00. Inoltre, offriamo, prezzi speciali per le classi che effettuano le attività per la seconda volta!

La società di gestione non ha problemi a fornire la fattura elettronica e tutti i documenti necessario agli enti pubblici per completare i pagamenti.

Pronti i laboratori didattici per il 2017/18 - Contattaci per ricevere il catalogo scuole!


Leggi per intero >

LA VICENDA DELLE CARTE DI ARBOREA
Un'appassionante caso dell'ottocento sardo.

pubblicato il 01/09/2017 14:50:51 nella sezione "News e curiosità"
LA VICENDA DELLE CARTE DI ARBOREAUnappassionante caso dellottocento sardo.
di Attilio Leone

Il XIX secolo, cioè il cosiddetto Ottocento, fu attraversato, in terra sarda (e non solo) da una appassionante vicenda che coinvolse emotivamente e razionalmente molte persone di cultura.
Ci riferiamo a quelle che vengono definite le "Carte di Arborea", un insieme di manoscritti dalla grafia molto particolare che iniziarono a venir fuori nell'anno 1845 e il cui numero si accrebbe negli anni successivi. Si disse che provenissero da un convento cagliaritano, ma che in origine fossero stati conservati nell'archivio del Giudicato di Arborea, quindi a Oristano (Aristanis in lingua sarda): da qui la denominazione di "Carte di Arborea". Questi documenti fornivano informazioni sulla storia sarda, ma anche sulla letteratura in lingua italiana e sulla casa nobiliare dei Savoia, relativamente a un periodo che abbraccia pressoché l'intera durata del Medioevo. Si tratta di una lunga serie di secoli riguardo ai quali le fonti storiche relative alla Sardegna sono scarse e la ricostruzione delle vicende procede a volte per via di ipotesi.
Si capisce quindi come le Carte, in qualche modo, colmassero delle lacune storiche. Questi manoscritti, fra l'altro, citavano nomi di personaggi fino ad allora ignoti, come Gialeto e Torbeno Falliti. Nell'ambiente culturale della Sardegna molti accolsero con favore questi documenti, che arricchivano di notizie il Medioevo sardo, oltre a retrodatare la nascita della letteratura in lingua italiana (si è pensato anche che alcune delle Carte siano giunte nell'isola dalla Toscana). Pare comunque che l'entusiasmo verso le Carte arborensi fosse più dell'ambito culturale cagliaritano che non di quello sassarese.
I problemi iniziarono pian piano, allorché varie voci autorevoli cominciarono a dubitare dell'autenticità delle Carte: fra i sostenitori della falsità di quei testi vi fu lo storico Michele Amari (grande studioso della dominazione araba in Sicilia), che, dopo l'avvenuta trasformazione del Regno di Sardegna in Regno d'Italia nel 1861, ricopriva nel nuovo Stato un'alta carica pubblica. Si giunse quindi a chiedere l'intervento di una commissione internazionale di studiosi di alto livello, i quali, dopo avere studiato i manoscritti sotto diversi punti di vista, affermarono che le Carte di Arborea non erano documenti autentici. Si trattava quindi, presumibilmente, di scritti prodotti in epoca recente. La commissione che diede il responso negativo era presieduta, nientemeno, che dal grande storico tedesco ottocentesco Theodor Mommsen.
A poco a poco, il dibattito sulle Carte di Arborea si esaurì, pur continuando alcuni a sostenerne l'autenticità. Oggi questi testi sono, quasi tutti, conservati a Cagliari. La comunità degli storici pensa, attualmente, che all'interno dei manoscritti vi sia qualche raro foglio contenente una parte di testo originale e quindi autentica, alla quale, nell'Ottocento, siano state aggiunte parti di testo non originali; il resto dei documenti, cioè quasi tutti, sono ritenuti, pressoché generalmente, dei falsi. Il contenuto di questi manoscritti, però, influenzò la vita culturale sarda, lasciando le sue tracce fino ad oggi, come testimoniano i nomi di vie sarde intitolate a personaggi citati unicamente nelle carte arborensi.

Leggi per intero >

SAGRA DELLE MANDORLE
A Baressa Sabato 9 / Domenica 10 Settembre 2017
sardegna (oristano) baressa

pubblicato il 01/09/2017 14:23:54 nella sezione "Eventi e feste"
SAGRA DELLE MANDORLEA Baressa Sabato 9 / Domenica 10 Settembre 2017
Dal 9 al 10 Settembre si terrà la XXVI Sagra della Mandorla di Baressa, manifestazione organizzata per le vie del centro storico

Baressa presenta la XXVI edizione della Sagra della Mandorla, iniziativa tesa a valorizzare il tessuto produttivo locale e a rafforzare la memoria della tradizione gastronomica basata sul frutto dei mandorli locali, contribuendo al rilancio di una coltura strategica per il piccolo centro e per l’intera Marmilla.

Due giorni di festa per promuovere il territorio, viverlo in modo autentico fra musiche, danze, cultura e le attese degustazioni dei dolci tipici del luogo preparati con le mandorle di Baressa.

Gli amanti del gusto potranno acquistare le eccellenze agroalimentari direttamente dai produttori locali alla Mostra Mercato allestita nel centro storico.

La manifestazione avrà inizio sabato 9 settembre alle ore 15.00 e si concluderà in serata domenica 10 settembre con un ricco programma di appuntamenti che prevede la partecipazione di maschere e gruppi folk, spettacoli musicali con i Kantidos e gli Arkanos, visite guidate alla Casa Museo e incontri con abili artigiani locali.
Occasione per i turisti di visitare un centro storico che, come pochi, conserva ancora peculiarità architettoniche tipiche delle realtà rurali dell’isola.
Leggi per intero >

SARDI E SICILIANI A CONFRONTO.
Comportamenti socio-linguistici nelle due maggiori isole mediterranee.

pubblicato il 30/08/2017 21:38:12 nella sezione "News e curiosità"
SARDI E SICILIANI A CONFRONTO.Comportamenti socio-linguistici nelle due maggiori isole mediterranee.
di Attilio Leone

Le popolazioni di Sardegna e Sicilia, relativamente al loro rapporto con la lingua ufficiale e con i loro rispettivi dialetti, hanno un atteggiamento che, per un certo aspetto, può definirsi diametralmente opposto. E questa caratteristica, crediamo, non è solo di oggi, ma attraversa i secoli.

I sardi tendono ad esprimersi nella lingua nazionale e a farlo in maniera quanto più corretta; viceversa la lingua isolana, cioè il Sardo nelle sue varietà locali, viene utilizzata relativamente poco, e ciò lo notiamo soprattutto nelle città. Riteniamo che lo stesso avvenisse durante l'appartenenza del regno sardo alla corona di Spagna, allorché lo spagnolo dovette essere lingua ufficiale nell'isola. La suddivisione del Sardo in diversi gruppi non spiega questo fenomeno, dal momento che l'uso dell'Italiano avviene anche tra abitanti del medesimo luogo e dello stesso nucleo familiare. Ovviamente queste affermazioni non hanno un valore assoluto, perché sappiamo bene quanti sono anche i parlanti in vernacolo, ma in confronto alla Sicilia il paragone non regge.

In questa sua caratteristica di grande e corretta apertura alla lingua ufficiale i sardi sono in buona compagnia dei còrsi (o corsicani come di preferenza si dice in Sardegna). Anche la Corsica presenta ormai un utilizzo generalizzato della sua lingua ufficiale, il francese, mentre il linguaggio còrso rimane marginale.

Tutto al contrario in Sicilia: i siciliani, in media, si esprimono relativamente poco in Italiano e non badano eccessivamente alla qualità dello stesso quando se ne servono. E in un dialogo avviato in Italiano, appena possono scivolano verso il dialetto. Naturalmente in ciò sono anche avvantaggiati dalle non eccessive differenze fra le molteplici varietà linguistiche locali, cosa che rende facile comprendersi in vernacolo fra tutti i siciliani indistintamente (e pure fra siciliani e abitanti di buona parte della Calabria). Non c'è in Sicilia la medesima predisposizione dei sardi verso l'acquisizione piena della lingua ufficiale, di conseguenza abitualmente la gente siciliana esprime in maniera più piena e più profonda i propri concetti quando parla in Siciliano. Del resto è vero che ogni parlata popolare ha delle proprie espressioni pregne di significato, che non è facile rendere in maniera esaustiva in una lingua nazionale soggetta a regole di uniformità.

Anche per queste considerazioni ci viene difficile pensare che, come sostengono alcuni glottologi, la lingua neolatina sia stata reintrodotta in Sicilia dopo l'arrivo dei Normanni, cioè dopo i due secoli di dominazione araba, che si verificò all'incirca dalla metà del IX alla metà dell'XI secolo. Non crediamo ci sia stato bisogno di una Neoromanizzazione o Neolatinizzazione della Sicilia: se i siciliani non amano esprimersi in Italiano (lingua sorella del Siciliano), come avrebbero potuto abbandonare il loro parlare tradizionale per l'Arabo, lingua del tutto diversa e per di più difficilissima da comprendere per loro?

Le cose, invece, vanno in maniera differente per quanto riguarda la difesa della propria identità culturale a livello normativo. I sardi si battono maggiormente per la tutela della loro identità a livello di riconoscimento ufficiale e per la conservazione di determinate tradizioni, mentre questo aspetto è poco presente nelle menti dei siciliani, i quali pure amano profondamente la loro terra tanto quanto i sardi amano la propria.

Leggi per intero >

I LABORATORI KOENDI
La cucina, le ricette ed i racconti.

pubblicato il 07/08/2017 17:16:31 nella sezione "Enogastonomia"
I LABORATORI KOENDILa cucina le ricette ed i racconti.
Sono cresciuta fra donne che cucinavano. Nonna, le due cose che faceva prima di impastare semola e acqua erano sempre le stesse: si sollevava le maniche fin sopra il gomito, e si faceva il segno della croce.
“Claudia castia beni, puitta deppisi imparai”.
Claudia guarda bene, mi diceva, perché devi imparare. Allora non lo sapevo, ma senza alcuna scuola imparavo gestualità vecchie come mamma Sardegna che oggi mi appartengono.
Quei lunghi pomeriggi in compagnia delle mie donne non mi hanno insegnato solo a impastare, a sfogliare, a ritagliare, a ricamare la pasta, a infornare e a decorare. Quei lunghi pomeriggi in compagnia delle mie donne mi hanno insegnato che cucina sopra ogni cosa è racconto, comunicazione, parola.
Chi se li dimentica più i racconti di zia Annita mentre mescolava l’impasto per la torta de mindula, che doveva fare le bolle altrimenti non veniva su bene, e le gonnelline dei gueffus che dovevano avere frange lunghe e colorate? Ci penso tutte le volte che taglio la velina. C’era anche il mistero della ricetta del pan’è saba, imparata in tempo di guerra ma non ci si ricordava più da chi.
Ecco perché ho voluto realizzare laboratori che sono cucina, ricette, manualità, ma anche racconti.
Leggi per intero >

ALLA RICERCA DEI SECOLI PIU' FULGIDI DELLA STORIA SARDA
Dalla preistoria neolitica ai Giudicati.

pubblicato il 01/08/2017 16:40:57 nella sezione "News e curiosità"
ALLA RICERCA DEI SECOLI PIU FULGIDI DELLA STORIA SARDADalla preistoria neolitica ai Giudicati.
di Attilio Leone

Dai dati storici e archeologici in nostro possesso sembra di poter ricavare che, nel corso dei millenni, la Sardegna abbia conosciuto due periodi di splendore.
Il più recente è quello dei Giudicati, che inizia nei secoli che precedono l'anno Mille e termina nel XV secolo. Non tutto, in questa età, è positivo, ma certamente per un lungo periodo l'isola godette di un notevole grado di autonomia, che via via venne ad essere sempre più erosa da forti interessi esterni alla Sardegna. L'origine dei giudicati, presumibilmente, è da ricercare nel progressivo indebolimento dell'Impero Romano d'Oriente, altrimenti detto Impero Bizantino, di cui la Sardegna faceva parte dopo la riconquista operata nel VI secolo dal grande imperatore Giustiniano. E' possibile che i Giudici fossero in origine delle alte cariche che amministravano l'isola per conto dell'imperatore di Bisanzio; poi, indebolitosi o venuto meno il contatto diretto con la capitale imperiale, i Giudici potrebbero essere rimasti di fatto i veri governanti della Sardegna e il titolo giudicale sarebbe stato trasmesso per via ereditaria. Le fonti ci fanno pure pensare che i Papi, in età medievale, comunque esercitavano sull'isola un certo controllo, quanto meno morale, e si curavano di mettere ordine nella vita dei sardi.

L'altro periodo di probabile splendore è molto più antico e coincide con la preistoria neolitica e con la successiva età dei metalli: quest'epoca dei metalli, come affermano gli studiosi, coincide in terra sarda con la cosiddetta Età Nuragica, vale a dire l'epoca in cui fiorì la costruzione dei nuraghi. Individuare delle ere, e definirne le date di inizio, di fine e di suddivisione interna in periodi più brevi, è un esercizio ingrato e a volte effimero, perché si tratta di concetti poco solidi e facilmente modificabili (specialmente se non collegati a dati storici certi ma solo a oggetti e ad altri manufatti). Anche il concetto di "Età Nuragica" e la sua suddivisione interna non possono sfuggire a questa realtà: ma, nell'insieme, oggi come oggi, nel 2017, si è sostanzialmente concordi nel collocare l'epoca dei nuraghi all'incirca tra il 1800 a. C. e il 200 a. C. Questo però, a nostro avviso, non può fare escludere che, anche in secoli successivi all'anno 200 si sia potuto continuare a costruire dei nuraghi.

Che la preistoria neolitica e prenuragica (quindi anteriore al 1800 a. C. circa) sia stata un periodo florido per la Sardegna lo fa pensare il ritrovamento di manufatti di ossidiana sarda in vari territori del bacino del Mediterraneo, segno di una consistente produzione ed esportazione nonché di frequenti traffici marittimi da e per la Sardegna.

Il benessere dell'isola, che dovette esser frutto di queste attività estrattive e commerciali, risalta ancora di più nell'immediatamente successiva epoca nuragica, che, come detto, sembra coincidere con l'età dei metalli (prima il rame, poi il bronzo che deriva dal rame in lega con lo stagno, e infine il ferro). Il grande numero di nuraghi ritrovati, circa settemila (però si pensa che, interrati, ve ne siano molti altri) fa ritenere che nell'isola il tenore di vita fosse elevato e che la densità della popolazione fosse, per l'epoca, abbastanza consistente, a differenza di quanto accade oggi di pari passo con l'attuale carenza di attività economiche di grande rilevanza (se si esclude il turismo): è pur vero che l'insieme dei nuraghi, come appunto si afferma, è stato realizzato nell'arco di più di un millennio, ma oltre settemila di questi edifici sono pur sempre un numero rilevante. E le cosiddette Torri del sud della Corsica, ma pure i Talaiot delle Isole Baleari, possono fare ritenere che la tecnologia di edificazione dei nuraghi sia stata esportata nelle terre vicine alla Sardegna. Tutto ciò ci fa ribadire che quell'epoca nuragica, preistorica ma non troppo, e la fase neolitica che la precede dovettero costituire per i sardi un periodo di floridezza.


Leggi per intero >

100 ANNI NEL SEGNO DI GALEP
A Casale di Pari si ricorda la figura di Galep, celebre fumettista di origini sarde.

pubblicato il 01/08/2017 16:17:44 nella sezione "Arte e artigianato"
100 ANNI NEL SEGNO DI GALEPA Casale di Pari si ricorda la figura di Galep celebre fumettista di origini sarde.
Casale di Pari è il paese dove Aurelio Galleppini,
"Galep nacque in Toscana, da genitori sardi di Iglesias, e visse la sua infanzia e adolescenza a Cagliari, dove imparò da autodidatta il disegno.
il creatore grafico di Tex, nacque il 28 agosto 1917. Quest’anno, dall’11 al 15 agosto, il piccolo borgo sulle colline toscane tra Siena e Grosseto celebra il centenario della nascita di Galep con un evento che ne ripercorre la vita e la carriera di artista.

Il fulcro della manifestazione sarà una mostra antologica dei lavori di Galep, concessi dal Fondo Nerbini della Biblioteca Marucelliana di Firenze e dalla famiglia Galleppini, che spazia dai primi anni ’40 al 1994 — anno dell’ultima copertina realizzata per Tex e della scomparsa del disegnatore. Si potranno inoltre ammirare una serie di rare immagini degli affreschi che Galep realizzò in due chiese di Cagliari e finora sconosciute al grande pubblico; una collezione di copertine di Tex provenienti da WOW Spazio Fumetto di Milano e una galleria di disegni del ranger più amato d’Italia realizzati da Fabio Civitelli, che sarà anche ospite della manifestazione.

Un’occasione unica per riscoprire l’opera di un grande disegnatore italiano, dalle tavole impresse nella memoria di tutti gli appassionati di Tex ai lavori finora patrimonio di appassionati e collezionisti.


Leggi per intero >

REGNUM SARDINIAE ET CORSICAE
Dal Regno di Sardegna e Corsica alla Repubblica Italiana.

pubblicato il 30/07/2017 16:29:04
REGNUM SARDINIAE ET CORSICAEDal Regno di Sardegna e Corsica alla Repubblica Italiana.

CALA DOMESTICA
Una delle cale più belle e selvagge della Sardegna.

pubblicato il 30/07/2017 16:13:52
CALA DOMESTICAUna delle cale più belle e selvagge della Sardegna.

ALCUNE CONSIDERAZIONI SULL'IDIOMA SARDO
La parlata sarda oggi come lingua.

pubblicato il 28/07/2017 00:22:53
ALCUNE CONSIDERAZIONI SULLIDIOMA SARDOLa parlata sarda oggi come lingua.

CAGLIARI PAESAGGIO
Mostre e performance e 4 giorni di meeting – dal 27 al 30 luglio - con teorici e architetti del paesaggio di rilievo internazionale.

pubblicato il 26/07/2017 23:18:25
CAGLIARI PAESAGGIOMostre e performance e 4 giorni di meeting  dal 27 al 30 luglio - con teorici e architetti del paesaggio di rilievo internazionale.

BIRRE ARTIGIANALI DELLA SARDEGNA
Presentata la guida sabato 26 Novembre

pubblicato il 28/11/2016 17:16:13
BIRRE ARTIGIANALI DELLA SARDEGNAPresentata la guida sabato 26 Novembre

SANT'ANDRIA E IL MESE DI NOVEMBRE
Significato dei mesi in sardo secondo antichi dizionari

pubblicato il 28/11/2016 15:16:26
SANTANDRIA E IL MESE DI NOVEMBRESignificato dei mesi in sardo secondo antichi dizionari

TREKKING NEL CUORE DELLA SARDEGNA
Sei giorni immersi nella natura del Supramonte

pubblicato il 22/10/2016 17:26:09
TREKKING NEL CUORE DELLA SARDEGNASei giorni immersi nella natura del Supramonte

UN VIAGGIO A TINNURA
Conosciuto come "il paese dell'arte"

pubblicato il 06/10/2016 14:56:20
UN VIAGGIO A TINNURAConosciuto come il paese dellarte

"LASSA SAS BRULLAS" DI LORENZO VACCA
Il 5 Agosto a Lodine

pubblicato il 03/08/2016 22:31:45
LASSA SAS BRULLAS DI LORENZO VACCA Il 5 Agosto a Lodine

A NULVI, UN FANTASY PER LA SARDEGNA
L'ultimo libro dello scrittore Aldo Sechi

pubblicato il 01/08/2016 18:03:06
A NULVI UN FANTASY PER LA SARDEGNALultimo libro dello scrittore Aldo Sechi

QUARTA EDIZIONE DI VISIONI SARDE
Il bando di concorso per corti e documentari sardi.

pubblicato il 12/07/2016 00:09:21
QUARTA EDIZIONE DI VISIONI SARDEIl bando di concorso per corti e documentari sardi.

PRIMAVERA NEL MARGHINE A BORTIGALI
Due giornate ricche di tradizioni, cultura, delizie gastronomiche e... primati!

pubblicato il 06/06/2016 20:47:08
PRIMAVERA NEL MARGHINE A BORTIGALIDue giornate ricche di tradizioni cultura delizie gastronomiche e... primati!

LA GALLURA DAI VINI D'ORO
Il 7 Giugno a San Quirico d'Orcia

pubblicato il 06/06/2016 15:42:02
LA GALLURA DAI VINI DOROIl 7 Giugno a San Quirico dOrcia

A TUSCANIA CON BONARIA MANCA

pubblicato il 24/05/2016 23:25:18
A TUSCANIA CON BONARIA MANCA

MAGIA E POESIA DEL VINO
Concorso di pittura estemporanea

pubblicato il 24/05/2016 23:10:12
MAGIA E POESIA DEL VINOConcorso di pittura estemporanea

“L’ARTE DI BONARIA MANCA DAI NURAGHE ALLA TERRA ETRUSCA”
Il 21 e il 22 Maggio a Tuscania.

pubblicato il 11/05/2016 10:32:30
L’ARTE DI BONARIA MANCA DAI NURAGHE ALLA TERRA ETRUSCA Il 21 e il 22 Maggio a Tuscania.

SIGNIFICATO DEI MESI IN SARDO
Aprile, secondo antichi dizionari

pubblicato il 28/04/2016 18:07:27
SIGNIFICATO DEI MESI IN SARDOAprile secondo antichi dizionari

LA CAMPAGNA DI CROWFUNDING PER SALVARE L'ISOLA DI BUDELLI
Su Nuraghe incontra Max Zegna

pubblicato il 28/04/2016 17:32:22
LA CAMPAGNA DI CROWFUNDING PER SALVARE LISOLA DI BUDELLISu Nuraghe incontra Max Zegna

YOGA AL TRAMONTO SULLA GRANDE GIARA
Una giornata di cultura e rilassamento

pubblicato il 28/04/2016 16:27:07
YOGA AL TRAMONTO SULLA GRANDE GIARAUna giornata di cultura e rilassamento

GLI SCIALLI DI ORUNE
Sos isciallos de Orune

pubblicato il 18/04/2016 23:12:12
GLI SCIALLI DI ORUNESos isciallos de Orune

"EL VAGÒN" E "PER ANNA" VINCONO I PRIMI PREMI DEL CONCORSO "VISIONI SARDE"

pubblicato il 29/02/2016 20:19:07
EL VAGN E PER ANNA VINCONO I PRIMI PREMI DEL CONCORSO VISIONI SARDE

SCORCI DI SARDEGNA
La mostra fotografica di Fabio Corona dal 27 Febbraio al 20 Marzo

pubblicato il 25/02/2016 16:11:49
SCORCI DI SARDEGNALa mostra fotografica di Fabio Corona dal 27 Febbraio al 20 Marzo

TURISTA PENTITA RESTITUISCE LA SABBIA ROSA ALL'ISOLA DI BUDELLI

pubblicato il 25/02/2016 15:34:37
TURISTA PENTITA RESTITUISCE LA SABBIA ROSA ALLISOLA DI BUDELLI

SVELATI I FINALISTI DI VISIONI SARDE
Sono nove e saranno distribuiti nel Continente a cura della FASI

pubblicato il 02/02/2016 21:03:39
SVELATI I FINALISTI DI VISIONI SARDESono nove e saranno distribuiti nel Continente a cura della FASI

CASA LUSSU DIVENTA IL CENTRO DELL'ARTIGIANATO DEL TAPPETO
Tommaso e Barbara dalla città ad Armungia per un bel progetto di sviluppo locale.

pubblicato il 08/01/2016 19:02:48
CASA LUSSU DIVENTA IL CENTRO DELLARTIGIANATO DEL TAPPETOTommaso e Barbara dalla città ad Armungia per un bel progetto di sviluppo locale.

CAGLIARI SUONA
Rassegna di musica da camera
dal 27 al 30 dicembre 2015

pubblicato il 24/12/2015 18:15:39
CAGLIARI SUONARassegna di musica da cameradal 27 al 30 dicembre 2015
Clicca sui numeri per scorrere le news
1 - 2 - 3 - 4 - 5
Offerte Sardinia In scopri la sardegna in vacanza
Cerca negli articoli

ULTIME NEWS PER CATEGORIA
News e curiosità
ETIMOLOGIA DEL NOME DELLASINARA
SARDEGNA E TIRRENIA La suggestione storico-linguistica allinterno della questione etrusca.
LA VICENDA DELLE CARTE DI ARBOREAUnappassionante caso dellottocento sardo.
SARDI E SICILIANI A CONFRONTO.Comportamenti socio-linguistici nelle due maggiori isole mediterranee.
ALLA RICERCA DEI SECOLI PIU FULGIDI DELLA STORIA SARDADalla preistoria neolitica ai Giudicati.
Sport e natura
TREKKING NEL CUORE DELLA SARDEGNASei giorni immersi nella natura del Supramonte
YOGA AL TRAMONTO SULLA GRANDE GIARAUna giornata di cultura e rilassamento
ESTRAZIONE DELLE ESSENZE: ACQUA AROMATICA DI INULA
SCUOLA DI VELA SECONDO IL METODO VELAMARE
AUTUNNO ED INVERNO IN SARDEGNA
Luoghi religiosi e musei
IL SANTUARIO DI NOSTRA SIGNORA DI GONARE
Chiesa di SantElia
Il museo del bisso
Il museo del vino a Berchidda
La via dei Santuari
Enogastonomia
I LABORATORI KOENDILa cucina le ricette ed i racconti.
BIRRE ARTIGIANALI DELLA SARDEGNAPresentata la guida sabato 26 Novembre
LA GALLURA DAI VINI DOROIl 7 Giugno a San Quirico dOrcia
TASTE OF EXCELLENCE ACCENDE LA MARINA DI PORTO CERVOContinuano le degustazioni gratuite e le cene stellate nel cuore della Costa Smeralda
CULINGIONIS DE MENDULA
Circoli Fasi
QUARTA EDIZIONE DI VISIONI SARDEIl bando di concorso per corti e documentari sardi.
L’ARTE DI BONARIA MANCA DAI NURAGHE ALLA TERRA ETRUSCA Il 21 e il 22 Maggio a Tuscania.
LA CAMPAGNA DI CROWFUNDING PER SALVARE LISOLA DI BUDELLISu Nuraghe incontra Max Zegna
EL VAGN E PER ANNA VINCONO I PRIMI PREMI DEL CONCORSO VISIONI SARDE
SVELATI I FINALISTI DI VISIONI SARDESono nove e saranno distribuiti nel Continente a cura della FASI
Spiagge
CALA DOMESTICAUna delle cale più belle e selvagge della Sardegna.
SPIAGGIA DI MANGIABARCHE
IS PRANEDDAS
SPIAGGIA DI TUEREDDA
SPIAGGIA DI CALA BANANA
Eventi e feste
L’ARTE NERA. IMPRIMATUR ET REPRIMATURDal 7 ottobre al 19 novembre 2017 al Museo Naturalistico del Territorio G. Pusceddu
SAGRA DELLE MANDORLEA Baressa Sabato 9 / Domenica 10 Settembre 2017
PRIMAVERA NEL MARGHINE A BORTIGALIDue giornate ricche di tradizioni cultura delizie gastronomiche e... primati!
A TUSCANIA CON BONARIA MANCA
CAGLIARI SUONARassegna di musica da cameradal 27 al 30 dicembre 2015
Arte e artigianato
100 ANNI NEL SEGNO DI GALEPA Casale di Pari si ricorda la figura di Galep celebre fumettista di origini sarde.
LASSA SAS BRULLAS DI LORENZO VACCA Il 5 Agosto a Lodine
MAGIA E POESIA DEL VINOConcorso di pittura estemporanea
SCORCI DI SARDEGNALa mostra fotografica di Fabio Corona dal 27 Febbraio al 20 Marzo
CASA LUSSU DIVENTA IL CENTRO DELLARTIGIANATO DEL TAPPETOTommaso e Barbara dalla città ad Armungia per un bel progetto di sviluppo locale.
Mangiare
RISTORANTE LOUNGE BAR AND DELIUn mix di eccellenze targate Sardegna per l’Aqua Lounge
SA MANDRA AGRITURISMO
Ristorante trattoria Balcana
Seadas e ravioli sardi di patate formaggio e menta in Indonesia
Il ristorantino di Bosa VerdeFiume
Dormire
OLIVASTRI E LENTISCHI MILLENARIPer una vacanza in pieno relax sul lago di Liscia.
IL MIGLIOR RESORT MEDITERRANEO 2014Chia Laguna Hotel premiato al World Travel Awards
HOTEL RIVIERA
LA NOSTRA TERRASardigna
Settimana del Baratto 18-24 Novembre 2013. Ecco tutti i B&B aderenti in Sardegna
Archeologia
IDEE INNOVATIVE PER VIAGGI DI ISTRUZIONE E GITE SCOLASTICHELaboratori didattici per le scuole e per le famiglie
BENTORNATI A CASANurnet  e il gruppo Archeologia della Sardegna acquistano quattro bronzetti alla vergognosa asta di Londra.
A MONTE PRAMA UN ALTRO GIGANTEStraordinario: stavolta è intero
GIGANTI DI PRAMA TRA TOMBAROLI E NUOVE STATUE
ALLA SCOPERTA DELLA GIARA ARCHEOLOGICA
Storie e leggende
PERCHE I SARDI BEVONO COSI TANTA BIRRA?
SU TIRAZZU
Sas dies imprestadas ed i giorni della merla
La breve emigrazione della mia famiglia. Stralci di ricordi
Rivivere la storia
Musica e poesia
TUTTO PRONTO PER IL PREMIO ANDREA PARODI 2015Un fitto programma dall8 al 10 Ottobre a Cagliari.
AL VIA IL BANDO DEL PREMIO ANDREA PARODILunico concorso italiano di World Music
FABRIZIO DE ANDR CANZONI NASCOSTE STORIE SEGRETE.Il libro di Walter Pistarini
SCADE IL 31 LUGLIO IL BANDO DEL PREMIO ANDREA PARODILunico concorso Italiano di World Music
TRACCE DI TE VIAGGIO NELLA MUSICA DI FRANCESCO RENGAIl legame del cantautore alla Sardegna nel ricordo della madre.
Luoghi da vedere
UN VIAGGIO A TINNURAConosciuto come il paese dellarte
LA MINIERA DI MONTE VECCHIO
PERCHE’ VISITARE PATTADA?
LISOLA DI MAL DI VENTRE
SARDEGNA IN CAMPEGGIOSegreti per un viaggio a 5 Stelle
Sub e nautica
IL CAPODOGLIO ALBINO NEL CANYON DI CAPRERA
IMMERSIONE NELLA GROTTA DI NEREO
LA NAVE DELLISOLA DEI CAVOLI
DUE FOTO DEL MARE SARDO VINCONO PREMIO INTERNAZIONALE
Il Relitto del Clan Ogilvie